Una giornata agitata a Bruxelles

Ci sono state tre operazioni di polizia e due feriti tra le persone arrestate, mancano conferme sul presunto secondo terrorista in fuga: tutte le notizie di oggi, per chi va di fretta

Gli investigatori raccolgono del materiale d'indagine sul luogo dell'operazione di Schaerbeek, Belgio, 25 marzo 2016 (AP Photo/Alastair Grant)

Sono passati tre giorni dagli attentati di martedì a Bruxelles, nei quali sono morte 31 persone. Tre kamikaze sono stati identificati: due sono morti all’aeroporto di Zaventem, Ibrahim el Bakraoui e Najim Laachraoui, e Khalid el Bakraoui, fratello di Ibrahim, è morto alla stazione della metropolitana di Maalbeek. Una terza persona coinvolta nell’attacco all’aeroporto è ricercata e non è ancora stata identificata, anche se oggi sono circolate alcune informazioni non confermate sulla sua identità. Da due giorni i giornali belgi e francesi sostengono poi che insieme a Khalid nella metropolitana ci fosse un altro uomo, ma nemmeno oggi la notizia è stata confermata. Giovedì sera quattro persone sono state arrestate a Bruxelles dalla polizia in connessione con l’inchiesta sugli attacchi di martedì scorso.

Le notizie principali della giornata sono legate a delle operazioni di polizia avvenute a Bruxelles. Stamattina sono state compiute due operazioni legate a quella di ieri sera a Parigi – a loro volta legate all’organizzazione di un nuovo attentato in Francia – in cui è stato arrestato un uomo ricercato per terrorismo dall’agosto del 2015. Nelle due operazioni di stamattina a Bruxelles sono stati arrestati due uomini, uno dei quali ferito a una gamba. Nel primo pomeriggio c’è stata un’altra operazione, di cui i media belgi hanno parlato molto perché avvenuta all’aperto nel quartiere di Schaerbeek. Un uomo è stato ferito e arrestato a una fermata del tram, ma ancora non si conosce la sua identità o per quale motivo sia stato arrestato. In serata, il ministro della giustizia belga ha detto che Salah Abdeslam si rifiuta di parlare con le autorità belghe da quando sono avvenuti gli attentati di martedì a Bruxelles.

 

18:03 25 mar 2016
Il punto della situazione

Le cose più importanti da sapere sulla giornata di oggi.

• La procura federale belga ha detto che oggi a Bruxelles sono state compiute due operazioni legate a quella di ieri sera a Parigi, in cui è stato arrestato un uomo ricercato per terrorismo dall’agosto del 2015. Nelle due operazioni sono stati arrestati due uomini, uno dei quali ferito a una gamba.

• Nel primo pomeriggio c’è stata un’altra operazione, di cui i media belgi hanno parlato molto perché avvenuta all’aperto nel quartiere di Schaerbeek. Un uomo è stato ferito e arrestato a una fermata del tram, ma ancora non si conosce la sua identità o per quale motivo sia stato arrestato.

Le Soir ha detto che uno degli uomini arrestati ieri sera in un’altra operazione ancora potrebbe essere il famoso “uomo col cappello” mostrato nel video di sorveglianza dell’aeroporto di Bruxelles girato poco prima delle esplosioni. La notizia non è ancora stata confermata ufficialmente, e altri media belgi hanno espresso dei dubbi sulla sua veridicità.

• La presenza di un secondo attentatore negli attacchi alla metropolitana non è stata confermata nemmeno oggi.

• La procura belga ha confermato che Najim Laachroui, considerato uno degli artificieri dello Stato Islamico in Europa, era fra i terroristi che hanno compiuto l’attacco all’aeroporto. La notizia era data per certa da giorni da diversi giornali belgi, ma non era ancora stata confermata. La stessa procura ha detto che tracce del DNA di Laachroui sono state trovate sulle bombe degli attentati di Parigi al Bataclan e allo Stade de France.

17:10 25 mar 2016

Una precisazione sulla notizia del DNA di Najim Laachraoui ritrovato al Bataclan: la tv belga spiega che le tracce sono state ritrovate sui resti delle bombe usate sia al Bataclan sia allo Stade de France, come già avevano detto alcuni giornali francesi quattro giorni fa. Di conseguenza è improbabile che Laachraoui si trovasse di persona in quei posti al momento degli attentati.

