Come sono fatti i nuovi 20 euro

Sono un po' meno blu e hanno dei disegni diversi, così sono più difficile da falsificare

Mercoledì 25 novembre sono entrate in circolazione le nuove banconote da 20 euro. La Banca Centrale Europea (BCE) le aveva presentate lo scorso febbraio anche se saranno le singole banche nazionali, come la Banca d’Italia, a stamparle. Negli ultimi due anni la BCE aveva già provveduto a rinnovare la banconote da 5 euro e 10 euro. I nuovi 20 euro sono molto simili ai vecchi, ma hanno qualche differenza nel colore (sono meno blu) e nei disegni: la banconota è stata progettata dal tedesco Reinhold Gerstetter; ha la scritta “euro” in alfabeto cirillico oltre che latino e greco; ha la sigla della BCE scritta in 9 lingue diverse, anziché 5; vi è una raffigurazione di Europa, figura mitologica greca da cui il continente prende il nome, visibile da entrambi i lati della banconota. Il ritratto di Europa è realizzato con una nuova tecnologia: quando si mette la banconota controluce il ritratto di Europa diventa trasparente, in questo modo è facile capire se la banconota è autentica o falsificata.

Finora sono stati stampati 4,3 miliardi di nuove banconote e l’obiettivo è di sostituire tutte le banconote di 20 euro della prima stampata. In ogni caso anche potrete continuare a usare le vecchie banconote da 20 euro senza problemi e senza recarvi in banca per cambiarle. Sempre il 25 novembre verrà aperta nella sede della BCE a Francoforte una mostra sulla moneta europea, che durerà fino al 29 febbraio 2016.

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