Louis CK, spiegato in 10 video

Oggi esce su Netflix il suo nuovo spettacolo: cose per chi non lo conosce e vuole recuperare, o da rivedere per la millesima volta per tutti gli altri

Da oggi è disponibile su Netflix 2017, il nuovo spettacolo di Louis CK, uno dei comici americani più apprezzati e famosi degli ultimi anni. Il materiale di 2017 è completamente nuovo: Louis CK è famoso tra le altre cose perché più o meno ogni due anni scrive uno spettacolo di un’ora e mezza da capo, senza usare vecchie battute, ed è una cosa che fanno in pochi tra i comici. Se siete già esperti: 2017 è molto divertente, e se la gioca con gli altri spettacoli di stand-up più belli di Louis CK. Ve lo conferma una parte di redazione del Post che l’ha visto dal vivo la scorsa estate. Per tutti gli altri: abbiamo raccolto dieci video per imparare in pochi minuti chi è Louis CK e perché è così famoso, e per farsi venire voglia di vedere 2017 subito. Su Netflix 2017 è in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Chi è Louis CK, in tre minuti

Louis CK è il nome d’arte di Louis Székely: è un cognome ungherese, perché da lì arriva suo nonno paterno. Louis CK è nato a Washington, ha vissuto parte della sua infanzia in Messico ed è cresciuto nella periferia di Boston con un’educazione cattolica: tutte cose che tornano spesso nei suoi monologhi. Cominciò a fare il comico a 18 anni, nei locali di Boston che facevano le serate “open mic”, in cui cioè chiunque può andare sul palco a fare il suo breve monologo. I primi anni non furono facili, ma si fece notare abbastanza in fretta e in poco tempo arrivò ad aprire gli spettacoli di Jerry Seinfeld, probabilmente il più famoso comico americano di sempre. Alla fine degli anni Ottanta si trasferì a New York, dove entrò nel giro dei più importanti locali di stand-up della città (e quindi del mondo), arrivando nel 1996 a farsi produrre uno speciale di mezz’ora da HBO.

Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila consolidò la sua fama comparendo nelle più importanti trasmissioni televisive americane, e nel 2007 fece il suo primo speciale da un’ora, Shameless, sempre per HBO. Da lì in poi, i suoi spettacoli – come Chewed Up, Hilarious, il Live at the Beacon Theater Oh My God – sono diventati un’istituzione della stand up comedy americana, tra i più apprezzati e visti in assoluto. La maggior parte si possono acquistare per pochi dollari sul suo sito.

Ma in mezzo Louis CK ha fatto molte altre cose: ha recitato in diversi film (con risultati non entusiasmanti), da American HustleTrumbo, ha fatto il doppiatore di film di animazione, ha prodotto serie tv e soprattutto ha fatto la sua, serie tv: Louie. È una delle comedy degli ultimi anni che ha ricevuto i giudizi più positivi dalla critica, ed è scritta, diretta, montata e interpretata da Louis CK. Il protagonista è una sua versione fittizia, con moltissimi elementi autobiografici (è un comico di New York, divorziato e con due figlie, con problemi a rapportarsi con gli altri e con le donne) e altri romanzati. Di Louie – che è stata prodotta da FX ed è arrivata dopo Lucky Louie, una serie da una sola stagione di HBO – sono state fatte cinque stagioni: non è ufficialmente finita, ma per ora non è in programma la sesta. Poi Louis CK ha fatto anche Horace and Pete, una serie in cui ci sono lui, Steve Buscemi, Jessica Lange e Alan Alda, tra gli altri. È una serie molto strana e non comica, che ha distribuito attraverso il suo sito e che non ha avuto un grande successo di critica e pubblico. Ma più che a sentirselo raccontare, Louis CK si capisce meglio guardandolo: cominciate da questi dieci video.

Il monologo al Saturday Night Live nel 2015

È un buon esempio di come funziona la comicità di Louis CK: parlare di temi delicati e sensibili, che siano l’aborto, l’Olocausto o, in questo caso, il razzismo e la pedofilia, cercare volutamente di mettere a disagio lo spettatore, per poi riuscire comunque a fare ridere con battute che non sono mai scontate, rompendo la situazione di imbarazzo.

Of course… but maybe?

Una delle battute più famose di Louis CK arriva da Oh My God, lo spettacolo che ha registrato nel 2013. È probabile che abbiate già visto questo video, anche se non avete idea di chi sia Louis CK.

Louie

Louie è secondo molti critici la migliore comedy degli ultimi anni. È una serie che fa molto ridere, perché ci sono le battute di Louis CK. Ma ci sono anche momenti molto tristi, altri più profondi, altri assurdi. C’è una storia che va avanti per tutte le stagioni, e ci sono alcune puntate che raccontano una storia a sé: per esempio ce ne sono due che raccontano l’infanzia di Louis CK, nella quarta stagione, e altre tre che raccontano le sue reazioni alla possibilità di sostituire David Letterman, nella terza stagione. Nella serie ci sono molti ospiti famosi, come Jerry Seinfeld, Robin Williams, Ricky Gervais, Chris Rock, Joan Rivers, David Lynch e Susan Sarandon. Una delle protagoniste è Pamela Adlon, che adesso ha fatto l’apprezzata serie Better Things, sempre su FX.

L’erba

Una parte dello spettacolo Live In The Beacon Theater del 2011, in cui parla di un altro tema che affronta spesso: la marijuana e i suoi problemi quando la fuma.

«Sei seduto su una sedia, nel cielo!»

Louis CK è spesso ospite dei principali talk show americani: una delle sue interviste più divertenti la diede qualche anno fa da Conan O’Brian, quando parlò di quanto poco ci meritiamo le novità tecnologiche.

«Allora ho chiamato Batman»

Questa arriva dal Live at the Comedy Store del 2015, l’ultimo spettacolo di Louis CK di cui è stata diffusa la registrazione video, questa volta su FX. È un esempio di come gli piaccia raccontare storie autobiografiche (vere o inventate che siano), meglio se avvenute con le due figlie, e riesca a fare ridere parecchio anche con quelle.

Come costruisce una battuta Louis CK

In un video di un paio di mesi fa, il canale YouTube Nerdwriter1 ha analizzato i tempi e la costruzione di una battuta di Louis CK: guardatelo, poi pensateci quando guardate lo speciale di Netflix.

«Una volta ero su un aereo e c’erano due bambini. E altre persone»

Sempre dal Live at the Comedy Store, sempre aerei: qui riesce a far ridere un’intera platea mimando di uccidere un bambino. Per dire.

«Shut up, Janet»

Da Shameless: «Abbiamo davvero bisogno di una legge contro l’omicidio. Per una semplice ragione: la legge contro l’omicidio è la principale cosa che previene gli omicidi».

Bonus

Louis CK, Jerry Seinfeld, Chris Rock e Ricky Gervais parlano per un’ora di comicità, per un programma di HBO.

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