17:04 25 mar 2016

Intanto c’è stato un falso allarme nella stazione della metropolitana di Bruxelles di Arts-Loi, che si trova nel centro di Bruxelles ed è attraversata da quattro linee di metropolitana. Secondo Le Soir la stazione è stata evacuata perché durante una perquisizione generale ai passeggeri un uomo si è rifiutato di togliersi il cappotto. Le Soir ha scritto che «secondo le nostre informazioni, l’uomo era semplicemente un po’ agitato e alla fine ha collaborato con le forze dell’ordine. Non è stato trovato nessun esplosivo, e nessuno è stato arrestato». La stazione di Arts-Loi è poi stata riaperta.

16:40 25 mar 2016

La fermata del tram di Schaerbeek dove poco fa si è svolta un’operazione di polizia ora è piena di giornalisti.

16:32 25 mar 2016

Altra notizia importante dalla procura belga: il DNA di Najim Laachraoui, appena confermato come uno degli attentatori dell’aeroporto di Bruxelles, era stato ritrovato anche all’interno del Bataclan di Parigi dopo gli attacchi del 13 novembre. 

16:26 25 mar 2016

Altre informazioni fornite negli ultimi minuti dalla procura belga: due operazioni oggi a Bruxelles sono effettivamente collegate a quelle di ieri sera a Parigi, durante le quali è stato arrestato un cittadino francese di 36 anni di nome Reda Kriket, ricercato per terrorismo da circa un anno. A Bruxelles, oggi, sono state invece arrestate tre persone, l’ultima delle quali nella zona di Schaerbeek. Due delle tre persone arrestate a Bruxelles sono anche state ferite a una gamba.

16:15 25 mar 2016

La procura belga ha inoltre identificato con nome e iniziale del cognome le quattro persone arrestate ieri sera a Bruxelles. Fra di loro c’è anche un uomo di nome Fayçal C, che secondo Le Soir potrebbe essere il famoso “uomo col cappello” mostrato nel video di sorveglianza dell’aeroporto di Bruxelles girato poco prima delle esplosioni.

16:12 25 mar 2016

La procura federale belga ha confermato solo adesso che uno dei tre attentatori all’aeroporto è Najim Laachroui, ritenuto uno degli artificieri dello Stato Islamico in Europa. L’identità dell’uomo era data per certa da giorni da diversi giornali.

16:08 25 mar 2016

Intanto, il Dipartimento della Difesa americano ha detto di avere ucciso durante un bombardamento Abd al Rahman Mustafa al Qaduli, un capo dello Stato Islamico che si pensava potesse diventare il futuro capo dello Stato Islamico.

16:00 25 mar 2016

Le foto dell’operazione di poco fa a Schaerbeek, nel corso della quale secondo i media belgi un uomo è stato ferito e arrestato.

15:54 25 mar 2016

Poco fa però la tv pubblica belga ha scritto che «a questo punto, non è per niente chiaro se Faysal C. sia o meno l'”uomo col cappello”».

15:39 25 mar 2016

Poco prima che iniziasse l’operazione a Schaerbeek, Le Soir aveva scritto che nel corso delle operazioni di polizia di ieri sera a Bruxelles è stato arrestato anche Fayçal C., residente a Bruxelles. Secondo Le Soir, Fayçal C. potrebbe essere il famoso “uomo col cappello” mostrato nel video di sorveglianza dell’aeroporto di Bruxelles girato poco prima delle esplosioni. La notizia non è ancora stata ripresa o confermata da altre fonti.

15:33 25 mar 2016

Secondo la tv pubblica belga il sospetto arrestato poco fa a Schaerbeek è leggermente ferito.

15:31 25 mar 2016

Un terzo video diffuso sempre da Suinfo ma da un’altra angolatura rispetto ai primi due, mostra un robot artificiere avvicinarsi al corpo di uomo steso per terra, che tiene in mano uno zaino (attenzione, il video nel link di Le Soir è abbastanza forte).

