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  • lunedì 19 giugno 2017

Un’auto si è schiantata contro una camionetta della polizia sugli Champs-Élysées

L'autista, che era armato, è morto nell'incidente: la procura antiterrorismo di Parigi ha aperto un'indagine

(AP Photo/Bertrand Combaldieu)

Verso le 15:40 di oggi un’auto Renault Mégane si è schiantata contro una camionetta della polizia sugli Champs-Elysées a Parigi, a circa 250 metri di distanza dall’Eliseo, il palazzo presidenziale, e ha poi preso fuoco. L’autista, che è morto pochi istanti dopo, era armato: nella macchina sono stati ritrovati un fucile automatico AK47, pistole e bombole di gas. Sul posto sono arrivati subito i soccorsi e altre unità della polizia, che hanno transennato la zona e chiesto di non avvicinarsi.

La polizia ha confermato che la situazione è sotto controllo e che non ci sono feriti tra i civili e i poliziotti. Sul posto sono arrivati anche gli artificieri e il procuratore antiterrorismo di Parigi ha aperto un’indagine.

I giornali francesi scrivono, riportando quanto detto da fonti nella polizia, che l’uomo aveva 31 anni, viveva ad Argenteuil, un comune a 12 chilometri a nord-ovest di Parigi, ed era già noto alla polizia per presunti contatti con estremisti islamici. Il ministro degli Interni Gerard Collomb ha detto che si è trattato di un «tentativo di attentato» e che alla riunione di Gabinetto del governo di mercoledì proporrà di prolungare lo stato di emergenza dal 15 luglio, quando dovrebbe terminare, al primo novembre.

Sempre sugli Champs-Elysée ad aprile Karim Cheurfi, un francese di 39 anni, aveva sparato con un fucile automatico contro un furgone della polizia sugli Champs-Elysées a Parigi, uccidendo un agente e ferendone altri due, prima di essere ucciso a sua volta.

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