Il Pentagono e il governo degli Stati Uniti hanno sempre più paura di Wikileaks, il sito che mette online, a disposizione di chiunque, documenti riservati e mai resi pubblici. I loro scoop maggiori sono stati:
· Il rapporto sulla corruzione all’interno del governo kenyano;
· Il documento con il protocollo della prigione di Guantanamo;
· Gli sms inviati durante l’Undici Settembre, compresi quelli dei passeggeri dei due aerei;
· Il documento del Pentagono sulla volontà di chiudere lo stesso Wikileaks;
· Il video (nominato “Collateral Murder”) di un attacco dei soldati americani a Baghdad, in Iraq, in cui per errore dell’esercito sono state uccise dodici persone.
Proprio quest’ultimo ha segnato un aumento drastico sia della popolarità di Wikileaks, sia della preoccupazione del governo americano per l’operato del sito: il video ha fatto nascere polemiche e discussioni sul comportamento dell’esercito in guerra, e sulla necessità e i limiti — se mai ce ne debbano essere — della pubblicazione di materiale segreto.
Due settimane fa si è aperto un nuovo capitolo della storia: un analista 22enne dislocato a Baghdad, Bradley Manning, è stato arrestato dal Pentagono con l’accusa di aver passato il video “Collateral Murder” a Wikileaks. Le dinamiche dell’arresto sono ancora in parte misteriose: Manning avrebbe contattato via chat un ex hacker ed ex collaboratore di Wired, Adrian Lamo, e gli avrebbe confessato tutto, più o meno di punto in bianco; la scelta di Lamo sarebbe stata pressoché casuale e i motivi sarebbero da ricercare nella solitudine e nella confusione del ragazzo, come si legge nelle chat (parziali ed modificate) tra i due.
Manning avrebbe detto a Lamo di aver passato altro materiale a Wikileaks oltre al “Collateral Murder”: 260.000 documenti diplomatici riservati e un altro video, girato nel villaggio Garani in Afghanistan, che mostrerebbe una strage di civili da parte dell’esercito americano. A questo punto Lamo, preoccupato per la sicurezza nazionale e la natura dei documenti riservati, avrebbe denunciato l’analista. La vicenda ha risvolti decisamente complessi e misteriosi: Gleen Greenwald su Salon la ricostruisce, raccontando dei rapporti tra Lamo e Poulsen, il giornalista autore dell’articolo in esclusiva di Wired sull’arresto di Manning, e dei punti oscuri sul comportamento dell’analista e dei vari passaggi di informazioni Manning/Lamo/Wired/Pentagono. Greenwald arriva poi a ipotizzare — anche se non lo dice mai chiaramente — che dietro tutto questo ci sia in qualche modo il Pentagono, e per quanto la teoria possa essere azzardata non è del tutto campata in aria: in questi giorni sta succedendo esattamente quello che si augurava il Pentagono. Le parole “Wikileaks” e “minaccia alla sicurezza nazionale” sono associate come mai prima d’ora.
La settimana scorsa, però, Julian Assange — l’ex hacker australiano dietro a Wikileaks, un uomo in continuo movimento, braccato dal Pentagono — ha spostato di nuovo la pressione sul governo americano, annunciando l’imminente pubblicazione del secondo video che Manning avrebbe passato al sito, quello girato a Garani nel maggio del 2009, una delle più catastrofiche operazioni militari americane in Afghanistan. Obama in persona si scusò per un attacco aereo che, secondo la Commissione Indipendente per i Diritti Umani Afghana, uccise 97 civili, tra cui molti bambini. L’esercito americano ha sempre negato che le morti civili fossero così alte, promettendo ai giornalisti di mostrare un video in cui si vedeva chiaramente come l’obiettivo dell’attacco fossero i talebani, e le morti collaterali poche e incidentali.
Il video non è però mai stato mostrato ad alcun giornalista, aumentando così la sensazione che possa ritrarre qualcosa di scomodo per l’esercito americano. Come scrive Wired, il generale David Petraeus ha dichiarato che le motivazioni della mancata visione sarebbero da ritrovare nella possibilità che, se questo cadesse in mani nemiche, potrebbe svelare troppe informazioni sulle azioni militari americane. Ora Wikileaks sta per pubblicarlo.
Ad accrescere ancora di più l’attesa, a suo tempo due ufficiali militari americani dichiararono che il video mostrava chiaramente come “nessuno aveva controllato se nell’edificio ci fossero donne o bambini prima di bombardarlo”. Il Pentagono rispose con la pubblicazione di un rapporto che però, come scrive Wired, ha lasciato comunque molte risposte inevase. Marc Garlasco, un analista militare di Human Rights Watch, spiega ad esempio che la scelte delle armi statunitensi in quell’attacco fu inusuale e non giustificata: vennero usate bombe eccessivamente potenti per l’obiettivo prefissato, e bombe che non esplodono al contatto con la terra ma in aria, frantumandosi con il rischio di colpire più persone.




Anche il modello elettorale Australiano non è da imitare giacché i Britannici l’hanno scartato per scegliere il PROPORZIONALE e noi tentiamo di fare il contrario da cui implicitamente ne nasce il SEMILATERNO!!!
Giacché La-legittimità-di-una-legge-risplende-per-la-chiarezza-e-la-trasparenza-che-racchiude SEMIALTERNO: un concentrato di organizzata semplicità!
L’esito elettorale dell’Australia avendo dato, sia pur ancora con esiti non definitivi, bloccati “deadlock” ulteriormente dimostra che una siffatta realtà pretende nuove sistemiche coniugazioni anche per gli ambiti elettorali. Pertanto non poteva essere altrimenti stando ai presupposti che quel modello Australiano rappresenta appartenere a quei limitati e limitanti che ad ogni latitudine abbonda rispetto a quanto diversamente una siffatta nuova realtà pretenderebbe soluzioni efficaci e che rendano in efficienza! Pertanto per mainstream convergenze e “new normal” inedite adeguamenti reclamerebbero soluzioni quanto il sistema SEMIALTERNO genera! Ovvero, un bipolarismo concorrenziale aperto! Giacché il sistema SEMIALTERNO si struttura su una base proporzionale e viene sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma, in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale!
