Cos'ha combinato il governo Renzi

Cosa ha fatto fin qui il governo Renzi

Dalla riforma del Senato a quella del lavoro, dalla legge elettorale alla delega fiscale: a che punto sono le cose fatte, quelle promesse e quelle per il momento dimenticate

Il 22 febbraio è entrato in carica il governo di Matteo Renzi. Poco più di due settimane dopo, in una conferenza stampa che molti ricordano bene, il presidente del Consiglio promise di fare un sacco di cose. Sono passati circa sei mesi e di cose portate a casa con certezza ce ne sono ancora piuttosto poche. Tra le altre: le province sono state definitivamente “riformate” (qui avevamo spiegato perché non si può parlare di “abolizione”), mentre sono state approvate alcune norme sul lavoro, sul fisco e sulla pubblica amministrazione (ne parleremo tra poco, visto che sono aspetti abbastanza marginali di riforme più ampie). La maggior parte delle cose promesse nella conferenza stampa di marzo sono ancora in lavorazione: alcune sono a buon punto, mentre di altre non si sa ancora quasi nulla.

Il decreto “sblocca-Italia”
Entro fine agosto il governo dovrebbe approvare il cosiddetto “decreto sblocca-Italia”, una legge che contiene parecchie norme che riguardano i cantieri pubblici e in generale il settore edilizio. Tra le cose più importanti, ci sono una serie di norme per accelerare i lavori di alcuni grandi cantieri (alcuni dei quali saranno commissariati) e norme per limitare i poteri che hanno le soprintendenze ai beni artistici e culturali di bloccare i lavori pubblici e privati (il Sole 24 Ore ha pubblicato un riassunto molto esaustivo su quello che sappiamo del decreto).

Gli 80 euro in busta paga
Lo scorso aprile è stato firmato dal presidente della Repubblica il decreto che ha portato un aumento in busta paga per i lavoratori dipendenti e i lavoratori assimilabili ai dipendenti (ad esempio i CO.CO.PRO.). Si è trattato di un “bonus”, cioè una specie di “regalo” una tantum ad alcune categorie, e non di una misura definitiva come un taglio delle imposte. Il governo però ha promesso di trasformare questo bonus in una misura permanente a settembre (qui trovate tutti i dettagli).

Riforma del Senato e del Titolo V
Si tratta della riforma che ha impegnato di più il governo negli ultimi mesi e riguarda un sostanziale cambiamento del Senato e la riforma del Titolo V (che regola i rapporti con le regioni: qui avevamo spiegato perché è un problema). Il percorso della riforma è stato difficile e combattuto. L’8 agosto la legge è stata approvata dal Senato, un risultato politicamente molto importante ma ancora non definitivo: stiamo parlando di una legge costituzionale che dovrà essere approvata alla Camera e poi di nuovo, in seconda lettura, da entrambe le camere. Se non otterrà due terzi dei voti, dovrà essere confermata da un referendum senza quorum (in cui, quindi, basterà che il 50 per cento più uno dei votanti scelga l’abrogazione per cancellare la riforma). Il governo, peraltro, si è impegnato informalmente a organizzare comunque un referendum.

Legge elettorale
Il cosiddetto “Italicum” è stato approvato alla Camera lo scorso 12 marzo in seguito a un accordo tra PD e Forza Italia (avevamo raccontato la storia della legge e il suo contenuto qui). Per quanto in questi mesi di legge elettorale si sia discusso moltissimo, compreso un lungo e in un’ultima analisi inutile tentativo di dialogo tra il PD e il Movimento 5 Stelle, ci sono poche vere novità. L’ultimo evento saliente è un incontro che si è tenuto il 6 agosto tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel quale sembra che i due abbiano discusso alcuni dettagli della legge. Al momento le cose che potrebbero cambiare rispetto al testo approvato alla Camera sono: una qualche forma di apertura alle preferenze, un abbassamento della soglia di sbarramento al 4 per cento e l’innalzamento della soglia da raggiungere per evitare il ballottaggio dal 37 al 40 per cento. Se la legge sarà modificata al Senato, dovrà essere votata nuovamente anche alla Camera; altrimenti diventerà legge.