15:17 25 mar 2016

Stanno girando due video ripresi dalla stessa posizione che mostrano probabilmente i minuti finali dell’operazione di Schaerbeek. Il primo video mostra un gruppo di agenti armati puntare le armi contro un uomo a terra e immobile a una fermata del tram. Il secondo mostra due persone – probabilmente due poliziotti in borghese – trascinare di peso lo stesso uomo dalla fermata fino a una macchina scura. I due video sono stati diffusi dal sito di news belga Sudinfo.

15:07 25 mar 2016

Il giornalista del Guardian Martin Chulov ha raccontato come ha fatto lo Stato Islamico a pianificare “l’esportazione del caos” in Europa. Chulov, che già in passato aveva scritto articoli molto ben informati sullo Stato Islamico (come questo sulla storia di Abu Bakr al Baghdadi), ha scritto che nove giorni prima gli attentati di Parigi i leader dello Stato Islamico si sono incontrati nella città siriana di Tabqah, a ovest di Raqqa, per parlare del futuro dell’organizzazione terroristica. Chulov ha scritto che durante l’incontro c’è stata una nuova attenzione sull’obiettivo di esportare il caos in Europa, usando i circa 200 miliziani che si trovano in territorio europeo e che sono pronti a ricevere ordini:

«I dettagli dell’incontro sono stati dati da due membri dello Stato Islamico che hanno familiarità con ciò che è stato discusso. Entrambi hanno detto che quella sera di inizio novembre lo stato d’animo a Tabqah era trionfante. I leader più importanti hanno detto che stavano spostando la loro attenzione sulle capitali europee e che avevano rimandato i foreign fighters nei loro paesi per preparare gli attacchi. E aspettare»

Chulov ha scritto che gli esiti della riunione rappresentano una svolta rispetto al passato, quando lo Stato Islamico concentrava tutti i suoi sforzi nel mantenere i territori che aveva conquistato in Siria e in Iraq. Il flusso dei migranti verso l’Europa avrebbe facilitato il ritorno nei rispettivi paesi di appartenenza di un piccolo gruppo di membri dello Stato Islamico. I foreign fighters tornati in Europa, ha scritto Chulov, avrebbero dovuto istituire delle cellule dormienti e attendere l’ordine di colpire. L’accento sarebbe stato posto sull’Italia, sul Belgio, sulla Francia, sulla Germania e sul Regno Unito. Uno dei membri dello Stato Islamico sentito da Chulov ha detto:

«All’incontro hanno parlato di quali società sarebbero crollate per prime e cosa avrebbe potuto significare. Pensavano che dei grandi attentati avrebbero messo pressione sull’Unione Europea e anche sulla NATO. Questo sarebbe stato ideale per loro».

14:58 25 mar 2016

Il sindaco di Schaerbeek Bernard Clerfayt ha detto a Le Soir che l’operazione è terminata e che una persona è stata ferita e arrestata. Clerfayt ha anche spiegato che l’operazione era legata agli attentati di Bruxelles di martedì. Lo stesso Clerfayt ha detto alla tv pubblica belga che l’operazione di oggi era anche legata a quella compiuta nei dintorni di Parigi ieri sera.

14:51 25 mar 2016

Ora anche Le Soir e la tv francese BFM TV dicono che l’operazione in corso a Schaerbeek è legata a quella di ieri sera vicino Parigi, in cui sono state arrestate alcune persone accusate di stare preparando un nuovo attentato.

14:48 25 mar 2016

Nel frattempo, pochi minuti fa, il segretario di Stato americano John Kerry ha lasciato una corona di fiori nei pressi dell’aeroporto di Bruxelles in ricordo dei morti degli attentati.

14:44 25 mar 2016

Il capo dell’ufficio di Bruxelles di Agence France-Presse ha scritto su Twitter che secondo fonti di polizia l’operazione in corso a Schaerbeek è legata a quella in cui ieri sera sono state arrestate alcune persone nella periferia di Parigi, accusate di stare preparando un nuovo attentato.

14:40 25 mar 2016

Mark Stone di SkyNews ha detto che poco fa ha sentito un’altra esplosione a Schaerbeek.

