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Davvero metà degli americani non paga imposte sul reddito?
— Economia

Davvero metà degli americani non paga imposte sul reddito?

Sì, ma le cose non stanno come le ha raccontate Romney nel video filmato a sua insaputa

18 settembre 2012

Ieri pomeriggio – in Italia era tarda serata – il sito della rivista statunitense Mother Jones ha pubblicato alcuni video registrati da una telecamera nascosta durante una cena di raccolta fondi per Mitt Romney. Durante una conversazione, il candidato repubblicano dice che «c’è un 47 per cento di persone che voteranno per il presidente in qualsiasi caso», precisando che quello stesso 47 per cento sta dalla parte di Barack Obama «perché dipende dal governo»: si tratta secondo Romney di «gente che non paga le imposte federali sul reddito». Per questo, sostiene il candidato repubblicano, lui non si occuperà di queste persone.

(Romney registrato di nascosto)

L’imposta federale sul reddito – income tax – è quella versata dai lavoratori attraverso la dichiarazione dei redditi. Il dato fornito da Romney è corretto: negli Stati Uniti quasi la metà dei cittadini non paga l’imposta sul reddito. Ma l’argomento di Romney, ripetuto spesso dalla destra repubblicana, opera una forzatura – far coincidere quel 47 per cento con gli elettori di Obama – e legge male il dato di cui sopra: non è vero che quel 47 per cento sia una fascia di popolazione “parassita” che vive a scapito di quelle che i repubblicani definiscono “classi produttive”.

Secondo le percentuali fornite dal Tax Policy Center, un centro studi indipendente specializzato in politiche fiscali, il 53,6 per cento dei cittadini statunitensi paga l’imposta federale sul reddito. Il restante 46,4 per cento (percentuale che corrisponde al 47 per cento citato da Romney) non le paga, ma con delle sostanziali precisazioni: il 28,3 per cento non paga l’imposta federale sul reddito perché accumula una quantità sufficiente di deduzioni fiscali da azzerarla, ma paga le tasse sui salari (la payroll tax, versata dai datori di lavoro). Questo significa innanzitutto che ha un lavoro, e non vive sulle spalle del governo. Un altro 10,3 per cento non paga l’imposta sul reddito o perché è in pensione o perché è una persona anziana (categorie non sempre sovrapposte, ma che comunque Romney dice di voler tutelare). Resta un 6,9 per cento di cittadini che non sono né anziani né pensionati e che hanno un reddito inferiore ai 20.000 dollari: sono le persone più povere, che non pagano né le imposte sul reddito né le imposte sui salari. E sono, appunto, il 6,9 per cento.

Se dunque decine di milioni di famiglie non pagano l’imposta federale sul reddito, negli Stati Uniti non ci sono praticamente famiglie che non paghino le tasse. Il regime fiscale degli Stati Uniti, infatti, si basa sull’imposizione a tre diversi livelli: federale, statale e locale.

Inoltre, questo tipo di esenzioni è stato reso possibile principalmente grazie a misure approvate nel tempo proprio da repubblicani – Ronald Reagan nel 1986 e George W. Bush con la riforma fiscale del 2001 e i tagli del 2003 – spesso accompagnate al taglio della spesa e dei servizi o alla riduzione delle tasse per i ricchi. Ecco perché, occupandosi di questa vicenda, Ezra Klein sul Washington Post conclude il suo articolo scrivendo che la teoria di Romney non solo è “semplicemente impolitica”, ma anche che sta in realtà “alla base della sua agenda economica”.

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  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    che Romney non si voglia occupare dei più poveri non mi sembra una forzatura :->

  • werner58

    E poi, solo uno che non sa nemmeno dove sia l’Europa può pensare che l’ “entitlement socialista” induca la gente a rivotare sempre chi è al governo – producendo le nostre note legislature stabilissime ed elezioni senza sorprese, no? :)

  • hippo

    Quindi quando Romney dice “il 47% degli americani non paga l’imposta federale sul reddito”, dice la verità.

    E dire che quel 47% sono gli elettori di Obama non è una “forzatura”, come dice l’articolo: è l’opinione di Romney: può essere sbagliata, non condivisibile e anche antipatica, ma non è una forzatura.

  • goemon

    Ma… e i disoccupati??? Non ci sono?

  • robertov

    @GOEMON

    il tasso di disoccupazione USA è di circa l’8%.

    sommando 1% (others) e 6,9% (income under 20.000) si ottiene più o meno l’8%. Credo che i disoccupati stiano per lo più in questi dati.

    Ma attendo conferme :)

  • calberto

    @Hippo sarà pure la sua opinione, ma se io dicessi che secondo me l’acqua bolle a 35° tu mi diresti che sono un cretino e avresti ragione. Per cui dire che è ciò che ha detto Romney è una forzatura è essere anche piuttosto buoni

  • dariogreen

    @ HIPPO: questa é un’idea tutta italiana, cioè che qualsiasi stupidaggine si dica possa andare sotto la categoria “beh é la sua opinione bisogna rispettarla”. E`soltanto frutto di quella dialettica e retorica che la fanno da padrone in Italia da sempre, dove ogni opinione è valida, ognuno ha la sua, ti fermano perchè in stato di ubriachezza e paventi le tue ragioni, tutto è opinabile per cui poi per decidere chi ha ragione entra in gioco l’uso del potere, della forza. Questo per dire che se stai in mala fede manipolando dei dati in maniera per altro abbastanza stupida non stai esprimendo la tua opinione ma stai manipolando dei dati per un tuo tornaconto in maniera per altro abbastanza stupida. Non so se mi son spiegato.

  • ciospo

    povero Romney , giocarsi una presidenza per dire quello che pensa.
    il fatto che lo dica sarebbe encomiabile, finalmente un politico sincero.
    il fatto è che chi concorra ad una carica come quella di “presidente degli stati uniti” potrà essere eletto dal 50,01% degli elettori ma una volta eletto dovrà fare il bene dell’intero paese anche di quelli che non lo hanno votato.