Riforma del lavoro (“Jobs Act”)
Nei mesi scorsi il governo ha già approvato alcuni piccoli cambiamenti alla legislazione sul lavoro, ma si è trattato di interventi non troppo incisivi sulla situazione generale (riguardano principalmente la durata e il numero dei contratti a tempo determinato). Il governo ha però in programma una vasta riforma del lavoro che Renzi ha soprannominato “Jobs Act”. Lo strumento scelto per portare avanti questa riforma è la legge delega: un documento votato dalle camere che contiene una serie di punti entro i quali il governo è autorizzato a legiferare tramite uno strumento chiamato “decreto legislativo”, che entra in vigore non appena viene approvato dal Consiglio dei ministri. Insomma, in questo caso il governo deve aspettare le camere. La legge delega sul lavoro non è ancora stata approvata, anche se è disponibile il testo attualmente in discussione. L’approvazione definitiva della legge delega dovrebbe avvenire a settembre.

Al centro della riforma ci dovrebbe essere il cosiddetto “contratto d’ingresso a tutele crescenti”, cioè un contratto che sostituisca gran parte delle attuali forme contrattuali e che prevede una serie di tutele (come per esempio la protezione da un licenziamento) che aumentano con il passare del tempo. Negli ultimi mesi vari esponenti del Nuovo Centro Destra e di Forza Italia hanno chiesto che nella legge delega venga prevista anche l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, quello che tutela contro il licenziamento senza giusta causa nelle aziende con più di 15 dipendenti. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha specificato che l’articolo 18 non sarà toccato. Bisogna comunque precisare che se sarà introdotto il “contratto unico” lo Statuto dei lavoratori dovrà essere modificato in maniera sostanziale, compresa la parte che riguarda l’articolo 18.

La delega fiscale
La legge delega è anche lo strumento che sarà utilizzato per riformare il sistema fiscale. In questo caso la legge delega per la riforma fiscale è stata approvata l’11 marzo del 2014, ma non ha ancora prodotto nemmeno un decreto legislativo. Per prassi – cioè per un’abitudine non obbligatoria per legge – prima di approvare un decreto legislativo il governo lo fa “passare” dalle commissioni competenti di Camera e Senato e ne ascolta i pareri, a volte modificando il testo. Il governo ha approvato in questa maniera “preliminare” due decreti legislativi. Il primo riguarda la riforma del catasto e l’aggiornamento delle rendite catastali, cioè i “valori” degli immobili registrati al catasto che sono in genere molto lontani dal valore di mercato (e che quindi rendono complicato tassare correttamente quegli immobili). Su questo decreto si sono già espresse le commissioni di Camera e Senato e dovrebbe quindi entrare in vigore a breve.

Un secondo decreto legislativo riguarda la “semplificazione fiscale” ed è costituito da una serie di interventi più o meno grandi che riguardano in particolare piccoli imprenditori e lavoratori autonomi. Una delle norme più importanti prevede l’utilizzo di un modulo 730 precompilato a partire dal 2015 (dei vari dettagli di questi due decreti avevamo parlato qui). Resta naturalmente ancora moltissimo da fare, visto che la legge delega è molto ampia e riguarda una riforma complessiva del fisco e che tocchi per esempio il complicato capitolo delle cosiddette deduzioni e detrazioni fiscali, che in Italia sono moltissime e spesso molto confuse (qui trovate il testo sintetizzato e in parte spiegato).

Spending review
La revisione della spesa è stata indicata da Renzi all’inizio del suo governo come una delle principali fonti di risparmi per i prossimi tre anni. Quello che per il momento si sa è che il commissario alla revisione, Carlo Cottarelli, ha preparato un documento in cui indica come risparmiare circa 2-3 miliardi di euro dalla riorganizzazione delle società partecipate dagli enti locali. Inizialmente il governo Renzi sperava di incassare dalla spending review tra i 3 e i 7 miliardi di euro ma a Cottarelli, come hanno notato molti commentatori, è stata tolta la possibilità di proporre tagli su pensioni e sanità, che costituiscono da sole circa il 40 per cento della spesa pubblica italiana. Dalla revisione Renzi ha ribadito negli ultimi giorni che ci si attendono per l’anno prossimo circa 16 miliardi di risparmi, ma non è ancora chiaro come saranno ottenuti.