14:34 25 mar 2016

Le Soir ha pubblicato una breve lista di cosa si sa sulle esplosioni a Schaerbeek. Per ora le autorità non hanno confermato alcuna operazione.

– Una persona sarebbe stata arrestata
– Sono state udite diverse esplosioni
– Sul posto sono arrivati gli artificieri
– La società dei trasporti di Bruxelles ha detto che il traffico è interrotto fra le vie Meiser e Georges Henri

14:28 25 mar 2016

Diversi giornalisti a Bruxelles hanno riferito di aver sentito delle esplosioni nel quartiere di Schaerbeek, lo stesso dove la polizia aveva trovato dell’esplosivo in un appartamento legato agli attentatori di martedì. I giornalisti riferiscono anche che attualmente il traffico è interrotto e che c’è una notevole presenza di polizia.

13:31 25 mar 2016

Alla cerimonia del venerdì nella Grande Moschea di Bruxelles, una delle più importanti della città, sono presenti anche diversi giornalisti.

12:51 25 mar 2016

Mercoledì e giovedì, in due diverse operazioni, la polizia tedesca ha arrestato due persone che secondo Der Spiegel, avrebbero dei legami con gli attentatori di Bruxelles.

Der Spiegel, senza citare la fonte di questa informazione, sostiene che uno degli uomini è stato fermato vicino a Francoforte e ha ricevuto due sms poco prima degli attentati in Belgio: nel primo di questi messaggi si faceva il nome di Khalid El Badraoui, l’attentatore che si è fatto esplodere alla metropolitana di Bruxelles. Nel secondo messaggio c’era scritto solo la parola “fin” che in francese vuol dire “fine”.

Non ci sono ulteriori conferme di queste notizie che vanno dunque prese con molta cautela. Il ministero degli Interni tedesco non ha rilasciato in proposito alcun commento. 

12:27 25 mar 2016

Il quotidiano belga in lingua francese La Dernière heure ha scritto che un poliziotto di Malines, città vicino a Bruxelles, aveva comunicato lo scorso 7 dicembre l’indirizzo dell’appartamento dove si nascondeva  e dove è stato arrestato (tre mesi dopo) Salah Abdeslam, l’unico superstite degli attentati di Parigi. La comunicazione avrebbe dovuto essere trasmessa all’unità antiterrorismo della polizia giudiziaria federale di Bruxelles. Quel rapporto, però, secondo La Dernière heure non è mai stato trasmesso. La polizia belga ha confermato di aver aperto un’inchiesta per verificare se ci sia stato qualche errore nelle comunicazioni.

12:08 25 mar 2016

La procura di Bruxelles ha detto di aver ricevuto la denuncia presentata da Sven Mary, avvocato di Salah Abdeslam, contro il procuratore di Parigi François Molins. Durante una conferenza stampa Molins aveva spiegato che Abdeslam aveva detto agli investigatori belgi che era presente durante gli attentati di Parigi, di volersi «far esplodere allo stade de France» e di aver poi «cambiato idea». François Molins, secondo Sven Mary, avrebbe commesso una grave violazione nel rilasciare queste dichiarazioni.

11:54 25 mar 2016

Il Segretario di Stato USA John Kerry è arrivato questa mattina a Bruxelles e ha confermato che negli attentati di martedì sono morti anche dei cittadini statunitensi senza però precisarne il numero. Un alto funzionario statunitense, parlando con i giornalisti, ha detto che i cittadini statunitensi morti negli attacchi sono almeno due.

11:49 25 mar 2016

Ieri la CNN ha mostrato un nuovo video girato subito dopo le esplosioni di Bruxelles. Il video è stato girato da un tassista che stava cercando il figlio che lavorava nel ristorante dell’aeroporto Zaventem. Il ristorante era deserto e il figlio del tassista non c’era (più tardi si è saputo che era sopravvissuto). Le immagini sono molto impressionanti e mostrano anche una bambina che piange accanto a quello che è stato indicato da alcuni siti come il corpo di sua madre.

11:30 25 mar 2016

I livelli di allerta in Europa dopo gli attentati di Bruxelles.

