• Sport
  • domenica 27 novembre 2016

Rosberg ha vinto il Mondiale di Formula 1

Al pilota tedesco della Mercedes bastava arrivare fra i primi tre, è arrivato secondo: è il suo primo titolo in Formula 1

Nico Rosberg festeggiato al termine della gara (Clive Mason/Getty Images)

Il pilota tedesco della Mercedes Nico Rosberg ha vinto il Mondiale di Formula 1, dopo essere arrivato secondo oggi pomeriggio nel Gran Premio di Abu Dhabi, vinto dal suo compagno di squadra Lewis Hamilton. A Rosberg, per vincere, bastava concludere la gara fra le prime tre posizioni, perché Hamilton, campione in carica, aveva dodici punti in meno nella classifica generale. Per Rosberg, che ha 31 anni e corre in Formula 1 dal 2006, è il primo titolo mondiale vinto in carriera, dopo i due secondi posti ottenuti nel 2014 e nel 2015. Con il Mondiale vinto oggi ad Abu Dhabi, Rosberg ha eguagliato il numero di titoli ottenuti in carriera dal padre Keke, che vinse il Mondiale nel 1982 alla guida di una Williams-Ford Cosworth.

Nel corso dei 55 giri del Gran Premio di Abu Dhabi, quattro piloti si sono alternati in testa alla corsa, ma Hamilton è rimasto primo più a lungo e fino alla fine. Rosberg invece è riuscito a restare sempre fra le prime tre posizioni e al ventesimo giro è riuscito a sorpassare Max Verstappen della Red Bull, che si trovava in seconda posizione e stava complicando le sue strategie.

Da lì in poi le posizioni non sono cambiate più di tanto: Hamilton è rimasto in testa — facendosi però quasi superare da Rosberg negli ultimi giri — e ha vinto la gara mentre Rosberg è rimasto al secondo posto, sufficiente per mantenere la prima posizione nella classifica generale. Sebastian Vettel, pilota della Ferrari, ha concluso il Gran Premio al terzo posto, seguito da Max Verstappen e Daniel Ricciardo della Red Bull. L’altro pilota della Ferrari, Kimi Raikkonen, si è piazzato al sesto posto.

Hamilton era il campione in carica, ma quest’anno Rosberg è stato più forte e costante nei piazzamenti. Nelle ultime tre gare, Hamilton aveva ottenuto tre vittorie riducendo il suo distacco in classifica. Il penultimo Gran Premio che si è corso, quello del Brasile, era stato lungo e complicato: aveva piovuto molto, c’erano stati quattro incidenti, due bandiere rosse e la safety car era entrata in pista diverse volte. Alla fine aveva vinto Hamilton ma Rosberg era arrivato secondo, limitando i danni in vista del Gran Premio di Abu Dhabi.

È da tre edizioni del Mondiale di Formula 1 – dopo anni di dominio della Red Bull e del pilota tedesco Sebastian Vettel – che la Mercedes stravince. Nelle ultime tre stagioni ha vinto tutti i titoli in palio: il Campionato costruttori – quello vinto dalla squadra che ottiene più punti sommando quelli di entrambi i suoi piloti – e il Campionato piloti, vinto da Hamilton nel 2014 e nel 2015, e da Rosberg quest’anno. Secondo la maggior parte degli osservatori, le ragioni di questa serie di successi incontrastati sono da ricondurre ai profondi cambiamenti regolamentari introdotti nel 2014, che Mercedes meglio di qualsiasi altra squadra ha saputo interpretare già in fase di progettazione e poi di sviluppo della macchina: nel 2013 Mercedes veniva da tre anni di risultati sostanzialmente deludenti e, fin dalle prime gare, scelse di investire gran parte delle risorse dell’azienda nella progettazione della macchina per il 2014.

Con il Gran Premio di Abu Dhabi, Jenson Button e Felipe Massa, due fra i più esperti piloti di Formula 1 ancora in attività, hanno concluso la propria carriera. Button si è dovuto ritirare dopo solo dodici giri per un guasto alla sua monoposto mentre Massa ha concluso la gara al nono posto.

Mostra commenti ( )