È morto Mario Poltronieri

È stato il più famoso telecronista italiano della Formula 1, che commentò sulla RAI dal 1971 al 1994: aveva 87 anni

Mario Poltronieri, storico telecronista delle gare di Formula 1 per le reti RAI, è morto ieri a Milano. Aveva 87 anni. Paltronieri divenne molto famoso fra gli anni Settanta e Ottanta per il suo lavoro da giornalista e la sua competenza sui motori, dovuta anche al fatto che anni prima aveva lavorato come pilota (si dice anche che avesse stabilito dei record di velocità sul circuito di Monza). Da telecronista aveva uno stile molto misurato, che si nota anche dalla sua telecronaca più famosa: quella del “duello” fra il pilota canadese Gilles Villeneuve su Ferrari e il francese René Arnoux su Renault durante il Gran Premio di Francia del 1979.

Poltronieri era nato a Milano nel 1929. Da giovane lavorò come pilota per la casa automobilistica italiana Abarth, di cui guidò i modelli 600, 750 e 100. Entrò in RAI nel 1961, a 32 anni, per collaborare a un programma di motori. Nel 1964 fu il telecronista della prima partita della Nazionale italiana di baseball trasmessa dalla RAI. Nel 1971 invece diventò il telecronista ufficiale della Formula 1, e più tardi anche del Motomondiale. Andò in pensione nel 1994, lo stesso anno in cui si ritrovò a commentare in diretta la morte del pilota brasiliano Ayrton Senna sul circuito di San Marino.

Poltronieri era noto per lo stile composto delle sue telecronache – per questa ragione venne anche preso in giro da Topolino – che però erano spesso movimentate dalla sua storica “spalla”, come racconta il Corriere dello Sport: il giornalista Ezio Zermiani.

All’epoca di Poltronieri le telecronache cambiarono, la RAI cominciò a sperimentare la seconda voce in cabina e soprattutto “inventò” l’inviato dai box: Ezio Zermiani, che divenne il compare e la spalla di Poltronieri dai GP. Mario commentava in cabina, Ezio correva avanti e indietro per la pit lane e spesso i duetti tra i due – che non potevano avere carattere più diverso – diventarono occasioni di sketch, siparietti e prese in giro, con lo stesso Poltronieri che ironizzava in diretta sulla verve di Zermiani. Tanto era calmo, pacato e suadente Poltronieri, tanto era estroso e irriverente Zermiani e l’alternanza fra i due faceva effetto.

A suo modo, Poltronieri fu anche protagonista di un cambiamento storico per il giornalismo dei motori, proprio per via della telecronaca del Gran Premio di Francia del 1979: l’ha raccontato sulla Stampa Cristiano Chiavegato, storico corrispondente del quotidiano per la Formula 1.

Quella telecronaca cambiò anche le abitudini dei giornalisti della carta stampata. Noi eravamo soliti a seguire le corse andando a collocarci in una delle curve più spettacolari, cronometro alla mano, prendendo i tempi sul giro, ma non potemmo accorgerci di quanto succedeva dall’altra parte del circuito. Così quando telefonammo ai nostri giornali per dire cosa era successo, fu dalle redazioni che ci fecero sapere dello spettacolo straordinario che avevano dato Gilles e Renè. Così da quel giorno non potemmo fare altro che avere almeno un monitor tv a disposizione, per avere una visione globale nel Gran Premio.

Dopo aver lasciato la RAI, Poltronieri collaborò con alcune tv private come commentatore tecnico. Da qualche tempo aveva aperto una pagina Facebook in cui commentava gare e storie di Formula 1: uno degli aggiornamenti più recenti della pagina risale a luglio 2016.

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