11:26 25 mar 2016

Ieri, il procuratore belga aveva detto che l’identikit dell’uomo che sembra si trovasse insieme a Khalid el Bakraoui nella metropolitana di Bruxelles poco prima dell’attacco che è stato diffuso da alcuni media non aveva fondamento. Il procuratore aveva aggiunto che non aveva alcuna pertinenza con le indagini in corso. L’immagine era stata ripresa anche da diversi giornali italiani.

La diffusione di questa immagine è solo l’ultimo di una serie di errori o imprecisioni dei media nei giorni successivi agli attentati. Luca Sofri ne ha messi insieme un po':

In ogni situazione di concitazione ed eventi in evoluzione, un gran pezzo di giornalismo internazionale (e quasi tutto quello italiano) va in tilt e – costretto dalle dinamiche del web a non lasciare un solo secondo senza aggiornamenti e senza esche per i lettori – affolla di notizie false il flusso delle informazioni e la comprensione di quello che succede. E questa è una cosa che sappiamo e che abbiamo imparato.
Vediamo come si è applicata in questi giorni su Bruxelles in alcuni casi spettacolari, e come in ciascun caso non si sia trattato di “errori inevitabili di giornalisti che fanno bene il loro lavoro e può capitare”, come alcuni vanno poi dicendo per autoassolversi, ma di notizie false di cui era facilissimo – e dovuto – verificare immediatamente la falsità, tant’è vero che in molti lo hanno fatto (e spesso non giornalisti, al posto dei giornalisti). O se non altro attendere a pubblicare in attesa di maggiore certezza. Non è “dolo”: è consapevole e deliberata rinuncia all’accuratezza e alla verifica, equivalente al dolo.

(Continua a leggere su Wittgenstein)

Un elenco simile l’ha pubblicato anche il quotidiano francese Le Monde.

11:16 25 mar 2016

Ieri, giovedì 24 marzo, è stato l’ultimo giorno di lutto nazionale in Belgio. Il lutto nazionale era cominciato martedì 22 marzo, il giorno degli attentati.

10:57 25 mar 2016

L’origine della cellula franco-belga dello Stato Islamico che ha organizzato gli attentati di Parigi e Bruxelles risale a tre anni prima che il gruppo proclamasse la nascita del cosiddetto Califfato. Il Financial Times scrive che i membri più importanti della cellula franco-belga andarono in Siria a combattere molto prima dell’estate del 2014, periodo nel quale l’ISIS conquistò nel giro di poco tempo un terzo del territorio dell’Iraq e della Siria. Dai risultati delle indagini compiute finora, sembra che i membri della cellula siano tornati in Europa tra il gennaio e il settembre del 2015. Non è ancora chiaro quanto la cellula franco-belga sia diventata autonoma dai vertici dello Stato Islamico a Raqqa, ma sembra che abbia acquistato maggiore indipendenza dopo gli attacchi di Parigi. 

Inoltre, scrive il Financial Times, gli esperti non credono più che Abdelhamid Abbaoud – considerato il pianificatore degli attentati di Parigi, ucciso in un’operazione di polizia nel novembre scorso – sia stato l’unico capo della cellula; pensano invece che sia stato uno dei molti ingranaggi del sistema di comando. Non è chiaro quanti altri capi ci siano.

10:31 25 mar 2016

Il quotidiano belga De Standaard, citando genericamente delle proprie fonti, scrive che tra le sei persone arrestate ieri sera a Bruxelles ci sarebbe il secondo uomo ricercato per l’attacco alla metropolitana (e la cui sola presenza non è stata ancora confermata dalla procura). L’uomo, secondo De Standaard, è stato arrestato dopo che un poliziotto lo ha riconosciuto dal video girato dalle telecamere di sorveglianza della metro. Non c’è comunque alcuna conferma di questa notizia e la procura non ha diffuso le identità delle sei persone arrestate ieri. 

10:16 25 mar 2016

L’emittente BFMTV dice di essere riuscita a ottenere la trascrizione dell’interrogatorio fatto il 19 marzo dalla polizia belga a Salah Abdeslam, l’unico superstite degli attentati di Parigi che è sospettato di essere coinvolto anche in quelli di Bruxelles e che attualmente si trova in un carcere di massima sicurezza a Bruges.

