La storia di quell’attrice di “Stranger Things”

E perché tutto lascia pensare che tra qualche anno Millie Bobby Brown, cioè Eleven, non sarà più solo "quella di Stranger Things"

(Kevin Winter/Getty Images)

Millie Bobby Brown ha 13 anni e 5,7 milioni di follower su Instagram. Su Twitter ha da poco commentato con la scritta “BEST DAY EVER” un tweet in cui Kim Kardashian le ha fatto i complimenti. Di recente è stata ospite del seguitissimo “Tonight Show” di Jimmy Fallon ed è stata sulla copertina di ottobre di Variety, la più autorevole rivista di cinema e tv al mondo. Parlando con Fallon, ha detto che è straniante avere 13 anni e scoprire che per Halloween alcuni «uomini adulti si sono travestiti da me». Si travestono in realtà da Eleven (o Undici), il suo personaggio in Stranger Things: quello che l’ha fatta passare dall’essere una bambina di 11 anni con 25 follower su Instagram all’essere considerata un’attrice brava e soprattutto dal grandissimo potenziale.

Nella prima stagione di Stranger Things il personaggio di Brown dice non più di 250 parole, e ce ne sono altri che si vedono per molto più tempo. Non c’è dubbio però che Eleven sia il personaggio che più si fa notare e ricordare. E non c’erano dubbi, nonostante il finale della prima stagione provasse a lasciarne, che Eleven sarebbe tornata anche per la seconda. Tutte le altre cose che succedono nella seconda stagione è ancora invece lecito non saperle, quindi non ne parleremo: niente spoiler. Ce ne sono invece sulla prima, su Netflix da più di un anno.

La biografia di Millie Bobby Brown (è un nome molto da attrice, ma è quello che ha dalla nascita) è breve, data l’età. È nata nel febbraio 2004 a Marbella. Terza dei quattro figli di una coppia britannica. Quando aveva quattro anni la famiglia si è spostata nel Dorset, nel sud dell’Inghilterra, e dopo un altro po’ di anni è andata negli Stati Uniti a Orlando, in Florida. Debra Birnbaum ha scritto su Variety che Brown «non ha mai studiato da attrice. Non è mai andata a una scuola di recitazione. Non ha mai preso lezioni. A otto anni ha semplicemente deciso che voleva recitare e i genitori se ne sono andati con lei e i fratelli a Orlando, per farle realizzare il suo sogno». IMDb ha scritto che una delle persone che la videro fare un provino nei suoi primi mesi a Orlando disse ai genitori: «Ha un istinto che non si può insegnare». Ma il cinema sta in California, non in Florida, ed è lì che Brown andò con i genitori per fare alcuni provini e avere i primi ruoli. Il primissimo, per fare la “giovane Alice” in C’era una volta nel Paese delle Meraviglie. Andò bene.

Poi arrivarono piccole parti nelle serie tv Intruders, Modern FamilyGrey’s Anatomy.

Brown fu rifiutata per quello che sembrava poter essere il ruolo con cui fare il salto di livello: fece inutilmente i provini per diventare X-23, la giovane co-protagonista di Logan – The Wolverine, un ruolo che ha molte somiglianze con quello di Eleven (poche parole, strani poteri) ed è poi finito a Dafne Keen, nata nel 2005.

Quando aveva 11 anni, Brown fece il provino per Stranger Things, che era ancora un piccolo progetto tra i tanti di Netflix, non la grande serie preceduta da una grandissima campagna promozionale che è ora. Eleven è nota, tra le altre cose, per come abbassa il viso prima di usare i suoi poteri: quel movimento e quello sguardo se li fece venire in mente Brown durante il provino. Ottenne subito il ruolo, ha detto il produttore esecutivo Shawn Levy.

Come sa chi ha visto la prima stagione di Stranger Things – ma forse ormai lo sa pure chi non l’ha vista – Elevenche è praticamente cresciuta come cavia/prigioniera in un losco e segretissimo laboratorio del governo, ha i capelli tagliati a zero. Una cosa che può non essere facilissima da mandar giù per una ragazzina di 11 anni.