Appunto l’esigenza di poter attingere al modello Australiano Voto Alternativo è stata scartata dai Britannici subito dopo le elezioni del 6 maggio 2010 che trovandosi con risultati che davano un altrettanto bloccato Parlamento – “Hung parlament”- quanto ultimamente ha determinato il modello australiano che richiedendo una maggioranza a 76 membri stando agli ultimi dati della commissione elettorale i laburisti, attualmente al governo, e la coalizione dei conservatori guidata dal partito liberale avrebbero entrambi 72 seggi alla camera!? Quindi, tutti sotto la maggioranza!
E’ pertanto, che ancora a maggio i pragmatici Britannici hanno deciso di superare l’empasse e di abbandonare il loro classico “Westminster modello” e contestualmente di non volersi impiccare su quel altrettanto insicuro albero australiano del Voto Alternativo!
Pertanto, l’hanno scartato quanto l’analogo suo modello: VA+ (Voto Alternativo Plus), pur essendo stato quest’ultimo proposto dalla Commissione Jenkins ancora nel 1998 data la ulteriore attuale comprovata inefficacia in governabilità!? Pertanto in ultima analisi, i Britannici hanno scelto di rivolgersi al Proporzionale!
Il modello Australiano del Voto Alternativo i Britannici l’hanno appunto scartato dopo aver fatto verificare attraverso una simulazione effettuata dalla British Election Study che anche se fosse stato adottato s’è dimostrato che ai Britannici quel modello non avrebbe cambiato di molto i risultati ai loro tre maggiori partiti e li avrebbe comunque, visti tutti al di sotto della soglia di quei “326” membri necessari per formare la maggioranza per governare in Gran Bretagna! Or ora appunto in Australia i risultati segnano per entrambi i maggiori partiti 71 seggi alla camera riseptto ai 76 necessari! Pertanto, i Britannici col varo del governo Cameron una coalizione Tory e LibDem hanno deciso di scegliere il Proporzionale dichiarando così un definitivo downgrading al loro classico modello Westmister! La tenuta del governo a coalizione Cameron sottende indire un prossimo referendum per poter passare dal modello Maggioritario all’uninominale ad un Proporzionale – quello che abbiamo (casualmente) abbandonato noi, con la Prima Repubblica!? Imperoché, i Britannici stanno percorrendo la medesima “Odissea” che stiamo attraversando noi, però in senso contrario! Ovvero, loro abbandonano il Maggioritario all’uninominale per abbracciare il Proporzionale.
Pertanto, da tutto questo ambaradam, si dovrebbe facilmente evincere che un completo sistema elettorale s’intaglia in modo completo soltanto assemblando entrambe queste tangibili articolazioni in modo più pertinente per ottenere un più completo integro sistema quanto col SEMIALTERNO si va proponendo giacché entrambi questi modelli il Maggioritario ed il Proporzionale dall’evoluzione dei fatti e dallo svilupparsi della storia si dimostrano essere delle semplici articolazioni l’una ad induzione centripeta quella Maggioritaria e l’altra in quella centrifuga Proporzionale. Induzioni che solo quando assemblate e propriamente articolate possono esprimere per complementarietà un sistema completo giacché entrambe queste articolazioni si rendono indispensabili per rendere fisiologico il sistema per ricreare un concorrenziale bipolarismo aperto! Diversamente per mancanza di equilibrio ci ritroveremo sempre in empasse ed a rischio di collasso per esplosione od implosione dati i ritmi d’accelerazione impressi da una siffatta realtà informazionale! I fatti sempre più lo dimostrano che il Maggioritario non può che per reciprocità coniugarsi col Proporzionale e viceversa! Questo sembra essere quanto la realtà delle cose pretende!?
Dimostrato dal fatto che i Britannici pragmaticamente si vedono inseriti in un siffatto irreversibile processo che taluni nostrani politici intendono farci ripercorrere all’incontrario! Dopo aver lasciato il Proporzionale della I Repubblica ed esserci impantanati da decenni negli attuali impaludanti modelli limati e limitanti essendo ibridi il Mattarellum quanto l’attuale Porcellum che mai potranno fregiarsi degli attributi di sistema oltretutto permettendo ad un manipolo di casta di nominare l’intero Parlamento italiano! Nonostante, l’evidenza alcuni i sagaci politici di casta intenderanno propinarci prossimamente, un altrettanto intrinsecamente limato e limitante modello “Maggioritario all’uninominale” quello stesso che hanno appena riconosciuto incompleto e per downgrading gli stessi Britannici intendono al più presto abbandonare date le molte criticità che questo enuclea!
E’ ineludibilmente in corso grazie all’informatizzazione ed alle nuove tecnologie, un sempre più accelerato ed irreversibile processo che in modo irrefrenabile per mainstream confluenza reclama soluzioni, elastico-flessibili, integre”!new normal” su tutti i fronti e livelli; sistemi elastico flessibili dinamico – adattivi quanto il SEMIALTERNO propugna! Pertanto, anche i meccanismi elettorali dovranno sempre relativamente adeguarsi e comunque rendersi più fisiologici all’evolversi alla realtà delle cose! Oltretutto l’informazionale direttamente od indirettamente stimola inderogabilmente “benchmark” comparazioni globali ed irreprensibilmente l’acquisizione di sempre nuovi e più potenti performanti: algoritmi, paradigmi protocolli… Curioso risulta rilevare che in Italia vantiamo ben 27 diversi modelli elettorali da cui si dovrebbe evincerne l’implicita loro intrinseca perfettibilità! Quanto lo stessa sarebbe di facile deduzione per semplice “benchmark” comparativo raffronto, estrapolarne sostanziali miglioramenti dagli stessi meccanismi che attengono ai vari e diversi modelli elettorali che globalmente ogni singolo paese esprime?!
