dunkirk
  • Cultura
  • venerdì 1 settembre 2017

E così vorresti vedere “Dunkirk”

Ok, ma dove? È stato girato in un modo particolare e diventa quindi importante scegliere il giusto cinema

dunkirk

Dunkirk, il nuovo film di Christoper Nolan che parla di questa storia, è nei cinema italiani dal 31 agosto. A dirla così sembra facile, ma Dunkirk è stato girato in modo particolare ed è uscito in cinema tra loro molto diversi. Se avete in mente di andare a vederlo, abbiamo messo in ordine le cose da sapere su come è stato girato e su quali sono i diversi formati in cui è proiettato: per capire qual è il modo per vederlo. Ci sono un po’ di tecnicismi ma alla fine saprete l’essenziale sui diversi tipi di cinema che esistono: una cosa che tornerà buona anche per scegliere dove vedere qualsiasi altro film che uscirà da qui a quando non inventeranno qualcosa di migliore.

Christopher Nolan è uno di quei registi – un altro è Quentin Tarantino – che gira i film su pellicola e che per di più vuole che i suoi film siano mostrati nei cinema in analogico (con le pellicole spedite nei cinema e da lì proiettati) e non in digitale. Inoltre Nolan ha girato Dunkirk con cineprese particolari e su pellicole particolari: il doppio più grandi di quelle usate per quasi ogni altro film. L’ha fatto perché su pellicole grandi il doppio ci stanno ancora più informazioni (quindi immagini più definite). Non lo fanno anche tutti gli altri perché le cineprese per pellicole più grandi sono più grandi, costose, rare e complicate. C’è chi ritiene addirittura che il successo di Dunkirk (nel resto del mondo è già uscito, con ottimi risultati) e del suo raro formato possa cambiare il cinema e, magari, farci dimenticare il 3D. Parafrasando l’opinione di alcuni critici cinematografici: quei fastidiosi occhialini diventano inutili quando un regista riesce, con altri sistemi, a farti sentire così in mezzo a quello che succede.

Le basi, prima di capire che cinema scegliere

I film sono girati e proiettati, e in entrambi i casi ci sono diversi modi per farlo.

Li si può girare in digitale o in analogico (che è un po’ come dire “fare una foto con la fotocamera dello smartphone o imprimerla su un rullino”) e in entrambi i casi ci sono vari modi per girarli. I film in analogico sono in genere girati su pellicola da 35 millimetri. La pellicola è il nastro perforato su cui si imprimono le immagini e i 35 millimetri sono la sua larghezza: solo 20 di quei 35 millimetri sono occupati dall’immagine, il resto è occupato dalla “traccia audio” e da fori che servono – alla cinepresa prima e al proiettore poi – per agganciare la pellicola e farla “girare”. I Super 8, se siete vecchi abbastanza, si chiamavano così perché avevano pellicole da 8 millimetri.

Le migliori pellicole sono però quelle da 70 millimetri (65 dei quali sono occupati dall’immagine). Si usavano per girare i film di una volta come Ben-Hur (del 1959) o Lawrence d’Arabia (del 1962), ma poi per via dei costi si è smesso. Fanno eccezione solo pochi film recenti: The Hateful Eight di Tarantino o Interstellar di Nolan. Si possono anche girare un po’ di scene su pellicola da 70 millimetri e un po’ su pellicola da 35 millimetri: è quello che fece Nolan per Interstellar.

Una volta che il film è girato, montato e completato, viene mandato nei cinema per essere proiettato. Può capitare che film girati in analogico finiscano per essere proiettati (anche) in digitale, ma le differenze riguardo alla proiezione sono solo in parte collegate al modo in cui è stato girato il film.

I film possono essere proiettati in analogico e in digitale (e fin qui ci siamo) e le cose più importanti a cui far caso sono l’aspect ratio – cioè il rapporto tra larghezza e altezza dell’immagine – e la risoluzione dell’immagine. Un quadrato ha un aspect ratio di 1:1 e le proporzioni più comuni per i film degli ultimi anni sono tante: gli schermi più tendenti al quadrato arrivano a un aspect ratio di 1.43:1; quelli con la maggior differenza tra lato lungo e lato corto arrivano al 2.76:1. L‘aspect ratio è una caratteristica degli schermi ma anche delle immagini: un regista potrebbe per esempio decidere di volere un pezzo di film proiettato in 1:1 (e il resto dello schermo sarebbe quindi nero). Tra l’altro, il digitale ha reso molto semplice cambiare l’aspect ratio di un film: in Grand Budapest Hotel c’è il 2.35, l’1.85 e l’1.37, a seconda delle necessità. Non ce n’è uno giusto o migliore degli altri: dipende un po’ dalle immagini, dai gusti del regista e dello spettatore.

