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Gli altri bambini morti in Siria

di Adam Taylor - Washington Post

Solo quelli di tre anni come Alan Kurdi morti finora nella guerra sono 232, dicono le organizzazioni che ne tengono conto

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Una fotografia di Alan Kurdi, un bambino siriano di tre anni, a faccia in giù e senza vita nella sabbia di una spiaggia turca, ha generato rabbia e dolore in tutto il mondo nei giorni scorsi. E ha spinto a chiedersi cosa spinga una famiglia come quella di Alan a lasciare la Siria e imbarcarsi in un viaggio che si è concluso con la morte sua e dei suoi congiunti.
La risposta è a sua volta dolorosa: rimanendo in Siria Alan avrebbe rischiato di diventare uno delle centinaia di altri bambini di tre anni uccisi dalla guerra civile. Le morti di questi bambini sono poco considerate dalla comunità internazionale, ma diversi gruppi di attivisti ne tengono conto nella speranza che non siano del tutto vane.

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Un’organizzazione che registra le morti nella guerra, l’Archivio Siriano dei Martiri della Rivoluzione, ha dati dettagliati sulla morte di almeno 232 bambini di tre anni. Il numero reale potrebbe essere molto più alto: l’organizzazione, gestita da oppositori del regime siriano, spiega che in molti casi l’età dei bambini uccisi non è nota e non è quindi registrata. In altri casi non è stata registrata neanche la stessa morte.
Più si leggono i dati in dettaglio, maggiore è l’orrore. Di questi 232 bambini, quasi metà sono stati uccisi da colpi di artiglieria. Gran parte degli altri da bombardamenti aerei o armi da fuoco, con una quota minore di morti per altre cause: compreso un bambino sgozzato.

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Altre sofferenze riguardano i bambini di età diverse. In totale, all’archivio risulta prova di almeno duemila bambini di meno di dieci anni uccisi dall’inizio dei combattimenti. Le stime di altri gruppi sono anche peggiori: l’Osservatorio Siriano per i Diritti Civili, un gruppo con sede in Gran Bretagna, ha detto che almeno 11.493 bambini sono stati uccisi finora nella guerra. Sono stime che non tengono conto di bambini come Alan Kurdi, morti mentre fuggivano dalla Siria.

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I tentativi di contare i morti in Siria sono diventati uno degli elementi più conflittuali intorno alla guerra. L’Osservatorio Siriano, forse il più citato tra quelli che compiono queste indagini, sostiene di avere registrato la morte di oltre 220mila persone dall’inizio della guerra. L’Archivio, che usa analisi diverse, parla di un numero inferiore, 133.355. Ma il numero reale è probabilmente assai più alto.
L’immagine di Alan Kurdi nella sabbia è stata così forte che sembra avere dato una scossa al mondo nella sua inattività sulla crisi dei profughi. Ma in ogni caso, migliaia di altri bambini sono morti senza cambiare niente, e la loro morte è diventata solo, al massimo, una statistica.

© Washington Post 2015

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