domenica 24 Marzo 2024

Gli NFT del Corriere

Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 il quotidiano Corriere della Sera ha creato uno spazio online, chiamato Corriere Art Collection, per collezionare NFT (acronimo di Non-Fungible Token, certificati di autenticità digitale). I progetti collezionabili riguardano alcune delle copertine della Lettura, il supplemento culturale del Corriere. Per alcune specifiche copie della Lettura (al prezzo di 10 euro) è ovvero possibile riscattare digitalmente le loro copertine con la scansione di un QR Code. Una volta riscattata, la copia digitale appartiene alla stessa persona che ha acquistato in edicola la Lettura . Si tratta di un’attività per cercare nuove forme di sostenibilità economica e di coinvolgimento di (vecchi e nuovi) lettori. Se non l’avete capita benissimo, è perché gli NFT sono una cosa non facile da capire: e spiegata meglio qui.

Marco Capodieci, che per il gruppo RCS (editore, tra gli altri, del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport) si occupa di affari e innovazioni digitali, ha detto a Charlie che il progetto «sta andando molto bene e dal lancio abbiamo attraversato varie fasi. Quella di sperimentazione totale all’inizio, nel 2021, dove abbiamo pubblicato una storica copertina del Corriere della Sera facendola reinterpretare da uno degli artisti italiani più in voga per quanto riguarda l’arte digitale [Andrea Bonaceto, ndr]. Poi abbiamo sperimentato una seconda volta con il libro di Zlatan Ibrahimović  edito da Cairo Editore: per l’occasione abbiamo radunato una decina di artisti che hanno collaborato nel reinterpretare alcune frasi che erano rappresentative del libro di Ibrahimović».

«Terminati questi due grossi esperimenti abbiamo avuto una fase di scouting di piattaforme internazionali per capire dove lanciare un prodotto che fosse in linea con le caratteristiche del Corriere : alla fine tra i mondi variegati degli NFT abbiamo deciso di scegliere quello dell’arte in modo da poter selezionare gli artisti, se possibile già noti anche nel mondo fisico, che avrebbero lavorato con noi. Anche perché in molti non hanno capito cosa sono gli NFT: sono un mezzo, un modo per spostare la proprietà di un file da una parte a un’altra, ma è comunque un mezzo su cui poi l’artista si esprime, anche se è un supporto diverso». Per questo motivo il progetto NFT è stato legato all’inserto culturale domenicale la Lettura: «è un inserto che ha una spiccata riconoscibilità e delle copertine selezionate e ricercate da anni, e alcune opere di artisti sono state realizzate esclusivamente per le copertine della Lettura . Siamo quindi diventati forse il primo caso editoriale europeo che pur stampando e realizzando un volume notevole di prodotti artistici riesce a tracciarli univocamente tutti online: le copie selezionate della Lettura diventano così tutti dei pezzi unici. Il modo in cui ci siamo riusciti sono tanti QR Code diversi sulle singole copie delle edizioni da collezione della Lettura, che rendono uniche le copie stampate».

«Noi ad oggi “mintiamo” [cioè coniamo, creiamo, ndr] un certo numero di copie della Lettura, che sono le stesse che distribuiamo in tutte le edicole italiane: dopo cinque-sei mesi, quando elaboriamo i resi della Lettura eliminiamo tutte le opere digitali che non sono state vendute, e che erano associate alle copie rese. Per esempio, se io una domenica avessi venduto una sola copia, o una sola persona avesse riscattato digitalmente la copertina, quell’opera sarebbe unica. Riportandola al mondo dell’arte è come una serigrafia: io creo un numero di copie, le metto in vendita nel mercato, e quelle che non vendo le cancello». Non è possibile divulgare il numero di copie vendute: «sono dati riservati, però non stiamo parlando di centinaia di copie» ma di un numero maggiore. «Gli artisti partecipano poi al successo dell’operazione: hanno un beneficio economico in percentuale ai volumi venduti».

Nel progettare Corriere Art Collection «la sostenibilità è la nostra stella polare, e finanziariamente il progetto in questo momento è sostenibile. Lo è stato dal giorno zero, genera dei flussi positivi e quindi ci permette di continuare a sperimentare».

Charlie è la newsletter del Post sui giornali e sull'informazione, puoi riceverla gratuitamente ogni domenica mattina iscrivendoti qui.