Affinché i processi democratici diano alternative e ricambi sia politici e generazionali e, tali da incrementalmente auto correggersi e che massimizzino: governabilità – decisionalità, economicità per evolvere verso una responsabile incrementale sussidiarietà! Questo risulta indispensabile per potersi dichiarare e reputare semplicemente sistemi capaci di chiudere il ciclo per così liberare opportunità che permettono d’espandere e contestualmente aumentarle: “entitlements, provisions & chances! Dahrendorf
Pertanto, improrogabile esimerci dal doverci migliorare sin dagli ingressi, dai meccanismi elettorali per renderli della massima integra compiutezza del -”both and or” criterio e tale da mantenere costante e permanente l’effetto concorrenziale indotto. Questo per riprodurre un’altrettanto pervasiva efficienza sia verticalmente, quanto orizzontalmente in una resiliente dinamica propedeutica a riverberarne più virtuosi efficaci effetti per tutta la galassia di cui si compone politics, policy and polity!
Riscontrando sempre più improponibile giacché superate le soluzioni del tipo lineare ripetitivo a perpetua ripetitività d’un solo verso sia esso:
• centripeto caratteristica insita nei modelli Maggioritari o
• centrifugo effetto insito nei Proporzionali
Tutti questi da considerarsi modelli limitati e limitanti giacché, prima o poi, per intrinseca strutturale limitatezza collassano. L’esigenza di cambiare paradigmi è insita nella realtà delle cose giacché alcuna fisiologia potrà mai reggersi imperniandosi su una sola induzione centripeta quanto meno incardinarsi su quella sola centrifuga: giacché per reciproca complementarietà non possono che coniugarsi richiamandosi reciprocamente per ingenerare fisiologico equilibrio quanto il SEMIALTERNO avvalora!
L’evoluzione in questo new normal senso viene avvalorata quotidianamente dal fatto che il nostro contesto è molto diverso rispetto al compassato giacché è già tramontato il genere della democrazia paternalistico discente nella quale ci si poteva lasciar trascinare da quei modelli limitati, lineari, rigido ripetitivi. Ora, quelli stessi non riescono a dare le dovute risposte essendo approdati in contesto più emancipato scaltro e competente! Vivendo una cultura digitale la fase cognitiva dell’elettricità non possiamo restare prigionieri ad archetipi elettoral-istituzionali alla fase muscolare cha abbiamo già attraversato e restare imprigionati a forzosi Maggioritario!? Quando, vivendo l’epoca informazionale che implica molte strutturali trasformazione quelle che stanno irreversibilmente avvenendo che pretendono “new normal” soluzioni.
Orami a tutte le latitudini sono presenti delle effervescenti pretese d’innovazione, tant’è che nemmeno i Presidenziali possono arrogarsi di dormire tranquilli giacché molto in altrettanto inedito modo anche i Californiani dimostrano di saper buttare in avanti la palla della democrazia e dal 2011 a seguito di un referendum propositivo “Proposition 14” intendono adottare la “TOP TWO” soluzione con le primarie a bipolarismo aperto a tutto tondo ed a tutte le opzioni. Così che, i Californiani intendono definitivamente stappare quel anacronistico bipartisan inciucio che forzosamente li schiacciava dentro un anacronistico autoreferenziale bipartisan inciucio a soli repubblicani o democratici! Il default della California ha risvegliato i suoi abitanti da farli rendere finalmente conto che non possa esistere concorrenza ristretta a soli due contendenti!
Pertanto, da noi in Italia, sempre più inopportuno sarà voler e supporre di poter continuare a gingillarsi con il solito inconcludente gioco dell’oca! Lasciando alla casta l’improponibile iniziativa fatto di pedissequi “pitstops-divertissement” per continuare a barcamenarsi attraverso inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali e/o governi tecnici, nazionali o quant’altra soluzione di casta per auto conservarsi, riprodursi, assolversi!? Stratagemmi per propinarci sempre gli stessi meccanismi elettorali transitivi ed incompleti per rendersi così come casta politica sempre più intransitiva ed autoreferenziale per mantenere perennemente in scacco l’intero paese e, sempre più così comodamente infeudarsi per aumentarsi ulteriormente la posta in gioco! Coin la tracotanza di pretendere di fermare e/o dichiarare la fine della storia! Fukuyama! Quando in un contesto sempre più informatizzato sempre più assurdo sarebbe supporre di poterne fermare il processo evolutivo come lo fu al tempo quella del Concilio di Trento, quando si cercò di inserire un vecchio ordine in una religione che fu completamente minata da una nuova concezione antropologica dell’uomo!
Spudorato, pertanto, risulta poter riconfermare la solita litania che: alcun potere si auto limita e supporre di voler comunque, propinare altre e sempre nuove “porcate elettorali” ma mai complete ed integre! Quando ormai ad ogni latitudine per mainstream confluenza tende galvanizzarsi verso opzioni sistemiche convergenti più opportune quanto il SEMIALTERNO propugna!
I Britannici hanno iniziato ad aprire il Pandora Box in soccorso lo stanno facendo i Californiani e prossimi potrebbero essere gli Australiani?!
I Britannici “molto più pragmatici” si tanno spingendo molto di là da, giacché per rendersi strutturalmente competitivi oltre, all’attivarsi per passare dal Maggioritario al Proporzionale prossimamente intendono “auto sopprimersi” la Camera dei Lords, considerando anacronistico un sistema bicamerale nel terzo millennio! Un inedito contesto appunto, non può che pretendere new normal soluzioni giacché le novità si ottengono arrangiando in modo inedito le cose del passato Monod! Pertanto, i vecchi modelli non possono più a reggere il Westminster è al collasso quanto attualmente l’Australiano a Voto Alternativo, tutti stanno dimostrato di non poter reggere un siffatto mondo così sempre più negativamente risultano le soluzioni ibride dei modelli MMM o MMP, l’ex Mattarellum e l’attuale Porcellum compresi giacché tutti modelli appartenenti a statuizioni formalmente corrette del compassato! (Weber). Modelli, i misti generalmente ambiti dalle caste politiche, per poter attingervi maggiore infeudamento e così cullarsi sempre più placidamente nei loro comodi privilegi giacché i modelli misti tendendo ad abbassare la concorrenzialità ne permettono la loro facile conservazione. Quando un siffatto nuovo contesto reclama soluzioni new normal inedite che aumentino virtuosa concorrenza. Questo è quanto con il sistema SEMIALTERNO si propugna per sostanzialmente oltre che per far per mainstream sintesi, aumentare incrementalmente la qualità e contestualmente per semplicemente applicare quanto già sottotraccia esiste! Una presenza testimoniata da come si stanno ormai ad ogni latitudine muovendo ed evolvendo le cose quale implicita esigenza convergenza delle cose! Un autentico rapporto aureo!
