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  • venerdì 18 agosto 2017

Gli attentati di Barcellona e Cambrils sono collegati

Sono stati compiuti dallo stesso gruppo di terroristi, che sembra avesse la sua base ad Alcanar: la polizia ha arrestato quattro persone e ne sta ricercando altre

Tre poliziotti catalani (PAU BARRENA/AFP/Getty Images)

Nella notte tra giovedì e venerdì c’è stato un altro attentato terroristico in Catalogna, in Spagna, dopo quello di giovedì pomeriggio a Barcellona. Cinque terroristi a bordo di un’auto hanno investito la folla a Cambrils, una città di mare a poco più di un centinaio di chilometri a sud-ovest di Barcellona, vicino a Tarragona: una persona è morta, sei sono rimaste ferite; i cinque terroristi sono stati uccisi dalla polizia. Il governo catalano ha confermato che l’attacco a Cambrils è legato a quello di Barcellona, in cui sono morte 13 persone e più di 100 sono state ferite. I due attentati sono a loro volta legati a un’esplosione avvenuta mercoledì sera in un appartamento ad Alcanar (a sud di Tarragona), che la polizia considera la base del gruppo terroristico. Due delle persone morte a Barcellona sono italiane, ha confermato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: si chiamavano Bruno Gulotta, di Legnano (Milano) e Luca Russo, di Bassano del Grappa (Vicenza).

Ci sono stati in tutto quattro arresti in relazione ai due attentati, ma la polizia sta ancora cercando dei complici, tra cui l’uomo che guidava il furgone sulla Rambla: i giornali spagnoli lo hanno identificato in Moussa Oukabir, 17 anni, ma la notizia non è stata confermata dalle autorità. L’attentato di Barcellona è stato rivendicato dallo Stato Islamico (o ISIS). Tre delle quattro persone arrestate sono di nazionalità marocchina, mentre uno è nato a Melilla, enclave spagnola in Marocco.

22:42 18 Ago 2017

La Protezione civile spagnola ha cominciato ad annunciare la nazionalità delle persone uccise negli attentati (qualcosa sappiamo già: per esempio l’Italia ha confermato la morte di due cittadini italiani).

22:29 18 Ago 2017

Secondo Le Parisien, le forze di sicurezza francesi hanno ricevuto una richiesta dalla polizia spagnola per cercare di localizzare un furgone usato dagli attentatori che potrebbe avere superato la frontiera.

22:26 18 Ago 2017

La polizia catalana ha detto di avere identificato i cinque terroristi uccisi nell’attentato di Cambrils. Secondo alcuni giornali spagnoli sarebbero Moussa Oukabir, 17 anni e fratello minore di un arrestato a Ripoll; Said Aallaa, 19 anni; Mohamed Hychami, 24 anni; Omar Hychami, 21 anni, e El Houssaine Abouyaaqoub, 19 anni.

22:11 18 Ago 2017

Un membro di un gruppo di estrema destra durante una manifestazione sulla Rambla, Barcellona, il 18 agosto (JOSEP LAGO/AFP/Getty Images)

22:09 18 Ago 2017

Intanto poche ore fa sulla Rambla a Barcellona è intervenuta la polizia catalana per isolare un gruppo di estrema destra che manifestava contro l’Islam. Sulla Rambla c’era anche un gruppo anti-fascista e ci sono stati momenti di tensione.

22:00 18 Ago 2017

Diversi comuni turistici della Catalogna hanno cominciato a installare dei blocchi anti-auto, per evitare che si ripetano attentati come quello di Barcellona.

21:49 18 Ago 2017

La polizia ha perquisito un’altra casa a Ripoll, la città della Catalogna a nord di Barcellona dove sono già state arrestate tre persone sospettate di essere coinvolte negli attentati. Sembra che la casa sia stata perquisita alla presenza di Mohamed Allaa, fratello di Sahid Allaa, uno dei quattro uomini marocchini che secondo la stampa spagnola sono ricercati dalla polizia. Il Pais dice che durante l’operazione è stato sequestrato del materiale informatico.

21:35 18 Ago 2017

Il Pais scrive che la polizia catalana ha trovato nell’appartamento di Alcanar, quello dove c’è stata un’esplosione mercoledì sera, tracce di TATP, l’esplosivo che è stato definito “il marchio di fabbrica” dello Stato Islamico. Il triperossido di triacetone, noto anche con la sigla TATP, è una polverina bianca potente quasi come il tritolo ma più difficile da individuare dai controlli di sicurezza e più “facile” da realizzare, dato che i suoi ingredienti base si trovano in prodotti comuni come disinfettanti, acetone per le unghie e decolorante per capelli; il procedimento per costruire la bomba vera e propria è però delicato e pericoloso e se non si è abbastanza abili si rischia di provocare un’esplosione.

Qui per leggere qualcosa in più del TATP.

21:23 18 Ago 2017

La notizia più importante dell’ultima ora, data da molti giornali spagnoli citando loro fonti vicine alle indagini, è che il conducente del furgone che ha investito la folla a Barcellona è uno dei cinque attentatori uccisi dalla polizia nell’attentato di Cambrils. L’uomo sarebbe Moussa Oukabir, 17 anni, fratello minore di Driss Oukabir, l’unico tra gli arrestati che è stato identificato dalla polizia.

La notizia non è ancora ufficiale; nell’ultima conferenza stampa il capo della polizia catalana aveva detto che l’uomo alla guida del furgone non era ancora stato identificato.

21:15 18 Ago 2017

Il Barcellona ha annunciato che giocherà la sua prima partita della Liga, il campionato di calcio spagnolo, con una maglia speciale, per ricordare i morti negli attentati in Catalogna: al posto dei nomi dei giocatori, le maglie avranno la scritta “Barcelona”. Il Barcellona giocherà contro il Betis domenica alle 20.15 al Camp Nou, a Barcellona.

21:12 18 Ago 2017

Rieccoci.

La polizia catalana ha detto che sta analizzando dei resti biologici trovati nell’appartamento dove si è verificata l’esplosione mercoledì sera, che potrebbero appartenere a una seconda persona. Per il momento la polizia aveva detto che nell’esplosione era morta solo una persona.

18:05 18 Ago 2017
Cosa sappiamo finora

– Un gruppo terroristico ha organizzato e compiuto due attentati in Catalogna: il primo sulla Rambla a Barcellona, ieri pomeriggio, nel quale sono state uccise 13 persone; il secondo a Cambrils, questa notte, nel quale è stata uccisa una persona. I feriti nei due attentati sono 126, di cui diversi gravi.

– L’attentatore di Barcellona è scappato dopo l’attacco: la polizia non l’ha ancora identificato, ma non scarta l’ipotesi che sia uno dei cinque attentatori di Cambrils. Tutti e cinque gli attentatori di Cambrils sono stati invece uccisi durante l’attacco.

