domenica 12 Aprile 2026
Dieci giorni fa diversi interventi di utenti statunitensi di social network si erano scatenati contro un errore di titolazione del New York Times, piuttosto vistoso: il giornale aveva sbagliato il significato dell’acronimo NATO, confondendo “Atlantic” con “American”. L’errore era stato molto probabilmente una distrazione piuttosto che un’ignoranza, e il giornale aveva provveduto a correggerlo e a segnalare la correzione. Diversi giornalisti sono intervenuti nei giorni successivi per criticare gli eccessi aggressivi nei confronti dello sbaglio.
La storia è interessante per aiutare a cercare un equilibrio di giudizio tra il lavoro giornalistico che si impegna per cercare di non sbagliare, ma qualche volta inevitabilmente gli capita, e quello che sbaglia perché si impegna poco. In questo senso, la differenza la mostrano i dati e la quantità: un raro errore in una testata solerte nel correggerlo è una cosa diversa da uno di molti errori in una testata che trascura di correggerlo e trarne lezioni di maggiore attenzione.
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