Proprio perché, ad ulteriore implicita riprova, per “godere” di un completo sistema elettorale si rende indispensabile dover disporre d’un meccanismo normalmente articolato in modo che ne permetta un’implicita concorrenziale dinamica agibilità tale da poter ottenere soluzioni governative sia di destra o di sinistra quanto al centro. Giacché in ogni dove, qualsivoglia mezzo per essere riconosciuto per tale deve presentarsi con un manubrio od un corno elettoral-istituzionale capace di massimizzare le opzioni direzionali: destra, sinistra quanto centro per semplicemente venir “omologato!” come strumento di locomozione!? Diversamente resteremo sempre più impantanati nella melma!
Proprio perché Democrazia ed Mercato imprescindibilmente sono facce della medesima medaglia, per analoga isometria urge introdurre necessari adeguamenti su tutte le “front line” per meglio incarreggiare l’intero Sistema Paese verso una più virtuosa pervasiva reciproca compenetrazione sotto quei suddetti triple profili di tutela: economica, sociale ed ecologica per renderlo nel suo complesso più efficiente a crescita sostenibile! E, così meglio allinearsi in modo virtuoso a quanto le nuove tecnologie ed internet permettono accelerandone sempre più i processi per rendersi strutturalmente efficienti e competitivi. Oltretutto per rendere contestualmente più fisiologici i rapporti elevandone in modo incrementale ed improrogabile il potenziale di una cittadinanza attiva e partecipata che intenda e renda il cittadino nella sua totalità integra dignità di “civil-prosumer” quale utente, consumatore e produttore; per sintonizzarsi alla tipica dimensione dell’era delle reti!
Pertanto, urge acquisire un sistema elettoral-istituzionale articolato per rendere gli strumenti dei meccanismi elettorali più completi e più efficaci ed efficienti quanto il SEMIALTERNO propugna! Indispensabile dispositivo per designare le rappresentanze politiche dove tutti ogni attore elettore attivo e passivo vi ci possano liberamente ed al meglio esprimere per riprodurre in virtuosa sinergia risultati più efficienti efficaci!
Giacché, or giunti nel terzo millennio nell’era della rete occorre saper abbandonare l’obsolescenza comprensiva d’ogni anacronistico bipartisan bipartitismo chiuso quello d’oltreoceano espresso che ha confezionato e riversato a livello globale l’attuale crisi recessiva. Crisi indotta e trascinata da quel palese strutturale intreccio politico che collidendo con la finanza è diventata sempre più creativa! Quel contesto ha ingenerato quelle madornali situazioni dove il controllore risultava essere in ultima analisi, lo stesso controllato!
Quindi, per non continuare a sopperirvi come cittadino urgono inedite sistemiche strutturali convergenti adeguamenti attraverso nuovi glocali “coniugatori” sia sotto il profilo:
- economico finanziario “global legal standard rules” comprensivo di agenzie di rating non di parte od altrettanto pre-orientate od autoreferenziali! Oltretutto il downgrading ha senso se l’agenzia, grazie alla sua professionalità, a una superiore capacità d’analisi e si dimostrasse capace di anticipare quanto la posizione di un Paese si stia deteriorando!?
Inoltre, urgono come riportato adeguamenti anche sotto il profilo
- elettoral-istituzionali capaci d’accelerare virtuosamente la governance accorciandone funzionalmente le diverse catene dell’intreccio per forniture dei servizi pubblici privati e misti: Sia sotto il profilo elettoral-istituzionale per la determinazione delle rappresentanze quanto l’idealtipo sistema SEMIALTERNO propugna quale pragmatico multitasking elastico flessibile adattive performer a strutturale assetto variabile!
Urge l’acquisizione di inedite appropriate “up to date” soluzioni anche per i meccanismi elettorali quanto con il SEMIALTERNO si propone che si struttura come idealtipo sistema come di seguito.
Poiché sempre più assurdo risulterà pretendere soluzioni innovative ripassando dall’attuale riconosciuto incompiuto modello “Calderolum” con autonominate candidature e rappresentanze politiche elette attraverso blindate liste elettorali o magari come taluno asserisce, ripassare nella precedente casella d’un altrettanto incompleto modello elettorale quale era il Mattarellum! Così altrettanto irrazionale sarebbe ulteriormente inoltrarci in questo forzoso maggioritario. Che pur acquisendolo con collegi piccoli, come talaltro suggerisce proporre, una siffatta atomicità di collegi non riuscirebbe a calzare l’italica peculiarità: territoriale, economica, sociale, culturale, ecc. e si tradurrebbe in un’autentica arlecchinata politico-partitica. Pertanto, i risultati di “hung Parlament” in Gran Bretagna che con il Maggioritario all’uninominale hanno riprodotto alle ultime loro elezioni dovrebbero farci riflettere per non appendervici nel continuare a percorre e/o riprodurre i medesimi errori ma, scegliere virtuose soluzioni a bipolarismo aperto per sintonizzarsi a come il mondo in modo implementare per “crowdopening’source” s’evolve in modo aperto e concorrenziale a tutto tondo!