– La polizia catalana ha legato i due attentati a un’esplosione avvenuta in un appartamento di Alcanar (Tarragona) mercoledì sera. L’appartamento era la base del gruppo terroristico e l’esplosione è stata probabilmente provocata durante la fabbricazione di esplosivi. Una persona è morta, un’altra è rimasta ferita: oggi la polizia ha detto di considerare il ferito un sospettato. L’esplosione ha spinto i terroristi ad accelerare i loro piani: la polizia ha detto che stavano preparando uno o più attentati da settimane, da compiere a Barcellona.

– Finora sono state arrestate quattro persone: tre a Ripoll, a nord di Barcellona, un’altra ad Alcanar. Nessuna di loro ha precedenti per terrorismo. Tre sono cittadini marocchini, uno spagnolo. L’unico di cui si conosce per certo l’identità è Driss Oukabir, i cui documenti sono stati usati per noleggiare il furgone che ha investito la folla a Barcellona.

– La polizia sta cercando altre persone. Secondo la stampa spagnola, i ricercati sono quattro, tra cui ci sarebbe anche uno dei fratelli minori di Driss Oukabir, che si chiama Moussa Oukabir e ha 17 anni. La polizia non ha confermato l’identità dei ricercati.

– Per il momento non sono emersi legami tra gli attentati in Catalogna e l’episodio dell’auto che ha forzato un posto di blocco sulla Diagonal, una grande via di Barcellona, e che è stata poi ritrovata con una persona morta a bordo. La polizia ha detto comunque che continua ad indagare.

18:04 18 Ago 2017

Secondo la radio Cadena SER la polizia catalana ha trovato almeno un corpo fra i detriti della casa di Alcanar esplosa mercoledì sera, considerata la base della cellula terroristica che ha organizzato e compiuto gli attentati in Catalogna.

17:30 18 Ago 2017

Il Confidential ha scritto che mesi fa la polizia catalana – che ha la competenza sulle attività anti-terrorismo in Catalogna – aveva scelto di non installare dei blocchi anti-auto, nonostante un’esplicita raccomandazione del ministero degli Interni spagnolo. Il tema è stato discusso in una riunione di dicembre a cui parteciparono sia la polizia catalana sia la Ertzaintza, la polizia autonoma dei Paesi Baschi. Il Confidential ricorda anche che la tensione politica fra governo nazionale e le autorità catalane ha interessato anche questioni di sicurezza: la Junta de Seguridad de Cataluña – un organo a cui partecipano sia funzionari statali sia locali – è stata convocata il mese scorso per la prima volta dopo 8 anni perché dal 2009 governo nazionale e locale non erano riusciti a concordare una data utile.

17:29 18 Ago 2017

La polizia catalana ha detto di avere trasferito al commissariato di Tortosa, comune della Catalogna, la persona che era rimasta ferita nell’esplosione di mercoledì sera nell’appartamento di Alcanar. La polizia ha scoperto oggi che l’appartamento era la base della cellula terroristica che ha organizzato e compiuto gli attentati in Catalogna. La persona trasferita è considerata un sospettato.

17:15 18 Ago 2017

Diverse compagnie aeree attive in Spagna stanno offrendo la possibilità di cambiare la data del proprio volo da e per Barcellona, se previsto in questi giorni. Fra le altre, Vueling e Iberia offrono la possibilità a chi ha un volo previsto fra il 17 e il 20 agosto di posticiparlo fino al 24.

16:58 18 Ago 2017

Sta circolando un documento che sembra mostrare nomi, informazioni e facce di quattro persone ricercate dalla polizia in relazione agli attentati in Catalogna. Il documento non è stato diffuso ufficialmente e la sua autenticità non è stata confermata dalla polizia spagnola. Tra i quattro nomi, c’è anche quello di Moussa Oukabir, il fratello minorenne di Driss Oukabir, uno degli arrestati. Tutti e quattro i presunti sospettati sono molto giovani e abitano a Ripoll, la città catalana dove sono state arrestate tre delle quattro persone fermate finora.

16:57 18 Ago 2017

Secondo il giornalista di El Pais Josep Catà la polizia e alcune unità speciali stanno perquisendo la casa di Alcanar – dove mercoledì sera c’è stata un’esplosione che i giornali spagnoli hanno attribuito agli attentatori – in cerca di altri esplosivi.

16:46 18 Ago 2017
Qualche dettaglio in più su Cambrils

I giornali spagnoli stanno provando a ricostruire com’è avvenuta la sparatoria che ha causato la morte dei 5 terroristi a Cambrils, che si sospetta facciano parte della stessa cellula terroristica dell’attentatore di Barcellona. La Vanguardia ed El Pais hanno scritto che i cinque si trovavano in un’Audi A3 che ha iniziato a investire alcuni passanti nella zona del porto. Una macchina della polizia è riuscita a tagliare loro la strada, e l’Audi A3 è andata a sbatterci contro. A quel punto dal veicolo sono scesi quattro terroristi armati di asce e coltelli, che sono stati uccisi con un fucile da un agente di polizia prima che riuscissero ad aggredire altre persone. Un quinto terrorista è stato ucciso poco distante, dopo aver provato a scappare e ad aver accoltellato un passante.

16:45 18 Ago 2017

Il Confidencial ha scritto che le forze di sicurezza spagnole stanno allargando le indagini sulla cellula terroristica che si sospetta abbia organizzato e compiuto gli attentati di Barcellona e Cambrils; ha scritto che le persone su cui si sta indagando sono 15, tra i quali ci sono i cinque attentatori uccisi a Cambrils e alcuni membri della famiglia Oukabir: il Driss, identificato e arrestato dalla polizia; il fratello Moussa, 17 anni, che i giornali spagnoli dicono che è sospettato di avere guidato il furgone di Barcellona (ma la polizia non ha confermato); il padre, un altro fratello e una sorella di 16 anni. Sono comunque informazioni non confermate.

16:38 18 Ago 2017

El Pais ha diffuso il primo video che mostra il passaggio del furgone che ha investito la folla sulla Rambla di Barcellona. È stato ripreso da una telecamera fissa in una sala del Museo dell’Erotismo, che si trova al civico 96 bis della Rambla, e mostra il furgone soltanto per pochi istanti. Il video non contiene le immagini degli investimenti.

16:23 18 Ago 2017

Ultime notizie sui morti e feriti dei due attentati in Catalogna.

16:20 18 Ago 2017

Il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha detto che uno dei morti nell’attentato di Barcellona è cittadino americano.

16:17 18 Ago 2017

La cosa più rilevante fin qui emersa dalle indagini della polizia catalana è che gli attentati di Barcellona e Cambrils sono collegati: significa che gli attentatori facevano parte di uno stesso gruppo che aveva la base in un appartamento di Alcanar, a sud di Tarragona, in Catalogna. Questo gruppo stava preparando da tempo uno o più attacchi da compiere a Barcellona, ma l’esplosione di mercoledì sera nell’appartamento di Alcanar avrebbe spinto gli attentatori a cambiare i loro piani, accelerandoli per paura che la polizia scoprisse tutto.

Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attentato di Barcellona, ma non è ancora chiaro che tipo di legami ci fossero con gli attentatori. Non si sa per esempio se gli attentatori fossero “foreign fighters” ritornati in Spagna dopo avere combattuto in Iraq e in Siria. Al momento sembra comunque improbabile questa ipotesi: se fosse così, è probabile che l’antiterrorismo spagnolo avesse informazioni su di loro, cosa che finora la polizia ha smentito.

16:16 18 Ago 2017

Repubblica, in un articolo firmato dal cronista Carlo Bonini (che si trova ora a Barcellona) e da Simona Casalini, dice di aver scoperto tramite «fonti qualificate di intelligence» i nomi di altre due persone che sono state collegate agli attentati di Barcellona e Cambrils dalla polizia catalana, oltre a Driss e Moussa Oukabir. Si tratterebbe, secondo Repubblica, di Mohamed Hickamy, «nato nel 1993 e accusato di aver affittato un secondo van che doveva essere utilizzato per la fuga dell’attentatore della Rambla» e di Mohamed Houlikemlal, «nato nel 1996, arrestato nei pressi dell’abitazione di Alcanar saltata in aria». I giornali spagnoli per ora non riportano questi nomi, e la polizia per ora ha confermato soltanto quello di Driss Oukabir, arrestato a Ripoll. Ha anche detto che altre due persone sono state arrestate nella stessa città, e una quarta ad Alcanar (che quindi secondo la ricostruzione di Repubblica dovrebbe essere Houlikemlal). Secondo i giornali spagnoli, quest’ultima dovrebbe essere quella rimasta ferita nell’esplosione.

Repubblica scrive anche che Driss Oukabir «era stato in Italia all’inizio dell’estate del 2014, ospitato nel Viterbese da una italiana che gli aveva pagato il viaggio dopo averlo conosciuto tempo prima in Spagna. La donna è stata sentita in queste ore dalla polizia italiana e nel confermare di aver ospitato Driss ha sostenuto che si trattò semplicemente di una vacanza».

16:14 18 Ago 2017

Sempre la polizia catalana ha fatto sapere che nella macchina utilizzata dai terroristi uccisi a Cambrils c’erano anche un’ascia e diversi coltelli.

16:09 18 Ago 2017

La polizia catalana ha ricordato di non diffondere sui social network notizie che non provengano da una fonte ufficiale, e che quindi potrebbero essere false: come quella di cui ha pubblicato uno screenshot, e che parla di un “furgone pieno di terroristi” che si starebbe dirigendo a Girona, in Catalogna.

15:49 18 Ago 2017

A Madrid stamattina è proseguita l’installazione di blocchi anti-auto per evitare un attacco simile a quello di Barcellona nella zona di Puerta del Sol, la piazza più trafficata della città. In particolare sono stati piazzati dei grossi vasi da cespugli nelle principali vie d’accesso alla piazza, come già accaduto in altre occasioni (ad esempio nell’ultima notte di Capodanno).

15:35 18 Ago 2017

Un poliziotto parla con una donna con un materassino a Cambrils, vicino al luogo dove ieri cinque terroristi a bordo di un’auto hanno investito la folla
(Alex Caparros/Getty Images)

15:26 18 Ago 2017
Cosa ha detto il capo della polizia catalana

– Le persone arrestate per gli attentati in Catalogna sono quattro: tre sono state arrestate a Ripoll, a nord di Barcellona, un’altra ad Alcanar. Nessuna di loro ha precedenti per terrorismo. Tre sono cittadini marocchini, uno spagnolo: hanno 21, 28, 34 e 27 anni.

– Gli attentatori di Barcellona e Cambrils stavano preparando da diverso tempo – almeno diverse settimane – uno o più attentati da compiere a Barcellona: la base del gruppo era l’appartamento di Alcanar, lo stesso dove mercoledì sera c’è stata un’esplosione nella quale è morta una persona. L’esplosione avrebbe spinto i terroristi ad accelerare i loro piani.

– La polizia non ha ancora identificato la persona che conduceva il furgone che ha investito la folla a Barcellona: da questa mattina la stampa spagnola dice che questa persona sarebbe Moussa Oukabir, fratello minore di Driss Oukabir, il primo arrestato. Trapero ha aggiunto che si sta cercando di capire se la persona che guidava il furgone è tra le cinque uccise a Cambrils durante l’attentato di questa notte.

– La polizia ha identificato tre dei cinque terroristi uccisi a Cambrils
– Per il momento non sono emersi legami tra gli attentati in Catalogna e l’episodio dell’auto che ha forzato un posto di blocco sulla Diagonal, una grande via di Barcellona, e che è stata poi ritrovata con una persona morta a bordo. La polizia comunque continua a indagare.

15:25 18 Ago 2017

Trump ha pubblicato un nuovo tweet sull’attentato di Barcellona, in cui ha scritto che il terrorismo islamico va combattuto “con ogni mezzo necessario”. Poi ha attaccato i tribunali, invitandoli a “ridarci indietro” il diritto di combattere in maniera “dura” il terrorismo (probabilmente senza dover rispettare i diritti umani).

15:08 18 Ago 2017

Sempre Rukmini Callimachi‏, autorevole giornalista del New York Times esperta terrorismo e Stato Islamico, ha detto di avere parlato con Lorenzo Vidino, ricercatore italiano molto esperto di jihadismo, che le ha fatto notare che Cambrils è vicina a Salou, città costiera appena fuori Tarragona dove si svolse un importante incontro tra Mohamed Atta, il terrorista che guidò il primo aereo che si scontrò contro le Torri Gemelle nel 2001, e un esponente di al Qaida. Vidino ha anche spiegato che nell’area a sud di Barcellona c’è una rilevante presenza di seguaci della scuola di pensiero sunnita radicale del salafismo. Callimachi ha anche ricordato che uno degli attentatori che nel 2003 uccisero 28 persone, tra cui 19 soldati italiani, nella base irachena di Naṣiriya, era un foreign fighter di Vilanova i la Geltrú, città poco a nord di Tarragona.

15:03 18 Ago 2017

Trapero ha detto che nessuna delle persone indagate ha precedenti per terrorismo: hanno 21, 28, 34 e 27 anni.

14:59 18 Ago 2017

Trapero dice che la polizia non può confermare per ora che l’episodio dell’auto che ha saltato il posto di blocco sulla Diagonal, una grande via di Barcellona, e che è stata poi ritrovata con un morto, sia collegato agli attentati di Barcellona e Cambrils.

14:57 18 Ago 2017

Trapero dice che la polizia non ha ancora identificato la persona che conduceva il furgone che ha investito la folla a Barcellona: secondo la stampa spagnola, questa persona sarebbe Moussa Oukabir, fratello di Driss Oukabir, il primo arrestato.

14:55 18 Ago 2017

Trapero ha aggiunto che un solo poliziotto ha ucciso quattro dei cinque attentatori di Cambrils. La polizia, ha detto Trapero, sta indagando per capire se uno degli attentatori di Cambrils fosse il conducente del furgone di Barcellona, ma non ci sono ancora certezze.