Cottarelli, con un post sul suo blog pubblicato il 31 luglio, aveva criticato il governo sostenendo che i suoi tagli di spesa venivano messi a garanzia di ulteriori aumenti di spesa pubblica. Ne è seguita una polemica che ha portato il governo a ritirare un provvedimento sulle pensioni dei dipendenti pubblici (ci torneremo tra poco). In molti ritengono che la prossima fase della revisione non sarà portata avanti da Cottarelli, che era stato nominato commissario dal governo Letta.

Riforma della giustizia
Si tratta di una riforma ancora nella sua fase preliminare: si discute e basta. Tutto quello che si conosce al momento sono i 12 punti che formano le “linee guida” intorno a cui sarà costruita la riforma (potete leggerli sul sito del ministero della Giustizia). Secondo le voci circolate nelle ultime settimane, per vedere i testi che saranno discussi dalle camere bisognerà aspettare settembre.

Riforma della pubblica amministrazione
La situazione della riforma della pubblica amministrazione è simile a quella della riforma del lavoro. Alcuni decreti legge (che entrano immediatamente in vigore e devono essere votati dal Parlamento entro 60 giorni) sono già stati approvati, ma all’appello manca ancora una riforma complessiva. Il decreto approvato riguardava in particolare le pensioni dei dipendenti pubblici e la famosa “quota 96″ di cui avevamo parlato qui: era uno degli elementi al centro della polemica di Cottarelli.

Come per la riforma del lavoro, anche per la riforma della pubblica amministrazione si procederà con una legge delega: non è stata ancora approvata, quindi non possiamo sapere con certezza quali saranno i paletti fissati dalle camere ed entro i quali il governo potrà legiferare. Alcuni elementi intorno ai quali ruoterà al legge delega, però, sono già stati annunciati dal ministro Marianna Madia. Tra gli altri: un nuovo sistema non più automatico e basato soprattutto sull’anzianità per fare carriera nella pubblica amministrazione; la possibilità che alcune promozioni a ruoli dirigenziali siano reversibili; un aumento della digitalizzazione nella pubblica amministrazione (qui potete leggere il testo del comunicato del governo sulla riforma).

  • GULLIVER65

    ” Sono passati circa sei mesi e di cose portate a casa con certezza ce ne sono ancora piuttosto poche”
    Non so, posto così all’inizio, non ci leggo esattamente un’impostazione positiva

  • Futurez

    Cosa ha fatto il governo Renzi
    prima riga:
    Entro fine agosto il governo DOVREBBE approvare

    OK

  • Ockham24

    “Blocca italia” è un lapsus freudiano? :D

  • McMurphy

    Dio che baracconata. Disgustorama.

  • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

    Cerca di spiegare in maniera credibile perché “Cosa ha fatto fin qui il governo Renzi” non sia appropriato, visto che l’articolo elenca cos’ha fatto finora il governo Renzi.

  • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

    Cerca di spiegare in maniera credibile perché “Cosa ha fatto fin qui il governo Renzi” non sia appropriato, visto che l’articolo elenca cos’ha fatto finora il governo Renzi.

  • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

    Dal mio punto di vista quello che si sta arrampicando sugli specchi sei tu. Perché se non è arrampicarsi sugli specchi il fare le pulci sui tempi verbali di un articolo che è a dir poco adamantino su quanto poco di concreto ha fatto il governo Renzi… oltretutto pubblicato su una testata ben nota per essere “renziana”… sono un po’ in imbarazzo per te e per altri commentatori, stavolta la state davvero sparando grossa, non so se per disonestà intellettuale o che altro…

    • Wizard79

      Applausi.

    • Wizard79

      Applausi.

  • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

    Dal mio punto di vista quello che si sta arrampicando sugli specchi sei tu. Perché se non è arrampicarsi sugli specchi il fare le pulci sui tempi verbali di un articolo che è a dir poco adamantino su quanto poco di concreto ha fatto il governo Renzi… oltretutto pubblicato su una testata ben nota per essere “renziana”… sono un po’ in imbarazzo per te e per altri commentatori, stavolta la state davvero sparando grossa, non so se per disonestà intellettuale o che altro…

  • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

    Dal mio punto di vista quello che si sta arrampicando sugli specchi sei tu. Perché se non è arrampicarsi sugli specchi il fare le pulci sui tempi verbali di un articolo che è a dir poco adamantino su quanto poco di concreto ha fatto il governo Renzi… oltretutto pubblicato su una testata ben nota per essere “renziana”… sono un po’ in imbarazzo per te e per altri commentatori, stavolta la state davvero sparando grossa, non so se per disonestà intellettuale o che altro…

  • McMurphy

    Continui ad addebitarmi cose che non ho scritto ne pensato.
    fai un respirone, torna su al commento iniziale e rileggiti tutto con calma.
    Poi ti pregherei quando interloquisci con me di non usare la seconda persona plurale, perchè io parlo sempre e solo a nome mio e rispondo di quello che scrivo io, non di quello che scrivono altri, sempre a proposito di onestà intellettuale.

    • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

      Yawn, quelli come voi mi hanno stufato. Mi dico da solo: don’t feed the troll, l’errore è mio che mi sono impelagato in una discussione con un tetrapilectomologo intellettualmente disonesto.

      • McMurphy

        sei stanco. fatti una dormita.

  • Enrico Brambilla

    era l’agosto del ’94 che il governo faceva lo spot con il timbro “Fatto”?
    Passati 20 anni dev’essere un revival.

  • Manuel Iannone

    A me preoccupa di più che un commento con scritto G0r1 vada automaticamente in moderazione…

  • Res

    al meeting farà bagnare tutta cielle.

  • Res

    ho scritto una risposta a george più sopra che dice la stessa cosa. non avevo letto la tua.

  • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

    Perché naturalmente la colpa è di Renzi se le maestre han fatto cantare i bambini…
    Di coglionate ne fa a iosa, voi antirenziani gli attribuite pure quelle di cui non ha colpa: siete esattamente come quelli che hai descritto, solo all’incontrario.

  • alessandro pini

    Credo che il titolo sia in linea con l’impostazione del sito. Giusto per non andare troppo a ritroso: titolo di oggi “cosa vi siete persi”, per il riassunto delle notizie della settimana. Semanticamente non è corretto: non è detto che i lettori si siano persi quei fatti…
    Nello specifico di questo articolo potevano optare per “Cosa (non) ha fatto il governo Renzi” e “Cosa sta facendo il governo Renzi”.
    Il primo sempre in stile Post ma anche in stile Fatto, quindi converrai anche tu eccessivamente sbilanciato.
    Il secondo plausibile ma essendo una specie di riepilogo è più corretto dire “ha fatto” entrando poi correttamente nel merito come è stato fatto, piuttosto che dire “sta facendo” che implica invece l’idea della contingenza di questi giorni.
    Una volta c’era Berlusconi, oggi Renzi… occhio che a furia di ossessioni e complotti con messaggi subliminali si finisce tra i 5Stelle!!

  • signaleleven

    Tastiera tedesca?

    • uqbal

      Slava

  • http://atlantropa.blogspot.it/ minipax

    Evidentemente deve esserti sfuggito — il che è strano per uno che da solo commenta quanto dieci persone normodotate — un periodo dell’ordine degli anni in cui la parola “Renzi” era premoderata.
    Non solo: c’è o c’è stata premoderazione sul cognome del Peraltro, su quello del suddetto tizio con la moglie che veste usato sicuro, e che mette o perlomeno metteva soldini a perdere nel progetto, e persino il nick del blogger Massimo Mazza, alla cui richiesta di spiegazioni il Peraltro farfugliò di imprecisati “precedenti sgradevoli”.

    • uqbal

      Ne riparliamo quando impari a scrivere senza sbavare di rabbia. Ciao.

  • toppeddu85

    io di metà delle cose elencate nel pezzo e che “potrebbe” fare ho una paura tremenda, quindi tanto meglio così.