Pertanto, urge munirsi di coraggio e con un balzo di qualità sganciarci dalle catene dell’obsolescenza e cambiare registro, spartito giacché, alcuna democrazia può continuare a reggersi sul perenne sproloquio e/o concedersi al coccolamento perpetuo derivato dal fatto che il grosso dei nostri legislatori, e del personale mediatico possa permettersi di continuare a pappa galleggiare nell’inconsistenza… liberi e carichi d’arroganza nel permettersi quel vizioso anacronistico proposito per alzarsi in continuazione la posta in gioco a scapito dell’intero paese che continua a soccombere. Giacché così continuando si stanno sempre più rilevando sempre più concrete strette analogie colla Francia del secondo ‘700 “Parallelismi storici” e non solo per “divertissement” (G. Belardelli)… Giacché i Politici continuano a dilungarsi senza mai afferrare la differenza tra l’elezione diretta di un presidente (sistema presidenziale) e l’elezione diretta del capo del governo in un sistema parlamentare come il nostro Italico, che resta pur sempre di quel verso parlamentare! Inaccettabile risulta che di tutto e tutti si continui far melina e vengo gestito furbescamente in modo da rendere impossibile qualsiasi sostanziale democratico confronto sul da farsi. Purtroppo in Italia l’immobilismo vi regna giacché mai si vogliono introdurre strutturale innovazioni, aggiornamenti pertinenti ai nostri tempi. In conseguenza anche della mancanza di un sistema elettorale concorrenziale, vige la supponenza e l’arroganza di continuare a voler cambiare il modello elettorale e dando parvenza d’efficienza semplicemente gattopardescamente mantenere inalterate le cose se non per aumentare la distanza fra elettorato passivo con quello attivo ed essenzialmente aumentare l’autoreferenzialità alla casta! Già da questo si dovrebbe evincere l’autentica esistenza di una cappa autoreferenziale che ci opprime! Una (s)classe politica che eludendo ogni impegno e proposito, continuamente s’autonomina e s’auto ripropone in eterno includendo tutti indipendentemente dalla loro formale collocazione politica ad ulteriore riprova che tutti i ricambi anche generazionali restano bloccati giacché da decenni sono rimessi alla sola anagrafe segno della loro (intoccabile) longevità come casta, rispetto alla media europea ad ulteriore riprova della sua radicata privilegiata potenza! Segno dell’incapace d’affrontare ogni genere di smagrimento: “nessun potere s’autolimita!”
Nonostante il momento topico s’intende abbandonare la miopia che impone casarecce visioni per ulteriormente incastrarci ed impaludarci quanto racconta: “La grande palude” E. Galli D. Loggia. Continuiamo a seguire la pifferaia logica che come una filastrocca ribadisce l’inesistenza di leggi elettorali complete per farne un’auto convincimento tale permettere alla casta di diventare sempre più autoreferenziale! Quando il fatto che molti sono i meccanismi elettorali presenti nella compagine mondiale ne risulta l’intrinseco segno della loro perfettibilità!
Pertanto non possiamo stupirci che la casta così possa ancor più permettersi con sempre maggiore cinismo e con la scusa dell’ingenerare continuativa emergenza giustificarsi del voler sempre cambiare tutto per poi sostanzialmente mantenere sempre più inalterate le cose, ancorandosi a quel solito gioco dell’oca: del rendere transitive le leggi elettorali per mantenersi come casta intransitiva e sempre più così comodamente infeudarsi aumentandosi ulteriormente la posta in gioco con altre “porcate elettorali”! Questo purtroppo si lascia “accadere” per mancanza di meccanismi che ingenerino concorrenza quanto il SEMIALTERNO permetterebbe! Pertanto, senza sistemi completi e concorrenziali resteremmo sempre più impaludati e nella “m”!
Con politici più matusa e strapagati rispetto ad ogni altro paese dell’Eurozone ed Ocse riconfermato dalla pratica che “l’Italia è ferma nell’ingorgo degli ‘ex’” M. Ainis (ci ritroviamo perfino anche quelli che per veltroniana vocazione maggioritaria al moto” Yes we can!” Quelli che pur avendo espresso il missionario voto di trasferirsi in Africa! Si sono comodamente riparcheggiati nell’autentica “american way” che il nostro Parlamento gli elargisce!? Just take my hand is Paradise!) E’ la vera classe politica, che dimostra e conferma più o meno volutamente di volersi così mantenere intransitiva mantenendo transitivi ed incompleti i meccanismi delle leggi elettorali! E, così sempre più caricando d’obsolescenza la cittadinanza la casta pretendere da (un sempre più addomesticato) Pantalone che risulti competitivi nel compendio mondiale; con siffatti anacronisticamente strutturati fardelli in groppa con ben 7 livelli burocratici solo per l’aspetto politico amministrativo e con un modello elettorale dichiarato porcata!?
Quando la realtà reclamerebbe soluzioni attraverso sistemi integri e completi, elastico flessibili adattivi, in tutte le loro articolazioni in modo da ingenerare concorrenza a bipolarismo aperto quanto il sistema SEMIALTERNO propugna. Affinché i processi democratici diano alternative e ricambi sia politici e generazionali e, tali da incrementalmente auto correggersi e che massimizzino: governabilità – decisionalità, economicità per evolvere verso una responsabile incrementale sussidiarietà! Questo risulta indispensabile per potersi dichiarare e reputare semplicemente sistemi! Sistemi capaci di chiudere il ciclo per così liberare opportunità che permettono d’espandere e contestualmente aumentarle: “entitlements, provisions & chances! Dahrendorf
Pertanto, improrogabile esimerci dal doverci migliorare sin dagli ingressi, dai meccanismi elettorali per renderli della massima integra compiutezza del -”both and or” criterio e tale da mantenere costante e permanente l’effetto concorrenziale indotto. Questo per riprodurre un’altrettanto pervasiva efficienza sia verticalmente, quanto orizzontalmente in una resiliente dinamica propedeutica a riverberarne più virtuosi efficaci effetti per tutta la galassia di cui si compone politics, policy and polity!
