domenica 25 Ottobre 2026
L’Espresso è uno storico settimanale italiano, che fu protagonista dell’informazione italiana fino all’inizio di questo secolo, quando le trasformazioni digitali mandarono in crisi il formato delle riviste e dei newsmagazine in particolare. Faceva parte del grande gruppo editoriale a cui diede il nome, che poi divenne GEDI, ed è stato venduto nel 2022, con un ulteriore passaggio di proprietà. Il suo ruolo e il suo impatto di oggi sono molto ridotti (ma dichiara ancora una diffusione di circa 20mila copie, tra edicola e abbonamenti), e ci sono stati frequenti conflitti tra la redazione e la proprietà, e tra la redazione e il direttore nominato nel 2024, Emilio Carelli, che ha un curriculum assai distante dalle tradizioni progressiste del giornale.
Il numero di questa settimana dell’ Espresso ospita una lettera di protesta della redazione nei confronti del direttore.
“Al momento della chiusura del numero in edicola il 16 ot tobre, ancora una volta, il direttore ha deciso arbitraria mente di togliere un articolo dalla pagina, previsto da una settimana nel timone, senza un confronto e senza una ade guata motivazione. Il caso è l’ultimo di una serie, variegata e numerosa di censure, comminate con una certa frequen za e in maniera del tutto irrispettosa del lavoro dell’intera r edazione […] I n parallelo si assiste a un clamoroso cambio di linea. Sia nelle scelte editoriali del settimanale, sia negli eventi. Ad esempio si dà grande visibilità e lustro a interviste e ospit ate a ministri ed esponenti del governo Meloni, con un generale atteggiamento di ossequio nei confronti del potere” .
La risposta del direttore rivendica il suo diritto a decidere cosa pubblicare e cosa no.
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