Ok, ora possiamo parlare di come Nolan ha girato Dunkirk

Dunkirk è stato tutto girato su pellicola da 70 millimetri e – stiamo per aggiungere una complicazione – il 75 per cento circa del film è stato girato su pellicola da 70 millimetri e, per di più, IMAX 70 millimetri. IMAX (da Image Maximum) è un sistema di proiezione fatto per rendere la miglior risoluzione possibile: esistono le cineprese IMAX (ingombranti e difficili da muovere) fatte per girare su apposite pellicole, per appositi proiettori.

Girare in 70 millimetri garantisce una pellicola grande il doppio; girare in IMAX 70 millimetri permette di ottenere la miglior immagine possibile (con il maggior numero di informazioni possibile) e, per di più, con un aspect ratio maggiore, che tende cioè al quadrato, e con un’immagine più “alta”.

Immaginatevi di essere in un cinema IMAX che proietti una pellicola girata con cinepresa IMAX 70 millimetri e immaginatevi che – senza che nessuno abbia fatto modifiche per cambiare l’aspect ratio – si passi a una scena girata su pellicola 70 millimetri (non IMAX): vedreste l’immagine restringersi, diminuire in altezza.

Dunkirk nei cinema

Nel mondo lo si può vedere proiettato – semplificando – in sei modi diversi. È un misto tra valori oggettivi e qualche parametro un po’ più soggettivo (nemmeno i grandi registi sono d’accordo su digitale e analogico, per esempio), ma ordinandoli dal migliore al peggiore sono questi:

– IMAX 70 millimetri
– Pellicola 70 millimetri
– IMAX con laser
– IMAX tradizionale (o con lampade allo Xeno)
– Pellicola 35 millimetri
– Digitale DCP

Sembra difficile, ma il più ormai è fatto.

IMAX 70 millimetri

È l’unico tipo di cinema fatto per proiettare nel modo giusto il 70 per cento delle scene girate come sapete (in breve: schermo altissimo per immagini altissime, con proiezione analogica). Subito una brutta notizia però: in Italia non c’è un cinema così. Sono una trentina negli Stati Uniti (7 solo in California, maledetti californiani) e non più di 50 nel mondo: uno a Praga e tre a Londra. Se vi trovate a Londra, il miglior cinema in cui vederlo è il BFI IMAX: un biglietto per la proiezione delle 20.45 di stasera costa 18,5 sterline.

Pellicola 70 millimetri

La migliore alternativa è la proiezione su schermo normale (nel senso di non-IMAX) della pellicola analogica e del giusto formato. Gli unici cinema italiani che trasmettono Dunkirk in questo formato sono la Cineteca di Bologna e il cinema Arcadia di Melzo, fuori Milano, nella sua sala Energia. La sala – premiata come miglior sala europea dell’anno – ha 630 posti, uno schermo largo 30 metri e alto 16,5 metri, con un impianto audio tra i miglior al mondo. Il film sarà proiettato anche in lingua originale e, in altre sale, non in 70 millimetri. Senza arrivare agli estremi di Tarantino che ha definito il cinema digitale “la morte del cinema” e “televisione pubblica”, vedendo Dunkirk in 70 millimetri fareste contento Nolan e vi accorgereste della grana particolare dell’immagine e lo vedreste come ormai capita di vedere ben pochi film. Il paragone più azzeccato è comunque quello con i giradischi e gli MP3, per capirci. Qui c’è invece la lista dei – pochi – cinema che nel mondo proiettano (o hanno proiettato) Dunkirk in 70 millimetri, nel caso viviate all’estero.

IMAX Laser e IMAX “tradizionale”

In questo caso c’è lo schermo IMAX ma la proiezione è digitale. È difficile trovare argomenti per dire che schermi di questo tipo siano migliori di quello dell’Arcadia, ma permetterebbero comunque di vedere il film in un modo decisamente migliore di tutte le altre alternative. Gli schermi IMAX in Italia sono quattro: uno ad Afragola (vicino a Napoli), uno a Pioltello e uno a Sesto San Giovanni (entrambi vicino a Milano) e uno all’Oriocenter, il grande centro commerciale vicino all’aeroporto di Orio al Serio, in provincia di Bergamo. Quest’ultima sala ha lo schermo più grande d’Italia: 490 metri quadrati. È lungo praticamente come quello di Melzo, ma un po’ più alto. Tra gli IMAX con proiettore laser e quelli senza, scegliete i primi, che sono “di nuova generazione”.

Pellicola 35 millimetri e proiezione digitale DCP

Nella maggior parte dei cinema il film è proiettato in versione normale (non IMAX) e in digitale. Esistono nel mondo anche cinema che hanno proiettato o proiettano il film su pellicola da 35 millimetri. Valgono comunque le stesse cose dette per il 70 millimetri (Melzo) e l’IMAX (Orio Center). Nella sala di Melzo potete per esempio vedere il film sia in 70 millimetri (nella sala Arcadia) che in digitale, nelle altre: scegliete quella giusta, anche pagando un po’ di più, se trovate i posti. Questo è un utile riassunto di tutte le differenze dette fin qui, fatto da Anton Volkov. Per leggere meglio i testi dell’immagine, basta cliccarci sopra.

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