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  • lunedì 15 maggio 2017

Serie A, le cose di cui parlare

La Juventus non ha vinto il campionato, ma sembra lo farà la prossima settimana; l'Atalanta è in Europa dopo 26 anni e il Crotone sta tentando una rimonta incredibile

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Gianluigi Buffon guarda l'arbitro durante Roma-Juventus (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La notizia è che la Juventus non ha ancora vinto il campionato. Contro la Roma, nel posticipo di domenica sera, le sarebbe bastato anche un punto: ma ha perso 3-1 e il prossimo match point sarà quindi domenica, quando giocherà in casa contro il Crotone. Alla Roma la vittoria è servita a impedire a una squadra rivale di vincere il campionato in casa propria e a non farsi sorpassare al secondo posto dal Napoli, che domenica pomeriggio ha vinto 5-0 in casa del Torino. Il distacco fra Juventus e Roma si è ora accorciato a quattro punti, ma mancano due partite, che la Juventus deve giocare contro Crotone e Bologna. Solo una serie di imprevedibili e improbabili eventi le potrebbero far perdere il campionato.

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Dopo i risultati della 36ª giornata, rimane un solo posto disponibile per accedere all’Europa League dell’anno prossimo: Lazio e Atalanta sono già sicure di esserci, Milan e Fiorentina proveranno a giocarsela in queste due settimane, con l’Inter che ormai non sembra più in grado di raddrizzare il proprio campionato. In fondo alla classifica solo due squadre sono già certe della retrocessione: nelle prossime due giornate di campionato se ne aggiungerà una fra Crotone, Empoli e Genoa .

Se in questa stagione la Juventus è arrivata dov’è ora, è anche per merito del continuo ricambio tra i giocatori predisposto nel corso del campionato da Massimiliano Allegri, che gli ha permesso di avere sempre a disposizione giocatori freschi e in forma per affrontare tre diverse competizioni con gli stessi ottimi risultati. La Juventus è l’unica squadra d’Italia che può permettersi di non mandare in campo i titolari anche in partite importanti come quella di domenica sera. Ma la Roma, anche se nelle ultime partite sembrava avesse un po’ ceduto, è una delle squadre più preparate fisicamente che si possano trovare in Serie A, e nel posticipo di ieri si è visto: ha vinto con merito per 3-1 grazie ai gol di De Rossi, El Shaarawy e Nainggolan, che hanno rimontato il vantaggio iniziale della Juventus segnato da Mario Lemina su assist di Higuain. A due giornate dal termine la Roma ha già ottenuto 81 punti, uno in più di come concluse lo scorso campionato.

La Juventus, tuttavia, sembra aver solamente rimandato di una settimana la vittoria del suo 33mo Scudetto. Domenica pomeriggio giocherà in casa contro il Crotone, squadra terzultima in classifica. È vero che il Crotone è una delle squadre più in forma del campionato e una sconfitta significherebbe una probabile retrocessione in Serie B, ma sembra comunque difficile che la Juventus non riesca a vincere in casa contro la terzultima in classifica una partita così importante, che le permetterebbe di prepararsi ancora meglio alla finale di Champions League del 3 giugno.

Come ha detto ieri pomeriggio il suo allenatore, Maurizio Sarri, al Napoli non si poteva chiedere più di così in questa stagione. Ha solamente due punti in meno di quelli ottenuti l’anno scorso e nonostante la cessione in estate di Gonzalo Higuain la squadra è già riuscita a superare il numero di gol segnati nella passata stagione, quando proprio Higuain stabilì il record dei gol segnati in un campionato a venti squadre. In Champions League è stata eliminata dai campioni in carica del Real Madrid, in Coppa Italia dalla Juventus: gli avversari più forti che potesse incontrare. Finirà il campionato in terza o in seconda posizione. Ha giocato il miglior calcio d’Italia, alcuni suoi giocatori hanno disputato la loro miglior stagione in carriera e in rosa ci sono diversi giovani talenti con grandi margini di crescita. Con la vittoria di ieri contro il Torino per 5-0, il Napoli è arrivato a segnare 46 gol fuori casa in questa stagione, eguagliando il record stabilito dalla Juventus nel 1949/1950.

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Anche l’Inter ha eguagliato un record: quello di otto partite consecutive senza vittorie, come non succedeva dal 1982. Domenica all’ora di pranzo ha perso la sua settima partita in nove giornate, 2-1 contro il Sassuolo in casa, in cui è riuscita a ottenere solamente due punti: una media da retrocessione che ha portato la squadra addirittura all’ottavo posto in classifica, quando appena due mesi fa sembrava una delle favorite per la qualificazione all’Europa League. Per qualificarsi nelle ultime due giornate deve recuperare tre punti alla Fiorentina e quattro al Milan. Già da domenica prossima, quando giocherà in trasferta contro la Lazio, potrebbe essere certa di rimanere fuori da tutto.

Con il pareggio di sabato sera contro il Milan, l’Atalanta è ora certa di tornare a disputare una coppa europea a distanza di 26 anni dalla sua ultima partecipazione continentale. Questo è stato possibile grazie una delle stagioni più entusiasmanti che si ricordino per una cosiddetta “provinciale”, di cui si è discusso ampiamente fin dalla prima metà di campionato. In questo momento, affrontare l’Atalanta di Gasperini equivale ad affrontare una grande squadra: ha perso solo una partita nelle ultime sedici, e ora non perde da otto giornate. Uno dei suoi migliori giocatori in questa stagione, il terzino Andrea Conti, con il gol segnato al Milan sabato sera è diventato il difensore con più gol realizzati (8) fra i principali cinque campionati d’Europa. Come molti altri suoi compagni, in estate è probabile che riceva offerte dai migliori club d’Europa. Ora la società sta lavorando per non trovarsi ad affrontare la prossima stagione con una coppa europea in più da giocare e una rosa nettamente inferiore a quella passata, perché sicuramente qualcuno se ne andrà. Da questo punto di vista, però, sembra stia già preparando la rosa per il prossimo anno, dato che a inizio mese ha già annunciato il suo primo nuovo acquisto dell’estate, l’attaccante danese Andreas Cornelius, 24 anni, che arriva dal Copenaghen e ha un’ottima esperienza nelle coppe europee, Champions League compresa.

Con 5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 7 partite, il Crotone è riuscito a portarsi a un punto dall’Empoli e a due dal Genoa. Questo vuol dire che potrebbe anche riuscire a salvarsi. Nelle ultime due partite giocherà in trasferta contro la Juventus e poi in casa contro la Lazio. L’Empoli invece deve giocare prima in casa contro l’Atalanta e poi in trasferta contro il Palermo, mentre il Genoa sarà in casa contro il Torino e in trasferta contro la Roma, dove giocherà in uno stadio completamente pieno per l’ultima partita in carriera di Francesco Totti. Sono tre calendari complicati per una squadra che ha bisogno di fare punti, e il Crotone sembra avere il più difficile. Dando quasi per scontata una sconfitta contro la Juventus, potrebbe però riuscire a fare punti contro la Lazio, che all’ultima giornata potrebbe essere già sicura di terminare il campionato al quarto posto.

crotone-stoianAdrian Stoian, centrocampista del Crotone, guarda la partita contro l’Udinese da una finestra dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, dov’è ricoverato da circa una settimana. Una facciata dell’ospedale dà sul campo dello stadio Scida (LaPresse – Francesco Mazzitello)

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