14:53 18 Ago 2017

Il capo della polizia catalana, Josep Trapero, ha detto in una conferenza stampa a Barcellona che gli attentatori di Barcellona e Cambrils facevano parte dello stesso gruppo e stavano preparando uno o più attentati da diverso tempo nell’appartamento di Alcanar (Tarragona) dove c’è stata un’esplosione mercoledì sera.

14:50 18 Ago 2017

Il minuto di silenzio non si è tenuto solo a Barcellona e Madrid, ma in diverse città spagnole: queste foto per esempio arrivano da Salamanca.

14:40 18 Ago 2017

Stamattina un supermercato della catena Caprabo ad Alp, una città catalana, si è rifiutato di vendere giornali “con prime pagine sensazionalistiche ed esplicite”, come ha spiegato con un apposito cartello.

14:34 18 Ago 2017
Non c'è nessun grande accordo

Daniele Raineri, giornalista del Foglio, ha messo insieme sei cose che smentiscono la teoria di chi sostiene che «in Italia non ci sono attacchi perché c’è un accordo fra i servizi segreti e i terroristi che possono usare il nostro territorio per passare ma senza fare attentati»; oppure quella che dice che «i terroristi non fanno attentati da noi perché l’Italia gli serve come punto di transito». L’intero post di Raineri si può leggere qui.

• A marzo quattro bosniaci sono stati arrestati perché preparavano un attentato a Venezia. A dicembre 2016 un italo marocchino è stato arrestato perché preparava un attentato a Sesto San Giovanni. Ad aprile 2016 quattro marocchini sono stati arrestati perché avevano ricevuto la richiesta di fare un attentato a Roma. Sono soltanto esempi recenti, già soltanto questi bastano a screditare la teoria dell’Italia come territorio da non toccare.

• In Francia ci sono circa 250 individui tornati dalla guerra in Siria e in Iraq e c’è una lista di soggetti pericolosi che conta quindicimila persone. In Italia i volontari tornati da Iraq e Siria sono 6. Se si considera che per sorvegliare una persona ci vogliono 20 agenti che si alternano e fanno turni a squadre, è facile capire che per ora i francesi – ma lo stesso vale per inglesi e belgi – hanno un problema più grande degli italiani.

• Questa generazione di terroristi funziona in modo diverso da quelle precedenti. Spesso non c’è un capo che impartisce ordini, ci sono individui sparsi che diventano fanatici e vanno a colpire. Se non c’è un centro di comando unico, come ci fa a essere una deliberazione di non colpire in Italia?

14:28 18 Ago 2017

Rukmini Callimachi‏, autorevole giornalista del New York Times esperta di terrorismo jihadista e Stato Islamico, ha scritto su Twitter di aver parlato con una sua fonte a conoscenza delle indagini, che le ha detto che i terroristi di Barcellona avevano provato a noleggiare un camion per compiere l’attentato, ma che il guidatore non ha fornito i permessi necessari alla compagnia di autonoleggio. I terroristi allora hanno noleggiato due furgoni più piccoli – quello dell’attacco e quello ritrovato a Vic – che inizialmente pensavano di riempire di esplosivi. Anche questo piano però è fallito, perché non sono riusciti a preparare gli esplosivi (che hanno provocato l’esplosione nella casa di Alcanar). Hanno quindi ripiegato su un terzo piano, quello effettivamente eseguito, investendo la folla prima a Barcellona e poi a Cambrils.



14:25 18 Ago 2017

I giornali spagnoli hanno aggiunto due dettagli sulle persone sospettate di essere coinvolte negli attentati.

1. Il Pais ha scritto che, secondo fonti vicine alle indagini, la persona alla guida del furgone che ha investito la folla a Barcellona potrebbe essere la stessa che dopo l’attentato ha rubato una macchina, ha saltato un controllo di polizia sulla Diagonal, una grande via di Barcellona, ferendo due agenti, e ha ucciso il proprietario dell’auto. Finora la polizia non ha escluso che questo incidente sia collegato all’attacco, ma non lo ha nemmeno confermato. Questa persona potrebbe essere Moussa Oukabir, fratello minore di Driss Oukabir, il primo arrestato.

2. L’Español ha scritto che il primo arrestato sarebbe la stessa persona rimasta ferita nell’esplosione in una casa di Alcanar (Tarragona): inizialmente la polizia pensava che l’esplosione fosse stata causata da una fuga di gas, ieri ha detto che era legata all’attentato di Barcellona.

14:04 18 Ago 2017

La Francia ha annunciato un rafforzamento dei controlli alle frontiere con la Spagna, per evitare la fuga dei terroristi.

14:02 18 Ago 2017

Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy sta partecipando a una riunione di emergenza a Barcellona, che serve per coordinare le indagini sugli attentati.

13:52 18 Ago 2017

Il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, ha confermato su Twitter i nomi dei due italiani uccisi negli attentati in Catalogna: Bruno Gulotta, di Legnano (Milano) e Luca Russo, di Bassano del Grappa (Vicenza).

13:47 18 Ago 2017
C'è un quarto arrestato per gli attentati in Catalogna

La polizia catalana ha scritto su Twitter che una quarta persona è stata arrestata in relazione agli attentati terroristici a Barcellona e Cambrils.

13:29 18 Ago 2017
Cosa sappiamo su Moussa Oukabir

La polizia sta cercando Moussa Oukabir, fratello di Driss Oukabir, una delle tre persone arrestate finora in relazione all’attentato di Barcellona. Moussa Oukabir, secondo la stampa spagnola, sarebbe sospettato di essere la persona che ha guidato il furgone che ieri ha investito la folla sulla Rambla, uccidendo 13 persone e ferendone più di 100. Non ci sono informazioni ufficiali su di lui, ma i giornali spagnoli scrivono che ha origini marocchine (non è chiaro se fosse cittadino spagnolo), e che compirà 18 anni il prossimo ottobre. L’agenzia di stampa Europa Press scrive, citando fonti di polizia, che vive in Spagna dal 2005, non ha precedenti penali e che ha un NIE, un tipo di codice fiscale riservato agli stranieri residenti in Spagna emesso dal ministero degli Esteri, che serve per pagare le tasse e poter beneficiare dei servizi di welfare. El Pais scrive che risiedeva a Ripoll insieme a suo fratello maggiore Driss Oukabir.

La Vanguardia scrive che due anni fa Moussa Oukabir ha scritto su un social network di domande e risposte che avrebbe voluto «uccidere gli infedeli e risparmiare solo i musulmani che rispettano la religione», rispondendo a una domanda su cosa avrebbe voluto fare «nel primo giorno da re del mondo».

Sui giornali spagnoli è stato inizialmente riportato che Driss Oukabir si sarebbe presentato spontaneamente ieri alla polizia, sostenendo che il fratello gli avesse rubato i documenti, che sono infatti stati trovati nel furgone usato nell’attentato. El Pais ha però smentito questa ricostruzione, scrivendo che Driss Oukabir è stato fermato dalla polizia. Ha dei precedenti penali ed ha trascorso un periodo in prigione a Figueres, secondo i giornali spagnoli come misura cautelare perché sospettato di abusi sessuali.

