united93

“Let’s roll!”

di Francesco Costa – @francescocosta

La storia dell'aereo che l'11 settembre 2001 non si schiantò dove doveva

La principale storia che tutti ricordano oggi, e così ogni 11 settembre da dieci anni a questa parte, è quella dei due aerei che colpirono il World Trade Center di New York, uccidendo in modo spettacolare e terribile 2753 persone. Si parla meno degli altri due aerei che furono dirottati quella mattina: uno colpì il Pentagono, uccidendo 184 persone; l’altro si schiantò su un terreno in Pennsylvania a seguito della ribellione dei passeggeri, morirono in 44: 33 passeggeri, 7 membri dell’equipaggio e 4 dirottatori. Benché la storia di quel volo, il numero 93 della United Airlines, sia stata raccontata da molti articoli giornalistici, documentari, da un’inchiesta ufficiale e da un film uscito nel 2006, fuori dagli Stati Uniti molti dettagli non sono conosciuti, o sono conosciuti soltanto da pochi. Sono state fatte molte ricostruzioni della storia del volo United 93, anche se diversi dettagli marginali della storia non sono mai stati chiariti: la fonte più completa è l’inchiesta ufficiale [pdf] condotta da una commissione promossa dal Congresso e dalla Presidenza degli Stati Uniti. Un altro elenco piuttosto completo dei fatti può trovarsi sulla voce di Wikipedia in inglese.

Il volo United 93 doveva partire alle 8 del mattino e collegare le due coste degli Stati Uniti: l’aeroporto di Newark, in New Jersey, con l’aeroporto di San Francisco, in California. Quel giorno l’aereo era semi-vuoto: poteva ospitare fino a 182 passeggeri, i viaggiatori a bordo erano 37. Insieme a loro c’erano a bordo sette membri dell’equipaggio: il capitano, il primo ufficiale e cinque assistenti di volo. Fra i 37 passeggeri c’erano 4 dirottatori, tutti con posti in prima classe. Il loro leader era Ziad Jarrah, nato in Libano, vissuto per molti anni ad Amburgo, in Germania, addestrato in Afghanistan. Dopo l’addestramento ottenne ad Amburgo un nuovo passaporto, “pulito” e senza le tracce dei suoi precedenti viaggi, denunciando il vecchio come smarrito. Arrivò in Florida a giugno del 2000, teneva contatti con Mohammed Atta, l’uomo considerato “la mente” degli attacchi dell’11 settembre 2001, era quello che aveva preso lezioni di volo. Gli altri tre dirottatori – Ahmed al-Nami, Ahmed al-Haznawi, Saeed al-Ghamdi – ci misero soprattutto la forza bruta. Doveva esserci un quinto dirottatore, Mohammed al-Qahtani, che però il 3 agosto 2001 fu respinto alla frontiera di Orlando, in Florida, quando le autorità videro che aveva solo un biglietto di andata e sospettarono volesse diventare un immigrato clandestino. I dirottatori salirono a bordo senza problemi. Solo uno di loro fu sottoposto a controlli speciali prima dell’imbarco, ma senza che le autorità notassero niente di sospetto.

Il volo doveva partire alle 8.00 del mattino ma a causa del grosso traffico aereo partì alle 8.42, quattro minuti prima che il primo aereo si schiantasse sulla torre nord del World Trade Center di New York. Alle 9.02 anche il secondo aereo si schiantò sulla torre sud e le autorità iniziarono a diffondere l’allerta a tutti gli aerei in volo. La persona incaricata dalla United Airlines di mettersi in contatto col volo 93 lo fece solo venti minuti dopo, scrivendo: “Fate attenzione a intrusioni nella cabina di pilotaggio, due aerei hanno colpito il World Trade Center”. Il pilota rispose regolarmente, chiedendo conferma di quanto aveva letto. Pochi minuti dopo, alle 9.27, la cabina di pilotaggio rispose regolarmente a un messaggio di routine. Poi iniziò il dirottamento.