  • http://ciarls.blogspot.com/ Charlot

    Beh sinceramente nemmeno io andrei, da politico, in scuole superiori o università, dato che c’è sempre una parte annoiata di studenti che avrebbe da fare cori anche contro un duetto gandhi ft. m l king. Poi vabbé, ho smesso di credere nei movimenti studenteschi alla prima liceo.

  • Il Guada

    Dovresti forse parlarne con gli insegnanti che hanno organizzato la cosa. Oppure pensi che il ministero abbia chiamato il dirigente scolastico per “invitarlo” a far pressione sugli insegnanti affinché preparassero il coretto degli alunni?

    • fp57

      si vabbè, se vuoi avere riscontri sul sistema scolastico visiti una classe dell’ultimo anno di liceo o l’università dove gli “utenti” articolano le loro idee meglio dei bimbetti

  • Aghi di Pino

    Se lo confrontiamo con le promesse pre elettorali, però, a Parlamento identico, siamo a livelli del peggior pentapartito.
    Che è esattamente quello che si rimprovera a Renzi sin dall’inizo: il suo stucchevole bla bla bla da imbonitore. Il faso tuto mi di sinistra…

  • fp57

    al paese non interessano le chiacchiere interne al partito sullo stile di renzi…ma i risultati. mi piacerebbe avere maggiore informazione su come renzi e le sue proposte vengono accolti in europa.

  • Albert Blue

    Di sicuro ha reso Twitter più popolare.

  • Il Guada

    Allora vatti a guardare chi è passato dal Meeting: TUTTI!!!
    Ci sono passati tutti i politici, di destra, di centro, di sinistra, di qualunque parte. Tutti hanno ricevuto applausi, da Andreotti a Berlusconi a Bertinotti. Forse i ciellini sono molto educati, forse la loro dottrina gli impone di essere cortesi e rispettosi coi loro ospiti, ma al momento di votare succede sempre che votino solo i loro adepti.
    Quindi non fatevi incantare dagli applausi e dai coretti; CL è un partito a se stante e pensa solo agli affari propri!

  • Aghi di Pino

    Non ho difficoltà ad ammettere che Renzi ha tentato di provare a cercare di dire che avrebbe provato a cercare di tentare di fare qualcosa.
    Il problema è che si confronta il tutto con la sua mitica scaletta di lavoro bionica.

  • Luca

    La verità non è mai superflua.

  • pavelinux

    Uno legge l’articolo e si fa l’idea che sia abbastanza critico nei confronti del governo,visto sottolinea più volte ritardi e mancate promesse.
    Poi legge i commenti e scopre di avere appena letto un editoriale di regime in perfetto stile TG4.

  • WOFF

    Speriamo abbiano capito che i titoli vanno scritti con un minimo di criterio

  • McMurphy

    Ho capito, un po’ come Gasparri che ha inventato internet.

  • Filippo Lubrano

    Alle elementari, peraltro, spiegano anche come si scriva ‘sufficiente’.

  • McMurphy

    Quello che ho scritto io è ancora lì, ho parlato di baracconata disgustosa, senza addebitarla a nessuno. Ora visto che il filmato è *oggettivamente* una baracconata si preferisce spostare il tiro addebitandomi cose che non ho detto e accomunandomi a dei *Voi* che francamente non sono nemmeno in grado di identificare. Poi hai ragione, per indole io non sono molto ecumenico, che ci vuoi fare non ho l’istinto del missionario.

  • redCloud

    IlPost scrive gli articoli, poi un determinato concetto può essere espresso secondo una certa linea a favore o contraria, fin lì è tutto pacifico.

    Quello che però noto ormai da tempo e con piacevole costanza è che l’articolo è una narrazione politically correct di un certo evento mentre la foto dell’articolo è una laconica rasoiata alle parti basse dello stesso.

    almeno per quanto riguarda la politica italiana.

    Insomma parole parole parole poi anche i giornalisti si annoiano, devo fare l’articolo sul senato? ok, una sbrodolata di parole sul nulla, l’unica cosa con un po’ di ciccia è la tresca fra Finocchiaro e Calderoli e…taaaaac… te la metto nella foto.
    Ennesimo articolo su quello che fa il governo…parole parole parole ma …taaaaaccc. foto di Renzie con espressione non proprio brillante.