13:23 18 Ago 2017

Secondo le ultime informazioni, i morti e i feriti negli attentati in Catalogna sono di 34 nazionalità diverse.

13:19 18 Ago 2017

Un video girato questa notte durante l’attentato terroristico a Cambrils mostra la polizia che spara diversi colpi di pistola a uno dei cinque attentatori, che sembra minacciare di farsi saltare in aria con la cintura esplosiva (cintura esplosiva che però oggi la polizia ha detto essere finta). A un certo punto sembra che l’attentatore venga colpito, e cade a terra, ma poi si rialza.

13:15 18 Ago 2017

La polizia catalana dice che le persone morte e ferite negli attentati di Barcellona e Cambrils sono di 34 nazionalità diverse.

13:11 18 Ago 2017

Il ministero degli Interni italiano ha detto che in Italia l’attenzione verso il terrorismo è altissima, ma il livello di minaccia non cambia.

13:06 18 Ago 2017

Intanto sui muri del centro di preghiera islamico Montblanc di Tarragona, città catalana vicina a dove è stato compiuto il secondo attentato, sono comparse delle scritte di odio verso i musulmani.

Il Confidencial ha scritto che membri del collettivo neonazista Hogar Social hanno interrotto il minuto di silenzio fuori dalla sede della giunta comunale di Madrid lanciando bottiglie piene di pomodoro.

12:57 18 Ago 2017

Le autorità spagnole hanno detto che non diranno alla stampa di che nazionalità sono le persone uccise negli attentati finché tutte le famiglie non saranno informate.

12:41 18 Ago 2017

«No tinc por», «Non ho paura», è la frase in catalano che si ascoltava a Plaza Cataluña dopo il minuto di silenzio.

12:41 18 Ago 2017
Gli italiani morti nell'attentato di Barcellona sono due

Stefano Verrecchia, capo della unità di crisi del Ministero degli Esteri, ha confermato a SkyTG24 che gli italiani morti nell’attentato a Barcellona sono due, senza identificarli. Da questa mattina sappiamo che uno dei due è il 35enne di Legnano (Milano) Bruno Gulotta: la notizia è stata confermata dai suoi colleghi e dal comune di Legnano.

12:31 18 Ago 2017

Il ministro dell’Interno Juan Ignacio Zoido ha annunciato ieri che domani alle 11 ci sarà una riunione a cui parteciperanno i capi delle varie forze di sicurezza spagnole – polizia spagnola e catalana, Guardia Civil, antiterrorismo – per discutere se proporre al governo di alzare il livello di allerta terrorismo, attualmente a 4 su 5. Il governo, da parte sua, ha detto che lunedì ci sarà una riunione tra i rappresentanti dei partiti che aderiscono al Patto antiterrorista, un accordo tra Partito Popolare, partito Socialista e gli altri partiti che stabilisce una linea comune contro il terrorismo. Podemos e Izquierda Unida parteciperanno come osservatori.

12:29 18 Ago 2017

Il numero dei morti degli attentati in Catalogna è salito a 14. Una di queste persone, una donna, è stata uccisa nell’attentato di Cambrils.

12:27 18 Ago 2017

Secondo una ricostruzione del Pais, non è vero che Driss Oukabir, la prima persona arrestata dalla polizia catalana per il suo coinvolgimento nell’attacco, si è presentato volontariamente alla polizia, come aveva invece riportato in precedenza la stampa spagnola e anche il Post. La polizia non ha ancora dato la sua versione sull’accaduto.

12:23 18 Ago 2017

Le prime foto del minuto di silenzio:


(AP Photo/Manu Fernandez)

Il re Filippo di Spagna e il primo ministro Mariano Rajoy
(AP Photo/Francisco Seco)

(JAVIER SORIANO/AFP/Getty Images)

(AP Photo/Francisco Seco)

12:19 18 Ago 2017

Due video girati durante e dopo l’attentato di Cambrils. Il primo è stato fatto con un cellulare fuori da una discoteca di Cambrils e mostra il momento in cui si sentono quelli che sembrano degli spari. Il secondo è il racconto di un testimone.

12:09 18 Ago 2017

Una manifestazione a Puerta del Sol, la piazza principale di Madrid, per ricordare i morti degli attentati in Catalogna.

12:00 18 Ago 2017

L’agenzia di stampa spagnola Europa Press dice che l’uomo che è stato ferito nell’esplosione di mercoledì sera nella casa di Alcanar non è più in pericolo di vita, citando fonti dell’ospedale Verge de la Cinta de Tortosa di Tarragona, in cui è stato ricoverato. Europa Press dice che la polizia ora indaga sull’uomo in relazione all’attentato di Barcellona, ma non è chiaro se si tratti della persona arrestata ieri ad Alcanar, una delle tre arrestate finora in relazione all’attacco.

11:56 18 Ago 2017

Le prime foto delle persone radunate in Plaza Cataluña per il minuto di silenzio.

È arrivata anche la sindaca Colau.

11:50 18 Ago 2017

Poco fa la sindaca di Barcellona Ada Colau ha visitato il luogo dell’attentato di ieri pomeriggio a Barcellona. 

11:47 18 Ago 2017

Il comunicato del sindaco di Legnano sulla morte di Gulotta (la cui famiglia ha chiesto di essere lasciata "tranquilla"). 

11:38 18 Ago 2017
Cosa sappiamo dell'esplosione ad Alcanar

La polizia catalana ha detto che ci sono legami «chiari e poco dubbi» tra l’attentato di giovedì pomeriggio a Barcellona e l’esplosione che alle 23.17 di mercoledì sera ha fatto crollare una casa di Alcanar, un comune di 10mila abitanti vicino alla costa, circa 200 chilometri a sud di Barcellona. Nell’esplosione è morta una persona (di origine marocchina, secondo la stampa spagnola), e altre sette sono state ferite. Inizialmente l’esplosione era stata attribuita a una fuga di gas, e non se ne era parlato molto. 

Dopo che la polizia ha parlato del legame con l’attentato di Barcellona, però, i giornali spagnoli hanno scritto, citando proprie fonti interne alle indagini, che l’ipotesi della polizia è che sarebbe stata causata da un errore nella preparazione di esplosivi che avrebbero potuto essere usati in un attentato ancora più grande. All’interno della casa sono state trovate bombole di butano e propano, che forse i terroristi volevano caricare sul furgone usato nell’attentato. I giornali spagnoli scrivono che oltre alla persona morta, nella casa c’era un altro uomo, che è stato gravemente ferito ed è ora in ospedale. Non è chiaro però se sia quella che è stata poi arrestata ieri ad Alcanar. L’esplosione ha danneggiato anche le case circostanti, e si è sentita a diversi chilometri di distanza. El Mundo scrive anche che c’è stata una seconda esplosione,  più piccola, mentre i soccorritori cercavano i feriti nelle macerie della casa: ha ferito sei poliziotti, due vigili del fuoco e un altro soccorritore, secondo El Diario.

