• Moda
  • martedì 12 gennaio 2016

Le foto della moda uomo a Londra

di Enrico Matzeu – @enricomatzeu

Che ha aperto come ogni anno la stagione delle sfilate: c'erano modelli con finti tatuaggi e spille da balia in faccia, lumache, farfalle e le solite creazioni pop di Moschino

La sfilata di Sibling (JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

Dall’8 all’11 gennaio si è tenuta a Londra la London Collections Men, ovvero la settimana della moda maschile inglese, in cui sono state presentate le collezioni di stilisti e marchi britannici – e alcuni stranieri – per l’autunno/inverno 2016-17. La settimana di Londra apre ogni anno la stagione delle sfilate maschili ed è seguita da Pitti Uomo a Firenze, da Milano Moda Uomo, dalla Settimana della moda maschile di Parigi e poi – novità dell’anno scorso – da quella di New York.

Le collezioni di cui si è parlato di più sono quelle di Alexander McQueen, disegnata da Sarah Burton, e J.W. Anderson (disegnata da Jonathan Anderson) che, come ha spiegato Rebecca Gonsalves sull’Independent, si sono entrambi ispirati al mondo animale: McQueen alle farfalle e Anderson alle lumache. Sono girate molto anche le foto dei modelli di McQueen con una particolare spilla da balia inserita in bocca che sembra trafigga la guancia (stessa cosa per i modelli del marchio SEAN SUEN, che avevano anche finti tatuaggi disegnati nel backstage).

Si parla molto anche della collezione di Moschino, disegnata da Jeremy Scott che è tornato a sfilare a Londra dopo essere stato ospite di Pitti Uomo 88 lo scorso giugno. Scott ha proposto capi molto colorati, con un effetto consumato o con icone pop stampate su maglie e giacche, che ha realizzato in collaborazione con gli artisti inglesi Gilbert & George. Elizabeth Paton ha scritto sul New York Times che le tendenze emerse dalle sfilate di Londra sono l’uso del montone e la maglieria.

La settimana della moda di Londra è famosa per la presenza di firme storiche della moda britannica come Burberry, Paul Smith, Daks, Pringle of Scotland e Alexander McQueen, ma negli ultimi anni è seguita soprattutto per i nuovi stilisti che si stanno facendo strada: Christopher Kane, Sibling, Craig Green e Martin Rose. Per gli addetti ai lavori Londra è la città della moda in cui si fa più sperimentazione e dove ci sono più stilisti emergenti, anche grazie alle molte scuole di moda (o fashion design, come si dice nel settore) che hanno sede lì. Tra tutte, la più famosa è la Central Saint Martins, che solitamente organizza anche una sfilata con le creazioni dei suoi studenti.

Durante le settimane della moda maschile, che sono più brevi di quelle femminili perché i marchi che hanno una linea uomo sono meno numerosi, molte aziende inseriscono nelle sfilate anche capi da donna: è una tendenza recente per accelerare i ritmi del mercato e proporre con anticipo – rispetto alle sfilate di febbraio – le tendenze donna per la stagione successiva. Per altri invece è un’occasione per mostrare pezzi delle collezioni cruise e coinvolgere la clientela femminile, quella che segue di più le sfilate e che spende di più in vestiti e accessori di marca.

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