Quindi, urge munirsi di coraggio per cambiare pagina, spartito, paradigma per non perire… serve un salto di qualità! Diversamente tutto resterà illusorio senza la minima opportunità di potersi liberare da quanta melma c’affligge e/o si frapponga in modo parassitario rispetto ai due soli prevalenti livelli che una “new normal” impostazione strutturale dell’architettura istituzionale reclamerebbe! Pertanto, se non si provvederà al riguardo si rischierà lo scatafascio giacché, ogni livello aggiuntivo farà semplicemente aumenterà l’imposizione fiscale senza alcun tornaconto, in quanto già la pressione fiscale è a ben al 43%! Pertanto, Pantalone oltre al carico degli usuali tassi interessi dell’indebitamento pregresso e delle varie cicliche fallimentari banche, aziende e bolle finanziarie, ecc. dovrà sobbarcarsi d’un anacronistico eccessivo fardello continuativo d’un crescente abnorme italico costo della politica! Casta che non intende demordere dai suoi propositi giacché i nostri Parlamentari mediamente percepiscono tre volte tanto rispetto alla media Europea d’ogni altro rappresentante dell’€urozone invece l’equiparazione ai 65 anni alle donne (brunette) deve avvenire a spron battuto al just in time?! Ulteriore segno dell’insensibilità equiparativa della casta che, invece di dimagrire in numero ed in gonfiore del taccuino si permette così di penetrare cinicamente in ogni dove, per allargare sempre più la propria influenza. E, come una metastasi tende infeudare a dismisura sempre più il territorio: lo spazio tempo. Secondo quel suo solito ancestrale vizio: pluri-poli-partigiano criterio del clan familistico e tribale dove, il nepotismo e la cooptazione imperano per promuoversi come casta fino all’eternità!
Aspetti e comportanti sempre più difficile da estirpare e debellare se non si inizierà ad iniettare sistemica strutturare concorrenza sin dalle front line giacché, la piega potrebbe rendersi irreversibile! Dal semplice fatto che risultiamo privi d’equilibrio perfino sul fronte dell’istituto referendario, non avendo il referendum propositivo quando in ogni un efficace sistema equilibrato a check & balance & feed back criterio dovrebbe oltre al permettere di togliere con il referendum elettorale abrogativo ci dovrebbe esistere anche l’opportunità di aggiungervi con quello propositivo!
Tutto il mondo è in effervescente new normal adeguamento ad ogni latitudine i Californiano col referendum vincente sulla “proposition 14” si stanno emancipando con la Top Two… che introduce le primarie a bipolarismo aperto dove tutti vi ci potranno partecipare ma, soli i due primi “vincitori” potranno scendere in ballottaggio! Invece, da noi al riguardo restiamo sempre più squilibrati per tutto ed in tutto e principalmente col meccanismo elettorale che infligge perfino con i criteri base dello stesso codice stradale giacché impossibile risulta poter omologare un mezzo che induttivamente vada solo dritto al centro adattando un Proporzionale oppure che vado solo induttivamente a destra oppure solo a sinistra quanto il Maggioritario concede. Senza per pura cocciuta voluta e mantenuta miopia, non voler comprendere che un vero sistema per rendersi funzionale e fisiologico dovrebbe poter muoversi verso tutte le direzioni possibili! Ottenibile soltanto adottando un sistema che enuclei entrambe le suddette induzioni: centripetocentrifuga quanto il Sistema SEMIALTERNO presenta! Dedotto semplicemente dal’evolversi delle cose ormai da ogni latitudine! Questione della quale perfino i Britannici se ne stanno rendendo ed oltre a passare dal Maggioritario all’uninominale al Proporzionale sopprimeranno la camera dei Lords!
Invece, noi anziché ricercare ed acquisire soluzioni efficaci ed efficienti per rendere magro e snello strutturalmente il nostro Sistema Paese, la casta copia dal football e fa la melina! Pertanto, restiamo in presenza di assemblee plutocratiche ad istintiva declinazione ed inclinazione conservativa. Ingessati e fermi al periodo “paleozoico” paternalistico della democrazia discente giaché, tutta la casta all’unanimità si dimostra essere sempre più propensa per convenienza conservativa pluri-poli-partigiana ed criterio del “too big to fail” del mantenersi così fatta infantile ed elefantiaca! Appunto, tutto rimarrà invariato e come “porcellum” moriremo obesi di plutoburocrazia anzi ci estingueremmo come paese, dati i presupposti e, le proiezioni degli esperti sulla produttività e quant’altro per i prossimi trent’anni!
Poiché in Italia lo stesso criterio che è stato globalmente adottato per le banche per le bolle finanziarie ora, la medesima opzione, la si estende anche agli ambiti ed apparati assembleari politici e burocratici in un siffatto anacronistico modo dove, tutto e comunque sarà pagato a piè di lista dal solito Pantalone!
Palese dimostrazione che siamo in presenza di una vera e propria degenerazione che immancabilmente, produce scarsa competitività essendo il nostro paese ultimo al riguardo e con uno scarto sempre in negativa progressione or giunto al 2,7% rispetto al 2008! Ulteriore indice che la politica senza una strutturale competitività, fa acqua da tutte le parti! Giacché siamo ormai arrivati al solo insulto dove, la volgarità non scandalizza più C. Magris Questo, oltre a dimostrarci che non ci sia più trippa per i gatti calza perfettamente col parallelismo settecentesco francese che sembra sempre più concretizzarsi giacché ormai non si distingue l’etica dalla cotica! Tabacci: il Porcellum docet ed imperversa!
Aspetto che ulteriormente conferma e riprova che il nostro BelPaese non dimostra essere un organico Sistema Paese bensì imballato per dette strutturali inadempienze. L’attuale crisi governativa del centro destra lo attesta quanto quella precedente del 2008 col centro sinistra che dimostra quanto il sistema per mancanza di effettiva concorrenza tende sempre più per autoreferenzialità ad auto avvitarsi e bloccarsi! Giacché la melina, l’inconcludenza diventa lo sport prevalente quella che purtroppo occlude ogni prospettive per il futuro ai nostri figli! Per i quali dovremmo dimostrare il coraggio d’un minimo l’orgoglio per voler cambiare!
Giacché così continuando si rischia l’auto soffocamento per eccesso imposizione fiscale data l’oggettiva strutturale “obesità plutoburocratica”. Un elefantismo che determina e mantiene anacronistiche rischiose incrostazioni che fanno collassare il Sistema Paese e portano in consunzione il già precario welfare, sempre all’ordine del giorno giacché, per il 2009 s’è riscontrato un aumento della spesa del 4%.