Il collegamento tra l’attentato di Barcellona e la casa di Alcanar, secondo fonti di polizia consultate da El Diario, sarebbe stato fatto per via di un documento appartenente a una delle persone ferite nell’esplosione ritrovato sul furgone usato nell’attentato. El Diario scrive che quella persona è stata arrestata, ma non è chiaro se si tratti della stessa arrestata ieri ad Alcanar, la seconda ad essere fermata in relazione all’attentato di Barcellona. Diversi giornali spagnoli dicono che la polizia catalana sta valutando l’ipotesi che l’attentato sulla Rambla a Barcellona sia stato compiuto prima di quanto preventivato, per paura che le indagini sull’appartamento esploso portassero agli arresti dei membri della cellula terroristica. Per il momento, comunque, le autorità non hanno confermato queste teoria.

(EFE/Jaume Sellart)

11:33 18 Ago 2017

Le autorità catalane hanno smentito la morte di uno dei feriti nell’attacco di Cambrils, riportata da alcuni giornali spagnoli.

11:21 18 Ago 2017

Domani la famiglia reale spagnola visiterà alcuni dei feriti che si trovano ancora in ospedale.

11:19 18 Ago 2017

La presidente del Parlamento catalano, Carme Forcadell, ha condannato «i brutali attentati commessi ieri» e ha elogiato il lavoro delle forze di sicurezza e del personale sanitario.

11:02 18 Ago 2017

Fonti dell’antiterrorismo spagnolo sentite dal Pais dicono che gli autori degli attacchi in Catalogna fanno parte di una cellula terroristica composta da 12 persone: cinque morti (gli attentatori di Cambrils), tre arrestati e altri quattro ancora ricercati, incluso il conducente del furgone che ha investito la folla a Barcellona. Le autorità non hanno ancora confermato l’ipotesi della presenza di una cellula terroristica in Catalogna, ma per come sono andati gli attentati – e i successivi arresti – sembra molto probabile che sia così.

L’altra ipotesi che si fa normalmente in casi come questo è quella dell’azione dei cosiddetti “lupi solitari”, cioè persone che agiscono ispirandosi alla propaganda jihadista ma che non appartengono a una rete terroristica. In realtà la questione è più complessa di così:

Questa espressione è entrata nel lessico comune – sui giornali italiani e internazionali, nelle relazioni delle intelligence, nei discorsi dei politici – ed è stata usata negli ultimi due anni per riferirsi alla stragrande maggioranza degli attacchi compiuti in Europa dallo Stato Islamico. Ma c’è un problema: “lupo solitario” non descrive in modo corretto la minaccia terroristica con cui abbiamo a che fare. Non solo: è un’espressione fuorviante. L’abbiamo introdotta perché serviva avere una parola per descrivere un fenomeno nuovo, diverso dagli attacchi terroristici pianificati e organizzati dai vertici di al Qaida, come quelli dell’11 settembre 2001 a New York e Washington.

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10:58 18 Ago 2017

Al Parlamento Europeo di Bruxelles la bandiera della Spagna è esposta a mezz’asta in segno di lutto.

10:54 18 Ago 2017

Stamattina anche i giocatori e lo staff tecnico del Barcellona hanno partecipato a un momento di silenzio per ricordare le persone coinvolte negli attentati.

10:49 18 Ago 2017

Il governo francese ha detto che nessuna delle persone identificate finora e collegate agli attentati della Catalogna era conosciuta dalle sue forze di sicurezza (la Catalogna confina con la Francia). Il ministro degli Interni francese, Gérard Collomb, ha aggiunto che non sono stati riscontrati legami tra terroristi e Francia.

10:48 18 Ago 2017

La polizia catalana invita chi vuole partecipare al minuto di silenzio in Plaza Cataluña ad arrivare a piedi e senza portare con sé uno zaino.

10:42 18 Ago 2017

Un uomo australiano di nome Tony Cadman ha pubblicato su Facebook la foto di suo nipote Julian, spiegando che è scomparso dopo l'attentato terroristico di ieri pomeriggio sulla Rambla. Julian era a Barcellona insieme a sua madre Jom, che ora si trova in ospedale in condizioni gravi ma stabili. 

10:38 18 Ago 2017

Sui giornali spangoli stanno girando alcune foto di Moussa Oukabir, fratello minore di Driss Oukabir, arrestato ieri dalla polizia. Non c’è ancora alcuna conferma ufficiale sul suo coinvolgimento negli attacchi.

10:30 18 Ago 2017

Secondo fonti di polizia della radio Cadena SER, i responsabili degli attacchi facevano parte di un’unica cellula terroristica composta da 8 persone. La notizia non è ancora stata confermata da fonti ufficiali.

10:16 18 Ago 2017

Alcuni giornali spagnoli dicono che la polizia sta cercando Moussa Oukabir, fratello minore di Driss Oukabir, arrestato ieri dalla polizia: Moussa Oukabir, 17 o 18 anni, sarebbe il conducente del furgone che ha investito la folla sulla Rambla. Non ci sono ancora conferme ufficiali.

10:07 18 Ago 2017
Qualche ipotesi sui primi due arresti

Le prime due persone arrestate in relazione agli attentati in Catalogna sono state fermate fuori da Barcellona: una ad Alcanar, vicino a Tarragona, e l’altra a Ripoll, vicino a Girona (qui si può vedere una mappa di tutti i luoghi degli attentati e dei successivi arresti).

La prima persona arrestata, quella di Alcanar, è stata identificata dopo l’esplosione in un appartamento che si era verificata mercoledì sera. Inizialmente le autorità avevano pensato a una fuga di gas, ma ieri la polizia catalana ha legato quello che era successo agli attentati. Secondo fonti di polizia sentite dal Mundo, la polizia catalana sta valutando l’ipotesi che l’attentato sulla Rambla a Barcellona sia stato compiuto prima di quanto preventivato, per paura che le indagini sull’appartamento esploso portassero agli arresti dei membri della cellula terroristica. L’esplosione, scrivono diversi giornali spagnoli, potrebbe essere legata alla preparazione di esplosivi che avrebbero potuto essere usati in un attentato ancora più grande. Per il momento, comunque, le autorità non hanno confermato queste ipotesi.

La seconda persona arrestata, quella di Ripoll, sarebbe stata rintracciata dopo l’attentato di Barcellona per alcuni documenti ritrovati nel furgone usato per investire la folla. La polizia ha detto che si tratta di Driss Oukabir, di 28 anni e di nazionalità marocchina, il cui nome è legato al noleggio di due furgoni: quello usato nell’attentato di Barcellona e quello ritrovato nella città di Vic, di cui però ancora si sa poco. I giornali spagnoli dicono che Oukabir è stato arrestato dopo essersi presentato volontariamente in questura, sostenendo che gli fossero stati rubati i documenti. Fonti vicine alle indagini citate dalla stampa spagnola sostengono che Oukabir avrebbe detto che a rubargli i documenti era stato suo fratello minore, Moussa Oukabir. La polizia finora non ha confermato questa ricostruzione e Driss Oukabir è ancora in arresto.