Abdeslam avrebbe riconosciuto il suo ruolo logistico nella preparazione degli attentati di Parigi attribuendone però la principale responsabilità ad Abdelhamid Abaaoud (che è morto). Abdeslam, inoltre, non avrebbe confermato di conoscere i tre attentatori suicidi del Bataclan, ma avrebbe detto che «altre nove persone oltre a lui» erano coinvolte.

Abdeslam avrebbe citato più volte il fratello che sarebbe stato fondamentale nel suo impegno in queste operazioni e nell’affitto di «auto e hotel» per preparare gli attacchi del 13 novembre. Ma avrebbe attribuito a Abaaoud la responsabilità degli attacchi. Avrebbe anche detto di aver «incontrato Abaaoud la notte tra l’11 e il 12 novembre del 2015. Era la prima volta che lo vedevo in vita mia». Questa affermazione, però, è falsa perché Abdeslam e Abaaoud erano stati condannati insieme in Belgio nel 2010 per rapina.

Abdeslam ha anche detto che avrebbe voluto farsi esplodere allo Stade de France come previsto dal piano terroristico: «Dovevo andare allo stadio come spettatore ma non avevo il biglietto. Ho rinunciato quando ho parcheggiato la macchina. Ho lasciato scendere i miei tre passeggeri e ho riavviato». Delle persone presenti con lui sulla macchina avrebbe detto di conoscerne soltanto una, mentre gli altri due, chiamati gli «iracheni», non li avrebbe mai incontrati prima.

10:01 25 mar 2016

Il venerdì è un giorno di preghiera per i musulmani e gli imam del Belgio hanno dichiarato che oggi leggeranno un discorso comune che prevede il rifiuto di ogni forma di radicalismo, fanatismo e terrorismo.

09:57 25 mar 2016

Il Consiglio nazionale di sicurezza del Belgio ha deciso di autorizzare i militari schierati nel pattugliamento del territorio a controllare bagagli e zaini se necessario. «Questo sempre sotto il comando diretto delle forze di polizia», ha specificato in un comunicato l’ufficio del ministero della Difesa.

09:55 25 mar 2016

Il Segretario di Stato USA John Kerry è arrivato questa mattina a Bruxelles per offrire il sostegno degli Stati Uniti al Belgio nella lotta contro il terrorismo. Incontrerà il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il primo ministro belga Charles Michel, e il re del Belgio Filippo.

09:51 25 mar 2016

Sono cominciate a circolare maggiori informazioni sull’uomo arrestato ieri nella periferia nord di Parigi, ad Argenteuil. RTBF dice che si chiama Reda Kriket, che è soprannominato “il francese” e che era ricercato dalla polizia per “cospirazione nella pianificazione di atti di terrorismo”. 

Reda Kriket era inoltre stato condannato in contumacia a dieci anni di prigione a Bruxelles lo scorso 29 luglio in un processo per il reclutamento di jihadisti belgi. Nel processo, gli imputati erano 32 e tra loro c’era anche Abdelhamid Abaaoud, il presunto organizzatore degli attacchi di Parigi.

Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha detto che Reda Kriket era sotto sorveglianza da diverse settimane e che «aveva un alto livello di coinvolgimento in un attentato pianificato in Francia». L’arresto non sembra comunque avere alcun collegamento con gli attentati né di Parigi dello scorso novembre né di Bruxelles.

09:31 25 mar 2016

La televisione pubblica belga in lingua francese RTBF dice che questa mattina c’è stato almeno un altro nuovo arresto a Forest, quartiere di Bruxelles. Non ci sono però altre conferme.

Sono stati invece confermati i sei fermi di ieri sera avvenuti in diverse zone della capitale. Un giudice dovrà decidere questa mattina se emettere nei confronti di queste sei persone altrettanti mandati di arresto.

09:22 25 mar 2016

L’ Orchestra Filarmonica di Bruxelles eseguirà oggi pomeriggio alle 15.00 da Piazza della Borsa l’Inno alla gioia di Beethoven per i morti degli attacchi. Poche ore dopo le esplosioni all’aeroporto di Zaventem e alla stazione della metropolitana molte persone si sono riunite proprio in Piazza della Borsa per lasciare fiori e messaggi scritti a terra con dei gessetti colorati per ricordare i morti negli attacchi.

