domenica 21 Giugno 2026
Il Reuters Institute britannico ha pubblicato il suo annuale “Digital News Report“, di cui Charlie ha parlato già negli anni passati, e che è un lungo rapporto (178 pagine) sulle tendenze dell’informazione digitale, con brevi sintesi dedicate a ciascun paese. Una comunque lunga sintesi si può trovare qui, o in un articolo del sito americano NiemanLab. Una delle considerazioni che sono state più citate è quella per cui i giornali online starebbero passando da essere stati i beneficiari del declino dei giornali cartacei a diventare le vittime dello spostamento dell’informazione sui social network, e protagonisti di un proprio precoce declino.
In Italia sono state ripubblicate da diversi siti due tabelle ospitate nelle due pagine dedicate dal rapporto alla situazione italiana (mentre sono state piuttosto trascurate le molte analisi contenute nella parte maggiore del rapporto), soprattutto per promuovere l’impressione che i dati danno sui siti che li hanno citati. Una riguarda la “reach” di alcune testate, e l’altra la fiducia riposta da un campione dei lettori nei confronti delle stesse testate: la seconda (e il documento lo aveva segnalato negli anni passati) sembra risentire molto della notorietà delle testate, più che della fiducia, con le testate online penalizzate a favore di brand più storicamente noti e considerati non condizionati da posizioni politiche partigiane.
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