10:04 18 Ago 2017

Dopo l’attentato di Barcellona si è parlato dell’assenza di blocchi anti-auto come paletti e dissuasori sul tratto pedonale della Rambla, che avrebbero potuto ridurre l’impatto dell’attacco. Dopo l’attentato di al Qaida del 2004 a Madrid, in cui morirono 191 persone, la Spagna ha comunque preso molte precauzioni antiterrorismo, ha raccontato il Wall Street Journal, anche perché in quell’occasione fu criticata per non aver saputo prevedere l’attacco, nonostante alcuni segnali. Inizialmente le misure antiterrorismo spagnole erano rivolte verso i separatisti baschi dell’ETA, ma dopo Madrid le autorità si sono concentrate sul terrorismo jihadista. Quello di oggi è il secondo attentato di matrice islamista nella storia spagnola, dopo quello di Madrid, e il primo compiuto dallo Stato Islamico.

Nel 2015, dopo l’attacco alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi, il livello di allerta nel paese è stato portato a 4 su 5, e le pene per i reati di terrorismo erano state rese più severe. I controlli di sicurezza alle stazioni e agli aeroporti sono stati intensificati, e 130 persone sono state arrestate tra il giugno del 2013 e l’agosto del 2016 perché sospettate di attività terroristiche legate allo Stato Islamico. Il 43 per cento era di nazionalità spagnola, il 41 per cento marocchina; il 50 per cento erano immigrati, il 40 per cento erano spagnoli di seconda generazione, di origini marocchine. Sono stati aumentati anche i controlli antiterrorismo sui social network, che in diversi casi hanno portato ad arresti e processi. I foreign fighters spagnoli – cioè le persone andate a combattere all’estero con i gruppi terroristi – di cui si ha notizia sono circa 200, molti meno delle migliaia partite per esempio dalla Francia.

09:56 18 Ago 2017

I primi fiori e candele per l’attentato sulla Rambla, a Barcellona
(JAVIER SORIANO/AFP/Getty Images)

09:41 18 Ago 2017

Il capo dell’Audiencia Nacional, il tribunale spagnolo che si occupa dei casi di terrorismo, ha detto che i cinque attentatori di Cambrils avevano dei legami di tipo “jihadista”, già noti alle autorità spagnole prima dell’attacco. Lo ha scritto il Guardian, anche se la notizia non si trova sui giornali spagnoli.

09:35 18 Ago 2017

Al momento sono chiuse anche le stazioni della metro vicine alla Rambla. Nella via non possono passare nemmeno le automobili.

09:28 18 Ago 2017

Il mercato della Boquería di Barcellona e altre attività che si trovano vicino alla Rambla rimarranno chiuse per tutto il giorno.

09:26 18 Ago 2017
C'è un morto italiano

L’edizione italiana della rivista online Tom’s Hardware ha fatto sapere che nell’attacco di Barcellona è morto un suo dipendente italiano, Bruno Gulotta. 

Gulotta era di Legnano (in provincia di Milano) aveva 35 anni e lavorava come responsabile vendite della rivista. Si trovava a Barcellona in ferie con la compagna e le due figlie. La morte di Gulotta non è ancora stata confermata dalle autorità italiane.

09:25 18 Ago 2017

Alle 12 ci sarà un minuto di silenzio in Plaza Cataluña, Barcellona, per ricordare i morti dell’attentato terroristico di ieri.

09:20 18 Ago 2017

L’auto usata nell’attentato a Cambrils
(AP Photo/Emilio Morenatti)

09:17 18 Ago 2017

Poco fa l’ambasciatore italiano in Spagna, Stefano Sannino, è stato intervistato da Radio1: ha detto che all’ambasciata risultano tre feriti italiani dopo gli attacchi di ieri. Su alcuni giornali italiani circolano inoltre nome e foto di un cittadino italiano che sarebbe stato ucciso nell’attacco a Barcellona. Al momento però non c’è alcuna conferma ufficiale.

09:16 18 Ago 2017

Il ministro degli Interni della Catalogna, Joaquim Forn, ha detto che le cinture esplosive indossate dai cinque attentatori di Cambrils erano false. Della presenza delle cinture esplosive avevano parlato i giornali spagnoli questa mattina, ma non c’erano ancora informazioni ufficiali al riguardo.

09:10 18 Ago 2017

Il ministro degli Interni della Catalogna, Joaquim Forn, ha detto alla radio spagnola Cadena SER che le autorità pensano che gli autori degli attentati facciano parte della stessa cellula terroristica, anche se per ora non possono confermare questa ipotesi. La polizia sta anche valutando l’ipotesi che uno dei terroristi di Cambrils fosse il conducente del furgone usato per investire la folla a Barcellona: di nuovo, per ora non ci sono conferme.

09:03 18 Ago 2017
Se vi siete persi, questa sintesi fa per voi

Quella degli attentati in Catalogna è diventata una storia molto ampia e confusa: ecco tutte le cose che sappiamo, per chi ha solo un minuto di tempo.

09:01 18 Ago 2017

La Rambla alle 9 di questa mattina, piena di gente.

08:54 18 Ago 2017

Le luci del One World Trade Center, a New York, accese con i colori della bandiera spagnola
(BRYAN R. SMITH/AFP/Getty Images)

Le luci della Tour Eiffel, a Parigi, spente per gli attentati
(ZAKARIA ABDELKAFI/AFP/Getty Images)

08:47 18 Ago 2017

Le prime pagine dei giornali spagnoli di oggi, tutte sull’attentato terroristico compiuto ieri a Barcellona: si possono vedere qui.

08:43 18 Ago 2017

A Cambrils, la città catalana dove questa notte è stato compiuto il secondo attacco terroristico, si sta rimuovendo l’auto usata dai cinque terroristi per investire la folla.

08:42 18 Ago 2017

In Spagna si è iniziato a parlare del fatto che l’impatto dell’attacco alla Rambla poteva essere ridotto se le autorità cittadine avessero protetto il tratto riservato ai pedoni con dei blocchi anti-auto – cioè dei paletti o dei blocchi di cemento – come quelli che sono stati piazzati in zone molto trafficate di altre città dopo gli attentati terroristici di Nizza, Londra e Berlino.  

Intanto, stamattina sono stati installati dei blocchi simili all’ingresso della Puerta del Sol, la piazza più famosa e trafficata di Madrid.

Paletti resistenti agli incidenti e agli attacchi sono obbligatori davanti a tutti gli edifici militari e governativi negli Stati Uniti, e si stanno diffondendo anche in Europa. Più in generale però, installare lungo tutte le vie pedonali delle città paletti antisfondamento e barriere di altro tipo sarebbe impossibile, sia per motivi economici sia pratici di organizzazione e fruibilità degli spazi per i pedoni. Inoltre, la presenza di protezioni vistose e invadenti ha un effetto psicologico che può essere dannoso per chi frequenta quei luoghi. Barriere e paletti danno l’idea di trovarsi in un posto che non è sicuro e fanno sopravvalutare il rischio, che è poi uno degli obiettivi principali del terrorismo: temere che possa esserci un altro attacco, più che preoccuparsi per i danni di quelli che sono già avvenuti.