09:16 25 mar 2016

Uno degli sviluppi più importanti di ieri riguarda Salah Abdeslam, l’unico superstite degli attentati di Parigi che è sospettato di essere coinvolto anche in quelli di Bruxelles. Abdeslam, che attualmente si trova in un carcere di massima sicurezza a Bruges, ha detto che vuole essere estradato il prima possibile in Francia.

Politico scrive che gli investigatori del Belgio avrebbero interrogato Abdeslam, solamente per un’ora tra il suo arresto avvenuto lo scorso venerdì sera e il doppio attacco terroristico nella mattinata di martedì a Bruxelles. Secondo Politico, gli investigatori non avrebbero fatto domande ad Abdeslam sulla possibilità di altri nuovi attacchi o minacce perché si sarebbero concentrati esclusivamente sulla sua partecipazione agli attentati di Parigi dello scorso novembre.

L’avvocato di Abdeslam, Sven Mary, ha confermato che gli investigatori si sono trattenuti solo per un breve tempo con il suo cliente, mentre i procuratori federali del Belgio si sono rifiutati di commentare queste dichiarazioni.

09:06 25 mar 2016

NBC News, citando due funzionari statunitensi che hanno chiesto di restare anonimi, dice che i fratelli el Bakraoui erano sulla “lista nera” dei terroristi elaborata dagli Stati Uniti già prima degli attentati di Bruxelles. L’informazione è stata confermata anche dall’agenzia di stampa Reuters che ha citato una fonte vicina al dossier.

Questa notizia (le cui fonti sono per ora solo giornalistiche) si è aggiunta ai molti argomenti usati negli ultimi giorni per criticare le autorità belghe per non aver previsto gli attacchi e per il modo in cui hanno gestito le indagini sugli attentati di Parigi.

Ieri, il ministro della Giustizia belga Koen Geens ha confermato che le autorità sapevano che Ibrahim el Bakraoui, uno degli attentatori di Bruxelles, era stato estradato nei Paesi Bassi dalla Turchia, ma che secondo le loro informazioni non aveva legami col terrorismo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan aveva detto in precedenza che la Turchia aveva estradato el Bakraoui nell’estate del 2015, spiegando di aver notificato la procedura alle autorità belghe. El Bakraoui era stato poi liberato su cauzione.

08:53 25 mar 2016

Ieri c’è stata un’operazione antiterrorismo nella periferia nord di Parigi, ad Argenteuil. Durante una perquisizione è stato scoperto dell’esplosivo e un uomo, che i giornali francesi chiamano Reda K., è stato arrestato. Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha detto che Reda K. era sotto sorveglianza da diverse settimane e che «aveva un alto livello di coinvolgimento in un attentato pianificato in Francia». L’arresto non sembra comunque avere alcun collegamento con gli attentati né di Parigi dello scorso novembre né di Bruxelles.

08:41 25 mar 2016

Giovedì sera c’è stata una vasta operazione di polizia anche nel quartiere Schaerbeek di Bruxelles. Alcuni residenti hanno parlato di un «forte scoppio», ma per ora non si ci sono notizie di arresti avvenuti qui.

08:33 25 mar 2016

La sera di giovedì la polizia belga ha arrestato sei persone. Gli arresti sono collegati alle indagini sugli attentati di martedì a Bruxelles. Un portavoce della procura, Eric Van Der Sypt, ha detto che tre degli arresti sono avvenuti «fuori dalla nostra porta, davanti alla procura federale» i cui uffici si trovano nel centro di Bruxelles, vicino al palazzo di giustizia. Secondo Le Soir i tre uomini erano in macchina. Due persone sono state arrestate in altre zone della capitale e una persona è stata fermata a Jette, sobborgo di Bruxelles.

La procura non ha fornito per ora altri dettagli sull’identità delle persone fermate. Non si sa ancora se tra gli arrestati c’è il terzo attentatore dell’aeroporto o l’uomo che si pensa abbia partecipato all’attacco della metropolitana.

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