La storia del “Cyber Monday”

Segue il “Black Friday” ed è un giorno di grandi offerte su prodotti di elettronica: dal 2010 in poi è sempre stato il giorno con più acquisti online

“Cyber Monday” è il modo in cui Negli Stati viene comunemente definita la giornata di grandi offerte e prezzi bassi proposti ogni anno il primo lunedì dopo il Giorno del Ringraziamento sui negozi online di molte catene di negozi di elettronica (principalmente su tablet, smartphone e televisori). Il Cyber Monday – letteralmente: lunedì cibernetico – è una consuetudine che si è affermata in anni recenti e rapidamente estesa ad altri paesi, anche in Europa: segue il cosiddetto “Black Friday”, il venerdì di grandi sconti, di cui rappresenta una sorta di proseguimento online (molte offerte del “venerdì nero” riguardano di fatto anche prodotti di elettronica). Fin dal 2010 il Cyber Monday è stato il giorno di maggiori acquisti online rispetto a qualsiasi altro giorno dell’anno: la società di ricerca comScore prevede che quest’anno saranno spesi online circa 2,5 miliardi di dollari.

Alcune grandi catene europee attive anche in Italia, per esempio Mediaworld, hanno introdotto il Cyber Monday, quantomeno nella terminologia utilizzata per definire le offerte di questo giorno, che nel 2014 capita in coincidenza del primo giorno di dicembre. In genere, in molti altri casi, il Cyber Monday in Italia capita in un momento in cui sono già presenti altre offerte cosiddette “sottocosto” nei negozi online delle grandi catene, in vista delle feste di Natale.

Il nome Cyber Monday è stato usato per la prima volta nel 2005 dalla divisione online della National Retail Federation (NRF), la più grande associazione dei commercianti al dettaglio al mondo, per promuovere gli acquisti online, e si è affermato come consuetudine a partire da quell’anno e in particolare negli ultimi quattro anni. Trattandosi di un giorno lavorativo, alcune catene come Walmart hanno deciso di proporre offerte online “serali” del Cyber Monday, cioè offerte che non saranno aperte prima della fine dell’orario di lavoro per molti americani.

Secondo l’IMRG (Interactive Media in Retail Group), il gruppo britannico che definisce gli standard per le vendite online, saranno spese qualcosa come 451 mila sterline al minuto – circa 565 mila euro – per un totale di 650 milioni di sterline – oltre 815 milioni di euro – in vendite relative al Cyber Monday. Il gruppo Pay4Later, specializzato in previsioni di mercato per le vendite al dettaglio, prevede che circa 24,9 milioni di persone faranno qualche regalo di Natale durante questo lunedì. James Mercer, un analista dell’azienda Mintel, ha spiegato che il Black Friday e il Cyber Monday sono sostanzialmente due fenomeni slegati, perché il primo è una trovata dei venditori mentre il secondo è in parte legato a un picco di spese dovuto al fatto che di solito molte persone in Gran Bretagna, in occasione del Cyber Monday, si trovano ad aver percepito da poco il loro ultimo stipendio prenatalizio.

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