Alle 9.28, non appena fu spento il segnale delle cinture di sicurezza, quando le Torri Gemelle erano già state colpite, l’aereo perse rapidamente quota, più di 200 metri in 30 secondi. Il capitano urlò più volte “Mayday! Mayday! Mayday!”. Trentacinque secondi dopo, dalla cabina di pilotaggio qualcuno urlò di nuovo: “Mayday! Fuori di qui! Fuori di qui!”.

Non è noto con certezza se i dirottatori avessero o no delle armi al momento di salire a bordo, anche se alcuni passeggeri prima di schiantarsi diranno poi al telefono che qualcuno era stato accoltellato. Prima di essere costretto a cedere il controllo dell’aereo, il capitano riuscì a modificare le frequenze radio così da trasmettere alle autorità di terra i messaggi rivolti ai passeggeri. Alle 9.31 Jarrah aprì il microfono e disse: “Signori e signore, è il capitano che parla. Per favore, restate seduti. Abbiamo una bomba a bordo. Quindi restate seduti”. I passeggeri erano stati fatti spostare tutti in fondo all’aereo, così che fossero il più lontani possibile dalla cabina di pilotaggio.

Le autorità di terra ascoltarono il messaggio e continuarono a sentire quello che avveniva nell’aereo. Sentirono i lamenti del capitano, probabilmente ferito, e le urla di una hostess interrompersi bruscamente, prima che un dirottatore dicesse in arabo: “Tutto a posto. Ho finito”. Jarrah modificò la rotta dell’aereo facendolo virare verso est, abbassando la sua quota e inserendo poi il pilota automatico. Alle 9.39 Jarrah si rivolse di nuovo ai passeggeri con l’altoparlante. “Qui è il capitano. Vorrei che tutti rimarreste seduti. C’è una bomba a bordo: stiamo tornando in aeroporto, dove faremo le nostre richieste. State calmi”.

Dopo questo messaggio le autorità di terra non sentirono più nulla dall’aereo. Dalle 9.30, però, passeggeri e membri dell’equipaggio avevano cominciato a usare i loro telefoni cellulari e i telefoni satellitari di bordo, consegnando alla memoria alcuni dei documenti più strazianti e drammatici sugli attentati dell’11 settembre 2001.

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  • Alan Cowan

    Grandi. Peccato che nella realtà i lieto fine siano così scarsi.

  • piero_tasso

    Grazie per l’articolo

  • MuccaTroll

    “Il
    volo doveva partire alle 8.00 del mattino ma a causa del grosso traffico
    aereo partì alle 8.42, quattro minuti prima che il primo aereo si
    schiantasse sulla torre nord del World Trade Center di New York.”

    allora c’è la possibilità che altri possibili aerei dirottati non siamo mai partiti?

    • Yoghi

      immagino che a quest’ora lo avremmo già scoperto, i dirottatori erano 19 in tutto. Il ventesimo uomo che non riuscì a salire sull’aereo fu arrestato. Se ce ne fossero stati altri lo sapremmo.

  • giacomo

    Forse è una domanda banale relativa ad un problema già affrontato, in ogni caso: è possibile individuare un coltello di ceramica attraverso la normale sequenza di controlli in areoporto?

    • Corrado

      Oggi in usa sì. Visto che, a parte la colonscopia, ti fanno ogni genere di controllo (raggi x, palpamenti). Ai tempi penso potesse anche passare.
      Poi potrebbero anche aver studiato la situazione con dei basisti o semplicemente quale aeroporto usare in base alla qualità dei controlli. Ad esempio io a Napoli trovo siano scrupolosissimi mentre a Malpensa meno.