Matt Duffer, uno dei due fratelli che hanno creato Stranger Things, ha detto che per convincere Brown a farsi tagliare i capelli a zero (e i suoi genitori, ancora più titubanti di lei) usò l’argomentazione «guarda quanto è fica Charlize Theron che fa Furiosa in Mad Max: Fury Road». La convinse; e Brown si fece un video mentre si tagliava i capelli sulle note di “Pretty Hurts” di Beyoncé.

Oltre che a Beyoncé e alle Kardashian, a Brown piace molto anche la cantante statunitense Nicky Minaj. Nel 2016, la prima volta che andò ospite da Fallon, si mise a rappare “Monster”. E di recente, sempre da Fallon, ha cantato una sintesi-rap della prima stagione di Stranger Things.

Brown sa fare sia l’accento inglese che quello americano, e sa saltare in un attimo da uno all’altro. A causa di un problema di salute avuto nei primi anni di vita è praticamente sorda da un orecchio, cosa che le rende un po’ più complicato riuscire a cantare. Ha detto che il suo film anni Ottanta preferito è Stand By Me ma che le piace molto anche Twilight. Più di una volta ha parlato di quanto le piacciano Jodie Foster e Kristen Stewart. Parlando a Variety, ha detto che sul set di Stranger Things – che è vicino ad Atlanta, dove vive con la famiglia – va d’accordo, oltre che con tutti i coetanei, con Winona Ryder ma soprattutto con David Harbour, cioè “Chief” Jim Hopper. Harbour ha detto a Variety: «Non voglio caricarla di ulteriori pressioni; ma penso che quando starò in una casa di riposo lei avrà trent’anni e guardando i suoi film la vedrò diventare una specie di Meryl Streep. Ha il potenziale perché accada».

In una puntata della seconda stagione di Stranger Things qualcuno si riferisce al personaggio di Eleven chiamandolo Shirley Temple, diventata famosa come una delle prime attrici-bambine. Ci sono però molti altri casi di ragazzi e ragazze diventati famosi recitando e che poi si sono in vari modi persi per strada o, peggio, incasinati la vita. Levy ha però raccontato che i genitori le stanno molto vicino e che la sorella di 23 anni la accompagna in ogni suo viaggio.

Birnbaum ha però scritto su Variety che «non ho mai visto un attore-bambino così bravo» è un mantra ripetuto da chiunque abbia lavorato con lei. Matt Duffer ha detto che lui e suo fratello ancora devono trovare qualche prova di recitazione che la metta davvero in difficolta e che «per ora non sembra avere limiti». Ha anche detto che non si intende solo di recitazione: «Tempo quattro anni e saprà con quale lente della cinepresa la si sta riprendendo e come deve recitare di conseguenza».

Brown ha comunque solo 13 anni, e nonostante qualcuno faccia notare come in certe foto o interviste sembri molto (forse troppo) matura, a Variety ha parlato di cosa vuol dire dare il proprio primo bacio su un set, davanti a 250 persone. L’attore a cui l’ha dato è Finn Wolfhard (cioè Mike) e lui ha detto che non era il suo primo bacio, quindi era tranquillo. Brown ha detto, a Variety: «Dice di no, ma secondo me sì. Dice di no giusto per tirarsela un po’».

Nella seconda stagione di Stranger Things, Eleven cambia nell’aspetto e parla anche di più. Per quanto riguarda invece la sua carriera: non è ufficiale ma tutto lascia pensare che ci sarà almeno un’altra stagione di Stranger Things. Qualche settimana fa Hollywood Reporter ha scritto che Brown e gli altri attori avevano un contratto della durata di sei anni e che si pensa ognuno di loro prenda 30mila dollari a episodio. C’è chi dice che potrebbero pensare di rinegoziare i loro contratti visto il successo della serie, e che in quel caso Brown potrebbe facilmente diventare la più pagata del gruppo. Nel frattempo si sa già che reciterà in Godzilla: King of the Monsters, che uscirà nel 2019. Ha detto che allora avrà 15 anni, e sa già che riguardando come recitava a 13 troverà un sacco di errori.

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