08:40 18 Ago 2017

Il procuratore nazionale Javier Zaragoza ha detto che dalle indagini svolte finora non sembra che i terroristi già identificati avessero dei precedenti legati al terrorismo. Non è un’informazione definitiva, chiaramente: la polizia sta proseguendo le indagini e potrebbe scoprire cose nuove.

08:35 18 Ago 2017
C'è un terzo arrestato per gli attentati di Barcellona e Cambrils

Joaquim Forn, ministro dell’Interno della Catalogna, ha detto che questa mattina la polizia catalana ha arrestato una terza persona sospettata di essere legata agli attentati di Barcellona e Cambrils. L’arresto è stato fatto a Ripoll, un comune catalano a nord di Barcellona. Ripoll è anche la città di residenza di Driss Oukabir, uno degli arrestati.

08:27 18 Ago 2017

Il furgone usato per l’attacco a Barcellona, portato via dalla polizia nelle prime ore di venerdì
(JOSEP LAGO/AFP/Getty Images)

08:25 18 Ago 2017

La protezione civile catalana ha detto che nell’attacco di Barcellona sono stati coinvolte persone di almeno 18 paesi. Il Guardian ha una stima più alta – 24 paesi – che riporta citando sue fonti.

• Secondo la tv pubblica tedesca ZDF, fra i morti ci sono 3 cittadini tedeschi.

• Il ministro degli Esteri belga Didier Reynders ha detto che uno dei morti era di nazionalità belga.

• Il ministero degli Esteri francese ha fatto sapere che 26 cittadini francesi sono rimasti feriti, 11 dei quali in maniera grave.

•  Le autorità olandesi hanno detto che tre feriti sono cittadini dei Paesi Bassi. La Cancillería della Colombia, l’equivalente del ministero degli Esteri, ha detto che fra i feriti c’è anche un cittadino colombiano. 

Ad oggi non abbiamo informazioni sul coinvolgimento di cittadini italiani, anche se l’Italia compare nell’elenco dei paesi da cui provengono le persone uccise o ferite durante l’attentato pubblicato da alcuni giornali spagnoli. Stamattina ANSA ha scritto che secondo fonti del ministero degli Esteri esiste “il rischio” che alcuni italiani siano stati coinvolti, ma al momento non ne sappiamo di più.

08:24 18 Ago 2017
Cosa sappiamo degli attentatori, finora

Non è ancora chiaro quante persone abbiano compiuto l’attentato a Barcellona. La polizia ha confermato di averne arrestate due: uno si chiama Driss Oukabir, è marocchino ed è la persona che ha noleggiato il furgone usato per investire la folla. Sembra che Oukabir abbia negato il suo coinvolgimento e abbia detto alla polizia che gli sono stati rubati i documenti: l’informazione però non è ancora stata confermata dalle autorità. Del secondo arrestato, invece, non è stata diffusa l’identità. La polizia ha detto però che nessuna delle due persone arrestate era alla guida del furgone usato per investire la folla: quindi c’è ancora almeno un ricercato.

L’attentato di Cambrils è stato compiuto da cinque persone a bordo di un’auto: sono state uccise tutte e cinque durante una sparatoria con la polizia, di loro però non si conosce ancora l’identità.

Un’altra persona era morta mercoledì sera in un’esplosione in un appartamento ad Alcanar, a sud di Tarragona, forse mentre stava fabbricando un esplosivo. La stampa spagnola dice che era un cittadino marocchino, ma non ci sono conferme al riguardo. La polizia comunque ha collegato l’esplosione ai due attacchi terroristici a Barcellona e a Cambrils.

08:13 18 Ago 2017

Il discorso integrale del primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, tenuto ieri a Barcellona.

08:09 18 Ago 2017

La prima pagina di oggi di El País, il più diffuso e rispettato quotidiano spagnolo generalista, è piuttosto forte: contiene una foto scattata poco dopo l’attentato di Barcellona in cui si vedono diverse persone a terra, col titolo “massacro terrorista sulla Rambla”.

08:03 18 Ago 2017
Cosa sappiamo dell'attentato a Cambrils

Il Pais scrive che la polizia ha cominciato a sparare contro le cinque persone che erano a bordo di un’auto che stava per accedere alla zona pedonale del lungomare di Cambrils, all’altezza del club nautico della città. Quattro terroristi sono morti immediatamente; il quinto, ferito, è stato arrestato. Poco prima delle 4 di questa notte la polizia catalana ha confermato che il terrorista ferito era morto.

La polizia sta considerando quello di Cambrils come un attacco collegato all’attentato di Barcellona di ieri pomeriggio. Ha anche detto che ci saranno esplosioni controllate nella zona.

08:01 18 Ago 2017

Un aggiornamento sui feriti nell’attentato di stanotte. Il Guardian scrive che delle sette persone ferite, cinque sono ancora in ospedale: una è in condizioni critiche, due sono gravi e altre due sono stabili.

07:55 18 Ago 2017

Intanto il ministero degli Esteri della Francia ha fatto sapere che 26 cittadini francesi sono rimasti feriti nell’attentato di ieri a Barcellona, 11 dei quali in maniera grave.

07:49 18 Ago 2017

Tra l’attentato a Barcellona e quello a Cambrils c’è stato un altro incidente che la polizia non ha ancora ufficialmente legato al terrorismo, e di cui si sa ancora poco. Fonti della polizia avevano detto ieri di avere ucciso un uomo a Sant Just Desvern, appena fuori Barcellona, dopo che l’auto su cui si trovava aveva forzato un posto di blocco e investito due agenti. Questa mattina però il ministro degli Interni catalano, Joaquim Forn, ha detto che l’uomo – che ha identificato come il proprietario dell’auto – non è morto a seguito di ferite di arma da fuoco.

Il giornale spagnolo la Vanguardia dice che l’uomo è morto per ferite da taglio e non si trovava al posto di guida, quando è stato ritrovato; dice anche che la polizia starebbe cercando il conducente dell’auto. Per ora non ci sono conferme ufficiali della ricostruzione della Vanguardia.

07:42 18 Ago 2017

Quindi, ricapitolando. La polizia catalana per ora ha confermato tre episodi legati al terrorismo: l’attentato a Barcellona, di ieri pomeriggio; l’attentato a Cambrils, di questa notte; e l’esplosione in un appartamento ad Alcanar (sud di Tarragona), mercoledì sera, nel quale è morto un uomo che stava fabbricando degli esplosivi.

07:37 18 Ago 2017

La novità di questa notte è che c’è stato un nuovo attentato in Catalogna, dopo quello di Barcellona. Cinque persone – forse con indosso delle cinture esplosive, scrivono i giornali spagnoli – sono state uccise dopo avere investito diversi pedoni nella città catalana di Cambrils, un centinaio di chilometri a sud-ovest di Barcellona. Nell’attentato sono rimaste ferite sette persone, sei civili e un poliziotto: un civile è in condizioni gravi. La polizia ha legato l’attentato di Cambrils a quello di Barcellona.

Per ora non si conosce l’identità dei cinque attentatori.

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