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  • domenica 20 dicembre 2015

Sull’aereo di Air France diretto a Parigi c’era una “bomba finta”

Lo ha detto il CEO della compagnia francese: l'aereo era partito da Mauritius e aveva fatto un atterraggio di emergenza in Kenya

L'aereo di Air France atterrato per un allarme bomba all'aeroporto di Mombasa, in Kenya. (AP Photo/Edwin Kana)

Un aereo di Air France partito dall’isola di Mauritius e diretto a Parigi è stato costretto questa mattina a fare un atterraggio di emergenza a Mombasa, in Kenya, dopo che un passeggero aveva notato un oggetto sospetto in uno dei bagni dell’aereo. Tutte le 473 persone a bordo sono state evacuate e le autorità hanno indagato per verificare l’eventuale presenza sull’aereo di una bomba. Il CEO di Air France ha detto diverse ore dopo l’atterraggio che si è trattato di un “falso allarme” e che a bordo c’era una “bomba finta”.

La polizia ha interrogato sei persone, tra cui il passeggero che per primo ha avvertito della presenza di un oggetto sospetto a bordo. I passeggeri sono ancora alloggiati in alcuni alberghi vicino all’aeroporto di Mombasa. Il volo Air France 463 era partito dalle Mauritius alle 21 ora locale (erano le 18 in Italia) e doveva arrivare all’aeroporto parigino di Charles de Gaulle alle 5.50.

Diversi giornali, tra cui i principali italiani, hanno dato la notizia della presenza di una bomba a bordo dell’aereo. Inizialmente le autorità aeroportuali kenyane avevano diffuso un comunicato in cui si parlava della presenza di una bomba, ma la comunicazione – non ritenuta sufficientemente affidabile dalle più importanti agenzie di stampa internazionali – non era stata ripresa dai maggiori siti di news: dopo qualche ora le stesse autorità avevano rivisto e corretto il loro comunicato. La conferma che si è trattato di un falso allarme è arrivata dal CEO di Air France nel pomeriggio di domenica.

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