    Taaac… due livelli di lettura…taaaaac…. meglio di Lewis Carrol, tzè!

  • Res

    scanzi non mi piace, ma non capisco cosa c’entri. i media mainstream sono un coro unanime. come lo erano ai tempi di monti. come lo erano per letta. ora però centrodestra e centrosinistra (più i berluscones) sono unanimi nell’osannare ren.i.

  • Clarkkent

    Come termine di paragone si dovrebbero prendere i Governi precedenti degli ultimi vent’anni. Se lo si facesse, per me si avrebbe l’impressione che in 6 mesi questo governo non ha fatto poco. Credo ch soprattutto stia cercando di fare modifiche notevoli al nostro apparato.
    Non credo sarà facile portare a casa i progetti proposti hanno nella maggioranza elementi reazionari che rappresentano le lobbies che in Italia non vogliono il cambiamento.

  • Winston

    Questa è esilarante.

  • uqbal

    È la mia iattura… Non riesco a poltrire (ora sn al cel

  • Manuel Iannone

    Per questo mi preoccupa…

  • piti

    E a questo punto, a queste osservazioni, il commentatore seriale dalle labbra asciutte non emette verbo.

  • Leonard Berry

    McMurphy lavori per IlPost? :)

  • uqbal

    Il filtro sul nome, pur essendo una fesseria, non ha mai impedito a nessuno di criticare chicchessia. E infatti Ren3i o chi per lui è ridicolizzato e preso in giro a manetta, nei commenti del post.
    La tua critica (“censura”!) decade nel momento in cui si constata questa palmare banalità.
    Oltre a qst, rimane che un giornale non ha l’obbligo di dare la parola a tutti. La libertà di espressione è un fatto istituzionale, di cui non sono garanti i privati dediti all’editoria.
    È come una bacheca in un bar. Il proprietario non è tenuto a garantire che tutti possano affiggere messaggi, anche quelli che disapprova del tutto.
    Quindi la domanda è: sul post qual è l’atteggiamento verso i commenti? Io vedo tutte esprimere le loro idee con molta disinvoltura, quindi mi piace. Chi si lamenta della censura curiosamente lo fa proprio qui (azz’ che censura!) dopo aver visti pubblicati e commentati i messaggi che si vorrebbero censurati. Nell’insieme, una ridicolaggine

    • http://atlantropa.blogspot.it/ minipax

      Un attimo:

      censura s. f. [dal lat. censura «ufficio di censore; giudizio, esame»]. –

      [...]

      2.

      a. Esame, da parte dell’autorità pubblica (c. politica) o dell’autorità ecclesiastica (c. ecclesiastica), degli scritti o giornali da stamparsi, dei manifesti o avvisi da
      affiggere in pubblico, delle opere teatrali o pellicole da rappresentare e sim., che ha lo scopo di permetterne o vietarne la pubblicazione, l’affissione, la rappresentazione, ecc., secondo che rispondano o no alle leggi o ad altre prescrizioni.

      En passant faccio notare che, banalissimamente, la def. prescinde del tutto dal fatto che se ne abbia diritto o meno.

      Dopo di che domanda facile facile: perchè bloccare il messaggio in cui si critica il direttore non sarebbe “censura”?

      • uqbal

        Nella tua mente, perché pensano di rischiare di essere sbugiardati. In realtà, perché sei maleducato, e raramente te ne accorgi.

        • http://atlantropa.blogspot.it/ minipax

          Vabbe’, io col miliziano uqbal ho provato a dialogare, evidentemente il Dibba ha torto.

      • uqbal

        Il punto sulla censura non l’hai capito. E sì che la tua citazione mi dà ragione

    • http://atlantropa.blogspot.it/ minipax

      Un attimo:

      censura s. f. [dal lat. censura «ufficio di censore; giudizio, esame»]. –

      [...]

      2.

      a. Esame, da parte dell’autorità pubblica (c. politica) o dell’autorità ecclesiastica (c. ecclesiastica), degli scritti o giornali da stamparsi, dei manifesti o avvisi da
      affiggere in pubblico, delle opere teatrali o pellicole da rappresentare e sim., che ha lo scopo di permetterne o vietarne la pubblicazione, l’affissione, la rappresentazione, ecc., secondo che rispondano o no alle leggi o ad altre prescrizioni.

