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  • lunedì 21 agosto 2017

Il Big Ben non suonerà più (per 4 anni)

Per lavori di ristrutturazione e riparazione che però ora alcuni deputati vorrebbero riesaminare

Diverse persone registrano i dodici rintocchi del Big Ben, oggi a mezzogiorno: salvo eventi speciali, l'orologio non suonerà più per almeno 4 anni (Frank Augstein/AP Images)

Dopo i dodici rintocchi di oggi a mezzogiorno il Big Ben non suonerà più, per almeno quattro anni: in questo periodo sono previsti alcuni lavori di ristrutturazione e riparazione che secondo i piani iniziali dovrebbero durare fino al 2021. Il Big Ben è il nome con cui si indica la famosa torre dell’orologio del palazzo di Westminster, la sede del Parlamento britannico, a Londra. Il tempo dell’intervento ha però creato delle polemiche e alcuni deputati si sono riuniti fuori dal Parlamento per protesta, annunciando un’urgente revisione delle scadenze del progetto.

Durante il 2015 il Big Ben aveva suonato, per circa due settimane, le ore in anticipo o in ritardo fino a sei secondi a causa di alcuni problemi al suo meccanismo interno, che segna il tempo da 157 anni. Durante i lavori, i rintocchi avverranno solo in occasione di eventi importanti e l’orologio continuerà a mostrare il tempo corretto azionato da un motore elettrico. Il Big Ben non ha subìto interventi sostanziali dal 1985 e ora le riparazioni si sono rese necessarie ad alcune parti dell’orologio, al meccanismo e alla torre stessa in cui tra le altre cose sarà installato un ascensore per rendere più rapida l’eventuale evacuazione dai piani più alti e per facilitare l’accesso al monumento delle persone disabili. La torre è visitata da circa 12 mila persone all’anno.

(Vernice scrostata all’interno di uno dei quadranti dell’orologio, Londra 17 agosto 2017 – Victoria Jones/Pool Photo via AP)

Rientrata dalle vacanze estive, la prima ministra Theresa May ha detto che «non è giusto non sentire i rintocchi del Big Ben per quattro anni». Con lei hanno protestato anche altri deputati, compresi alcuni membri della commissione che aveva approvato i lavori: alcuni hanno proposto di non silenziare i rintocchi facendo indossare delle cuffie protettive agli operai che lavorano, altri hanno chiesto di far suonare il Big Ben almeno la sera e la notte, altri ancora di lavorare alla manutenzione 24 ore su 24 per impiegare meno tempo (Jeremy Corbyn, leader del Partito Laburista, ha liquidato la questione dicendo invece che «non è un disastro nazionale»). Il Parlamento aveva approvato i lavori più di un anno fa ma, secondo chi sta protestando, senza l’indicazione di dettagli precisi sui tempi del progetto che potrebbero ora essere rivisti.

Big Ben è il nome con cui per sineddoche si chiama l’orologio o l’intera torre dell’orologio. In realtà Big Ben indica solamente la campana più grande dell’orologio, il cui nome ufficiale è “Great Bell”. La torre era chiamata semplicemente “Clock Tower” (“Torre dell’Orologio”) fino a quando nel 2012 si è deciso di chiamarla Elizabeth Tower, in onore della regina Elisabetta II che in quell’anno ha festeggiato il suo Giubileo di diamante, cioè 60 anni di regno. I quadranti dell’orologio hanno un diametro di 8 metri, con la lancetta dei minuti che è lunga 4,3 metri e quella delle ore circa 2,7 metri. Fu costruito tra il 1834 e il 1858 in stile neogotico e in breve tempo divenne uno dei simboli più riconoscibili di Londra e del Parlamento britannico. Negli anni ha subito diversi cicli di manutenzione, ma la Great Bell è la stessa che fu installata tra il 1858 e il 1859. Poco dopo la sua entrata in funzione la campana si fratturò e si preferì ripararla sul posto, perché fonderne un’altra e procedere con una nuova installazione sarebbe stato molto costoso. A quella frattura riparata al meglio possibile si deve il suono molto caratteristico e un po’ stonato dell’orologio quando segna le ore.

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