Dimostrazione che gli sperperi sono ovunque, essendo riscontrato che i capitolati di spesa girano autonomamente e, che aggiungendosi a quella sempre più assurdo che si sostiene per andare a giocare ai soldatini in remote contrade e lande, senza alcuna speranza di vittoria: le esplosioni sono quotidiane!? Tutto questo non farà altro che continuare a massacrare e sperperare il nostro welfare e quello in coalizione dell’Occidente in generale che si rivela sempre meno competitivo rispetto alle tigri orientali: che s’astengono dal “war game dei due militaristi incalliti litiganti!”
I fatti ed i dati della scarsa crescita del PIL quotidianamente lo attestano! Come potremmo esserlo diversamente con siffatti anacronistici fardelli poter risultare competitivi!? Dove, tutto si sta mascherando dietro quella solita cinica coltre d’ipocrisia giustificativa del dover esportare la democrazia!? Quando questa, giorno dopo giorno si sta dimostrando fallimentare e priva d’ogni genere di fondamento e scusante sotto ogni profilo! Assurdo, anacronistico, ipocrita, cinico, ecc. partecipare a siffatte “mortali” spedizioni! Secondo quale etica o morale si può continuare a giustificare tutto questo, quando nei paraggi ci sono milioni di persone in attesa d’aiuto perché afflitti dalle ultime catastrofiche devastazioni! Disastri che purtroppo prossimamente aumenteranno sempre più, in ogni dove, data la sempre maggiore urbanizzazione conseguente all’esplosione demografica e per il concomitante effetto dei cambiamenti climatici! Urge un cambiamento antropologico di rotta per affrontare la ciclicità dei terremoti degli tsunami, della siccità del fuoco e quant’altro! Solo gli alieni possono concepire le guerre nel terzo millennio: nell’era informai zonale degli accessi!? Quindi, urgerebbe cambiare registro anche su questo fronte e considerare gli aiuti umanitari l’assistenza, la solidarietà la vera prossima guerra da combattere per non continuare ad essere più o meno consciamente schiavizzati dalle direttive dei soliti Militaristi di turno dopo aver appena superato quell’propinataci dall’oppressione dei Finanzieri creativi! Basterebbe semplicemente richiamarsi ad un saggio “buon senso” dell’incontrovertibilità del diritto/dovere all’autodeterminazione ed alla non ingerenza… per istantaneamente ritirarci da quelle polverose impaludanti lande! Nel merito, dovremmo ben riflettere, giacché gli Olandesi se ne sono già andati ed i Canadesi lo faranno a breve!
Pertanto, una nuova era apre molti fronti sui quali combattere per un’autentica cittadinanza!
Urge cambiare l’elefantismo burocratico e l’inopportuno militarismo… che ingenerano miscele con rischi di corruzione pubblica, di malversazione essendo stato rilevato statisticamente che siamo arrivati a ben 56 miliardi di euro all’anno nella sola “Europa” corrispondenti a 154 milioni al giorno che se ne vanno in “bustarelle” in sperperi con ogni genere d’esasperazione ed eccessi. Senza al riguardo contare l’evasione e l’elusione fiscale quanto, l’usura per le quali, si potrebbe già in tempo reale grazie alle nuove tecnologie efficacemente contrastare. Ma. la volontà politica, se priva di qualità etiche e morali sembra lasciare il tempo che trova! Difficile invertirne le cose se non si provvederà in altrettanto modo ad iniettare maggiore concorrenza e snellirsi – smagrendo per rendersi strutturalmente elastico-flessibili ed adattivi.
Urge invertire la rotta, diversamente nel breve in Europa ed in Occidente per obesità plutoburocratica il declino sarà sempre più irreparabilmente irreversibile! Serve un semplice salto di qualità su molti fronti, quanto la realtà per rendersi competitivi reclama “new normal” concorrenziali adeguamenti per erogare servizi più efficienti tagliando gli sprechi! Giacché le nuove tecnologie se utilizzate appropriatamente possono generare virtuosi sviluppi e capacitarci a meglio dissipare e contrastare perniciose deterrenze ed anacronistici ingessanti corporativi monopoli!
E’ l’elefantismo che presenta maggiori rischi creando interstizi dove lasciar coltivare facili tolleranti perniciose speculazioni che fanno ingrassare conniventi collusive cricche, sprechi tendenti a sempre più sfrenatamente moltiplicarsi ed a rendere sempre più irreversibile ogni proposito di miglioramento!
Urge attrezzarsi ed acquisire sistemi che risultando strutturalmente competitivi che possano fisiologicamente far convivere democrazia e mercato essendo ormai largamente comprovato da più parti essere entrambi facce della medesima medaglia che solo quando questi vengono inquadrati in regole concorrenziali, chiare e trasparenti “a check & balance & feed back criterio” si possono facilmente contrastare collusive reciproche autoreferenzialità ed accendere quel virtuoso processo prosperoso capace di mantenere in equilibrato rapporto il quanto di Stato rispetto al quanto di Privato e viceversa per far girare dinamicamente l’insieme! Facilito da filiere corte grazie all’ausilio di quanto le nuove tecnologie permetterebbero impedire che “il controllore risulti essere lo stesso controllato!” Solo così in un contesto concorrenzialmente strutturalmente aperto si potrà in modo effettivamente bipartisan per democrazia e mercato conciliare sviluppo sostenibile e senso d’appartenenza ed appunto elevare il cittadino a persona per considerare l’etica quale elemento fondamentale per riverberare una più consapevole responsabile cittadinanza a senso d’appartenenza. Aspetto indispensabile per proattivamente divenire civil prosumer ed infondere prerogative di prosperità quale sgorgante moltiplicatore economico e non solo come comandamento morale! Ovviamente, il tutto sarebbe meglio garantito se entrambi: democrazia e mercato, fossero rimessi appunto in gara entro quel suddetto solido quadro di regole chiare e trasparenti, affinché vi si possa riconoscere in modo pervasivo il dovuto merito all’impegno degli operatori che si prodigheranno ad attivarsi su tutti i fronti siano essi nella funzione di politici, economisti, finanzieri, panettieri o macellai e/o quant’altro, purché carichi di consapevole responsabilità del rispetto della persona e del ruolo!