      En passant faccio notare che, banalissimamente, la def. prescinde del tutto dal fatto che se ne abbia diritto o meno.

      Dopo di che domanda facile facile: perchè bloccare il messaggio in cui si critica il direttore non sarebbe “censura”?

    • http://atlantropa.blogspot.it/ minipax

      Ciò detto, ti faccio notare come in passato più di un utente sia stato bannato non perchè maleducato, ma proprio per il merito di quello che aveva scritto.
      La mia esperienza personale, è che, a parte il censore maximo Menichini, che certi messaggi sono o erano proprio censurati perchè “fastidiosi”. Ad esempio, in calce ad un articolo che si sorprendeva di come nei libri di storia afghani non si sarebbe parlato dell’invasione americana, avevo postato il seguente commento:

      Invasione?, perchè, c’è stata un’invasione?
      Cercando con Google “invasione afghanistan site:ilpost.it” sono riuscito a trovare solo 6 articoli (la Spagna ha liberato, Gore Vidal secondo, come vanno le cose, dieci cose da sapere, i confini più pericolosi, è una miniera) in cui l’autore faccia menzione — una volta per cada articolo, se non erro — di una qualche invasione americana; una strabiliante media di poco meno di 0.55 menzioni per anno di invasione; in compenso di invasioni sovietiche ce n’è quante ne si vuole – e c’è pure un’invasione dei trichechi.

      Il commento fu cancellato, ed alla mia (seconda) richiesta di spiegazioni “la redazione” mi ha risposto così:

      il commento è stato rimosso perché contrario a questi criteri, indicati nella lista di Moderazione dei commenti:
      - attacchi o valutazioni personali nei confronti dell’autore dell’articolo, o di altri;
      - contenuti estranei ai temi trattati nell’articolo (off topic)

      Che ne pensi?

      • uqbal

        Cioè tu credi veramente che questo commento potesse creare qlk problema a qualcuno a parte un generico senso di fastidio?

        • http://atlantropa.blogspot.it/ minipax

          Direi di no; eppure qualcuno s’è preso la briga di cancellarlo…

  • Luca

    A parte che tacciare di stupidità una frase del maestro Yoda è già sacrilegio, sostenere che Renzi “è l’unico che ha davvero provato a fare qualcosa” non mi sembra proprio un grande sfoggio di lucidità. Confessa il lato oscuro ti ha sedotto.

    • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

      È una frase di George Lucas, lo stesso che ha fatto i 3 prequel.

  • M@

    Devo dire che stai conducendo con molta coerenza la tua guerra privata con la Mogherini, riesci a infilarcela dappertutto. Ma svelaci l’arcano, perché tanto astio?

    • fp57

      macchè, no. io son pacifista. l’astio, invece, è parte della mia natura

  • http://fabiusmaximus.files.wordpress.com/2014/04/comments-2.jpg Oppenheimer_ia

    Anche questo é stile post:

  • Omar

    la propaganda filo governativa è funzionale ed essenziale al regime che stanno preparando per noi!
    si stanno esercitando, e sondano chi è dalla loro parte e chi no. ergo il post non avrà problemi nel prossimo futuro.

  • Omar

    la propaganda filo governativa è funzionale ed essenziale al regime che stanno preparando per noi!
    si stanno esercitando, e sondano chi è dalla loro parte e chi no. ergo il post non avrà problemi nel prossimo futuro.

  • Omar

    la propaganda filo governativa è funzionale ed essenziale al regime che stanno preparando per noi!
    si stanno esercitando, e sondano chi è dalla loro parte e chi no. ergo il post non avrà problemi nel prossimo futuro.

  • Emanuela Tarquini

    per me sono solo tante parola, fino a questo punto di cose concrete non se ne sono viste, dicono una cosa e sotto ci sono mille postille che non portano alla verità ancora non hanno capito che devono veramente lavorare per gli italiani, sono tutti uguali solo dei gran chiaccheroni