Il grosso guaio nell’annuncio dell’Oscar per il miglior film

Ce lo ricorderemo molto a lungo: per una busta sbagliata Warren Beatty e Faye Dunaway hanno detto che aveva vinto "La La Land" invece di "Moonlight"

(Kevin Winter/Getty Images)

Durante la cerimonia degli Oscar 2017 della scorsa notte è successo un guaio senza precedenti. Quando in Italia erano da poco passate le sei di mattina, Warren Beatty e Faye Dunaway hanno annunciato il vincitore del premio Oscar per il Miglior film, il più importante di tutti: solo che hanno detto che aveva vinto La La Landmentre il vero vincitore del premio era Moonlight. Si è intuito che qualcosa fosse andato storto fin dall’inizio: Beatty ha aperto la busta, ha letto cosa c’era scritto e ha fatto un’espressione stupita. Poi ha controllato che nella busta non ci fosse un’altro foglio, e ha guardato con aria interrogativa Dunaway. Beatty ha quindi cominciato la frase di rito: «E l’Oscar per il miglior film…», ma ha di nuovo esitato, apparentemente chiedendo aiuto a Dunaway, che ha detto «La La Land». Sono partiti quindi gli applausi, la musica, gli abbracci.

Attori, produttori e regista di La La Land sono saliti sul palco per ricevere il premio e pronunciare i rituali discorsi di ringraziamento, ed è anche apparsa la scritta in sovrimpressione che confermava che La La Land aveva vinto. Jordan Horowitz, uno dei tre produttori del film – sono loro a ricevere il premio per il miglior film – ha fatto il suo discorso, poi ha dato la parola al secondo produttore, Marc Platt, che ha fatto il suo. A questo punto, quando erano passati ormai quasi due minuti dall’annuncio di Dunaway, le varie persone sul palco per rappresentare La La Land – tra cui Emma Stone e Ryan Gosling – hanno iniziato a capire che qualcosa non andava. Sono salite sul palco sul palco le uniche due persone che sanno chi ha vinto i premi Oscar prima della cerimonia, che hanno detto che il vero vincitore era Moonlight. In diretta si è visto chiaramente il terzo produttore, Fred Berger, che dice: «Cosa? Cosa?». Mentre Platt finiva – ignaro – il suo discorso, a Berger e Horowitz è stata mostrata la busta giusta. Berger è andato al microfono, ha fatto comunque un breve discorso, si è girato verso gli altri, e poi ha detto: «Abbiamo perso, comunque».

Il video completo dell’incidente

A quel punto si è avvicinato al microfono il produttore Jordan Horowitz, che ha provato a spiegare la situazione: ha detto che c’era stato un errore, e si è rivolto ai produttori di Moonlight per dirgli che avevano vinto loro, assicurando che non era uno scherzo. «Devono aver aperto la busta sbagliata», ha detto mostrando il foglio con il vincitore giusto. Quindi sono saliti sul palco attori, produttori e regista di Moonlight, che increduli hanno ringraziato e ritirato il premio. Il produttore di La La Land ha detto che comunque era contento che avessero vinto «i nostri amici di Moonlight»; intanto le facce sul palco erano tutte un programma.

Jimmy Kimmel, che ha condotto la cerimonia, ha detto che era stato «un errore molto infelice», e ha provato a scherzarci su dicendo: «Personalmente do la colpa a Steve Harvey», riferendosi al conduttore americano che nel 2015 aveva sbagliato ad annunciare la vincitrice di Miss Universo. Alla fine Warren Beatty ha dato qualche spiegazione: ha detto che il foglio dentro la sua busta conteneva il nome di Emma Stone – premiata poco prima come Miglior attrice per La La Land – e da lì è nato l’equivoco.

Qualche minuto dopo Stone ha spiegato che lei ha sempre avuto in mano la sua busta (quella per la Miglior attrice) e c’è una foto che mostra che sulla busta aperta da Beatty e Dunaway (quella che avrebbe dovuto essere per il Miglior film) c’era proprio scritto “Actress in a leading role” (Miglior attrice protagonista). Dopo tutto il trambusto, comunque, ha parlato Barry Jenkins, regista di Moonlight:

Jimmy Kimmel poco dopo ha chiuso la cerimonia dicendo, con tono scherzoso ma un po’ amaro: «Sapevo che avrei fatto casino. Prometto di non tornare mai più». L’unico incidente simile, nella storia degli Oscar, era successo nel 1964, quando il ballerino Sammy Davis Jr. aveva annunciato il vincitore del premio per la miglior colonna sonora originale invece della miglior colonna sonora adattata (un premio assegnato solo per pochi anni e che ora non esiste più). Ma allora fu diverso, perché i film candidati erano diversi nelle due categorie, e non poteva nascerne un equivoco come quello capitato stanotte. E soprattutto, non era l’Oscar più importante di tutti.

Cos’è successo
Non lo sappiamo ancora, di preciso. Solo due persone sanno chi sono i vincitori degli Oscar prima della cerimonia: sono due dipendenti della PricewaterhouseCoopers (PwC), società specializzata in servizi professionali di revisione di bilancio, consulenza legale e fiscale che si occupa anche di elaborare i voti per i premi dell’Academy. PwC utilizza metodi piuttosto rigorosi per evitare esattamente errori come quello della scorsa notte: i due dipendenti hanno una valigetta ciascuno, e in ognuna c’è una copia di ogni busta con i nomi dei vincitori dei premi Oscar. I due dipendenti di PwC incaricati di conservare le buste stanno dietro le quinte durante la cerimonia, uno per lato del palco (perché alcuni dei presentatori dei premi salgono da una parte, alcuni dall’altra). PwC ha diffuso un comunicato sull’incidente, confermando che la busta data a Beatty e Dunaway era quella sbagliata: «stiamo indagando per capire come può essere successo, e ci dispiace molto che sia capitato». Non si sa ancora, quindi, chi e come abbia scambiato la busta del miglior film con (la seconda copia di) quella della migliore attrice protagonista.

Attualmente, le due persone che fanno questo lavoro si chiamano Brian Cullinan e Martha Ruiz. Solo qualche giorno fa, Cullinan aveva spiegato allo Huffington Post cosa avrebbero dovuto fare se fosse stato aperta la busta sbagliata, o se un presentatore avesse annunciato autonomamente un vincitore diverso da quello scritto sul suo foglio. «Faremmo in modo che si sappia molto velocemente il nome del vincitore giusto. Questo potrebbe comportare interrompere la cerimonia, salire sul palco, o avvertire il manager di palco: è una decisione che va presa in pochi attimi, se dovesse succedere una cosa del genere. Ma di nuovo: è molto improbabile». Come ha notato Vox, ci sono state circostanze particolarmente sfortunate che hanno reso possibile l’incidente: la busta non solo era sbagliata, ma conteneva il nome di un’attrice (Emma Stone) di un film candidato nella stessa categoria, quella del miglior film. E per di più, Stone recitava proprio La La Land, che era il grande favorito alla vittoria del premio.

Il produttore di Manchester by the Sea Kevin J. Walsh si è congratulato con i produttori di La La Land per come hanno gestito l’equivoco. In molti hanno notato che l’incidente ha generato una situazione brutta sia per le persone dietro a La La Land, che hanno creduto di avere vinto, sia per quelle dietro Moonlight, che non hanno avuto il classico “momento di gloria” di chi vince l’Oscar più importante di tutti.

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