domenica 19 Luglio 2026

A Repubblica si prende tempo

Stefano Cappellini è stato nominato direttore “ad interim” del quotidiano Repubblica, dopo le dimissioni di Mario Orfeo. L’espressione “ad interim” indica che quella di Cappellini sarebbe una direzione solo temporanea, intanto che l’editore cerca un nuovo direttore, considerato che Orfeo ha lasciato in maniera piuttosto inattesa: e questa scelta di prendere tempo suggerirebbe anche che la ricerca non sia rivolta all’interno del giornale, dove un candidato avrebbe potuto invece essere scelto e legittimato rapidamente (come mostra la nomina di Cappellini). Cappellini ha 51 anni, è vicedirettore di Repubblica dal 2024, e ha lavorato ai quotidiani Messaggero Riformista (di cui fu brevemente direttore nel 2011). Qui il suo editoriale di presentazione, “ad interim”.
Nel frattempo la redazione del giornale è tornata a insistere per maggiori chiarezze da parte del nuovo editore, una cui visita è stata raccontata martedì da un articolo del Foglio.

“Dopo i convenevoli sulle tre parole chiave per il futuro, ovvero digitale, multimedialità e multicanalità, l’editore ha cercato di rassicurare i cronisti: eventuali investimenti, compresi possibili investimenti televisivi non ancora confermati, porteranno solo sinergie con i giornalisti di Repubblica, e non ridimensionamenti. Ma soprattutto, senza dirlo esplicitamente, Kyriakou ha lasciato intendere che non è sua intenzione rivendere in breve tempo il giornale. Una smentita implicita alle voci di corridoio che a Rep circolano da giorni senza sosta e che parlano di un interesse di Kyriakou solo per la parte radiofonica e multimediale del gruppo” .

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