Pertanto, assurdo risulta combattere l’irreversibile trascorrere della storia ed incaponirsi quando la trasformazione è da tempo in atto e sta concretamente avendo luogo vivendo un irreversibile periodo di trasformazione dove, le nuove tecnologie ed internet si rendono sempre più pervasivi!
Impensabile propinarci ancora moduli della democrazia del compassato “notabiliare-dinastico”, in cui il potere sulle menti e sul voto veniva esercitato come controllo sociale da parte del notabile del luogo sull’elettorato della sua circoscrizione, quando ormai da tempo abbiamo superato anche quello dei partiti di massa carica di quel pernicioso paternalistico discente che ha caratterizzato il Novecento dove ogni partito grazie ai propri apparati: culturali e sociali svolgeva da catalizzare ideologico per infeudare il territorio e lo spazio tempo (M. Salvati) e che taluni alfieri e cavalieri intendono ripercorrere schiacciandoci dentro un innaturale Maggioritario a bipartitismo forzoso della supponenza per poter continuare col solito gioco dell’oca! Il Maggioritario all’uninominale ingenera non calza per le italiche esigenze i fatti ineluttabilmente lo stanno a dimostrare giacché la politica da decenni langue giacché “non ci può essere alcuna partita a solo due” (M: Gotor) al di là, dell’esposizione descrittiva di quanto oggigiorno abbiamo in campo di R. D’Alimonte del “…perché la riforma elettorale del «Porcellum» non si farà” non fa altro che sottendere l’esigenza di addivenire a draconiane – salomoniche soluzioni quanto il SEMIALTERNO prefigura per rendere fisiologica la governabilità!! Questo per oggettivamente sopperire e superare l’attuale impaludamento che così continuando sta erodendo ormai sia il sociale ed intaccando l’istituzionale.
Ovviamente su molti fronti urgono aggiustamenti e non ultimo provvedere a dare opportuna regolamentazione all’art. 49 affinché il tutto non continui ad avvitarsi su se stesso diventano sempre più autoreferenziale, urge rendere simmetriche le cose sul versante dei meccanismi delle leggi elettorali provvedendo innanzitutto a renderli completi quanto il SEMIALTERNO enuclea per sintonizzarci ai tempi che una moderna democrazia reclama potersi sviluppare lungo la traiettoria segnata da aspirazioni ideali che sempre sopravanzano le condizioni reali in asintote miglioramento incrementale per dissipare deterrenza, autoreferenzialità rischi autoritari… e ridurre sempre più quel gap che s’insinua tra ciò che la democrazia dovrebbe essere dall’esserlo in quanto: “Ciò che la democrazia è non può esser disgiunto da ciò che la democrazia dovrebbe essere!” Sartori Allora, essendo la democrazia un mezzo abbisognerà come prerequisiti anche meccanismi elettorali che potranno aumentarne sempre più efficienza ed efficacia quanto più risulteranno allo scopo strutturalmente integri e completi e capaci di riprodurre un bipolarismo concorrenziale aperto per coloro che la vorranno cavalcare, vivere e condividere!
*Breve elenco delle istanze inevase e dei propositi perennemente rimandati:
• Ridefinire i poteri tra Esecutivo e Parlamento e rafforzare il potere del governo sul processo legislativo ricorrendo anche a legge ordinaria o con modifiche dei regolamenti, senza il complesso iter delle riforme costituzionali per conferire al premier il diritto di fissare priorità per l’ordine del giorno, stabilendo l’obbligo del parere favorevole del Tesoro (e/o art. 81) su leggi che comportino aumenti di spesa o diminuzione di entrata, dando priorità e tempi certi per i progetti del Governo;
• Istituzionalizzare il metodo con una legge che colleghi il finanziamento pubblico dei partiti, all’articolo 49.
• Occorre un concreto dimezzamento del pletorico numero dei Parlamentari (a 300 alla Camera e 50 al Senato) rispetto alla misera anacronistica riduzione in percentuale prevista dalla bozza Violante… un abbozza che umilierebbe il tanto vantato italico Europeismo!? Giacché basterebbe semplicemente recepire dal Parlamento europeo le direttive, le normative senza frenarne con la solita “nostrana plutocratica retorica” quelli opportuni adeguamenti là legiferati! Perché un netto dimezzamento numerico dei Parlamentari dimostrerebbe una più attenta volontà e propensione alla razionalizzazione;
• Che il federalismo riconosca centralità alle città e non solo alle regioni che spesso si rilevano essere dei semplici carrozzoni burocratici;
• Dimostrare nel contempo quella necessaria sensibilità ad accogliere ed introdurre quella reale “governance documentale” come già sta avvenendo da tempo in molti paesi del nord Europa in quanto solo razionalizzando i flussi documentali si potrebbero risparmiare economicamente fino al 30%. Questa potrebbe rappresentare un’ulteriore prerogativa per liberarsi dalla nostrana pluto burocrazia e dall’inefficienza per diventare così veri imprenditori di se stesse sintonizzandoci come veri “civil citezen prosumer – in a real stakeholder citizen engagement” come suggerisce A. Toffler futurologo!
Giacché solo avendo a cuore il proprio destino si potrà perseguire e realizzare quella propria personale ambita autonomia indispensabile a potersi riscattare da quell’ancoraggio in si permane condizionati da un siffatto italico imprinting che si caratterizza per varie costanti ricorsività date da: un paternalismo discente, una pervasiva cooptazione, un famelico nepotismo ed un endemico familismo, ecc.
Pertanto, indifferibile risulterebbe poter:
• Rendere più specifiche le funzioni delle Camere rispetto all’attuale ridondate doppione legiferante quindi, chiudere il bicameralismo “perfetto” per dare consistenza ad un Senato Federale;
• Altrettanto auspicabile risulta la riduzione dei lauti appannaggi rispetto ad ogni media dei “Parlamentari dell’€urozone” giacché gli adeguamenti non dovrebbero valere solo per la parità dei 65 anni bensì per tutti glia altre palesi incongruenze;
• Eliminazione del Quorum ai Referendum abrogativi per introdurre “per un fisiologico necessario equilibrio” anche il Referendum Propositivo! Vedonsi California ultimamente e la loro patria per antonomasia: la Svizzera.