• Cultura
  • mercoledì 7 ottobre 2015

Posti con nomi tristissimi

Un profilo Instagram australiano mostra i nomi più tristi e strani di strade, ponti, laghi e monti in giro per il mondo: esistono per esempio l'isola della delusione o la strada del ponte del suicidio

Sadtopographies – topografie tristi – è un profilo Instagram che raccoglie attraverso Google Maps i luoghi con i nomi più tristi del mondo. Annalisa Merelli spiega su Quartz che il profilo – seguito da più di 10mila persone – è stato creato da Damien Rudd, un artista australiano. Rudd ha finora trovato 36 luoghi con nomi tristi in tutto il mondo e soprattutto in Australia, Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda. A rendere tristi i luoghi – spesso evidentemente isolati – sono i loro nomi in inglese: nomi inquietanti, che in certi casi sarebbero più adatti ai luoghi immaginari di ambientazione di un racconto horror che a veri posti in cui abitano e transitano vere persone.

Negli Stati Uniti c’è per esempio Suicide Bridge Road (“strada del ponte del suicidio”) in Nuova Zelanda c’è Disappointment Island (“l’isola della delusione”) e nel sud dell’Australia c’è Mamungkukumpurangkuntijunya, che in lingua aborigena significa qualcosa di simile a “il posto in cui il diavolo va a fare la pipì”.

Rudd ha spiegato a Quartz che in molti casi i nomi dei luoghi hanno a che fare “con la storia oscura del primo colonialismo”. I nomi tristi ricordano in alcuni casi sanguinose battaglie, in altri casi raccontano invece della delusione o dello sconforto dei primi coloni che ci arrivarono e nel dargli un nome non riuscirono a nascondere il loro scarso entusiasmo per quei luoghi. In alcuni casi proprio non si riesce a capire da dove quei nomi arrivino.

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