domenica 13 Settembre 2026

Come il canarino nella miniera

È improvvisamente in grossi guai il sito di news britannico The Canary, di cui Charlie aveva scritto pochi mesi fa:
“Il sito di news britannico The Canary è nato nel 2015, fondato da un gruppo di persone provenienti dall’attivismo di sinistra e presentandosi con posizioni esplicitamente progressiste e “anti sistema”: sostenendo spesso le posizioni dell’allora leader del partito Laburista Jeremy Corbyn, e criticando il contesto dei “mainstream media”. Il giornale è stato posseduto da una cooperativa, ma dall’anno scorso il suo editore è una società la cui maggioranza è posseduta da un imprenditore digitale, che ha dato nuove risorse economiche e favorito una sensibile crescita”.

Il progetto del giornale di carta è stato sospeso subito dopo il suo lancio e da una settimana non è più aggiornato neanche il sito, e il management ha accusato un inspiegabile blocco dei propri fondi da parte di due banche. La stessa ragione spiegherebbe l’impossibilità di pagare stipendi e una serie di debiti: ma la redazione contesta questa versione sostenendo che in realtà una cattiva gestione, e poco trasparente, avrebbe messo in grosse difficoltà di bilancio il giornale.

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