      • Tom

        Credo che la questione dei controlli di sicurezza sia ancora da affrontare seriamente, almeno in Europa. Spesso negli aeroporti, si vedono agenti alquanto svogliati e molto distratti quando si tratta di controllare i bagagli dei passeggeri o i monitor dove i bagagli passano.
        Per fare un esempio, domenica ho preso un volo da Firenze Peretola e un ragazzo in fila davanti a me è passato con un RASOIO nel bagaglio a mano (lo aveva messo in una busta trasparente con dentifricio etc, per questo l’ho visto – ma non è stato individuato dagli agenti). Gli agenti di sicurezza erano troppo occupati a fare battute e scherzare fra di loro e fare i piacioni con alcune passeggere in fila, per controllare.
        Non so come erano effettuati i controlli prima del 09/11 ma adesso non so come sta gente possa fare il proprio lavoro con tale leggerezza, vista la responsabilità e la sicurezza in gioco. A tal proposito, qualcuno sa se gli agenti sono in qualche modo ritenuti chiamati in causa se qualcuno accede a bordo con oggetti vietati?

        • MuccaTroll

          il rasoio non mi pare sia vietato.
          in ogni caso per dirottare un aereo basterebbero le mani o le posate che ti danno in prima classe (o anche in economy in certi casi).
          i controlli sono solo una questione psicologica

          • Tom

            Hai ragione, per dirottare un aereo, ergo intimorire equipaggio e passeggeri, ci vuole molto poco ma credevo che tutti i tipi di lama fossero vietati in cabina. Se così non è, chiedo venia.

          • vash

            Su cosa sia ammesso o no e’ difficile avere info precise, i comuni rasoi da barba non sono pero’ delle armi, tanto che e’ gia’ difficile tagliarsi. Andrebbe smontata la lama e montata su un supporto adatto…. diventa piu’ facile usare il classico spazzolino appuntito da prigione.

        • Corrado

          Strano perché la busta trasparente di solito andrebbe mostrata. Comunque hai ragione. Aggiungerei la disparità di trattamento tra aeroporti europei ed italiani più volte mi è capitato di presentarmi per il volo di ritorno con le identiche cose del volo di andata e sentirmi dire “questo non lo può portare”. Ma se l’ho portato l’altro ieri per venire qui!
          Il massimo comunque a Bari. Volo alle 8:15, check-in un ora prima. Banchi per il check-in che apre alle 8!!!

  • federic0

    let’s roll….che tristezza, mi vien da piangere

  • evengallinarilovesterroni

    ‘let’s roll’ l’ha detto il top gun prima di abbatterlo però.

    • Demetrio D’Ambrosi

      imbecille

      • evengallinarilovesterroni

        ingenuotto

        • LJ

          Impiccati triste ritardato

      • evengallinarilovesterroni

        ah, e salutami Babbo Natale!

    • vash

      Quindi questo l’hanno abbattuto e si sono inventati la storia dei passeggeri che hanno lottato per farlo sembrare meno drammatico? Dai non mi sento di biasimarli per questo.

      • evengallinarilovesterroni

        servono eroi

        • Federico Zittino

          servono anche persone che pur di far parlare di sé scrivono commenti invece di andare a fare una passeggiata. Brutta bestia la mani di protagonismo

          • evengallinarilovesterroni

            Dai che ti sei preso un upvote.
            Ora corri a raccontarlo alle amiche di mamma che magari non hanno ancora attaccato.

          • Federico Zittino

            Corro subito, la prima che chiamo è la tua, che è sempre pronta a rispondere.

          • evengallinarilovesterroni

            Ti do due upvote.
            Via verso la notorietà.

          • Federico Zittino

            Grazie, sono commosso. Quando sarò famoso mi ricorderò di te, e ti citerò nei miei discorsi

          • evengallinarilovesterroni

            ottimo

  • FGMath

    L’emozione ha il sopravvento sulla rabbia nel pensare che c’è gente che sostiene che il volo non sia mai esistito e che il buco l’hanno fatto con l’esplosivo…

    • evengallinarilovesterroni

      Casomai è stato abbattuto.

      • FGMath

        A parte che molta gente sostiene proprio che li non è caduto nessun aereo, anche la teoria dell’abbattimento mal si sposa con la ricostruzione qui fatta. E anche se fosse, purtroppo, visto quello che era appena successo..

        • evengallinarilovesterroni

          Che non sia proprio caduto mi sembra improbabile.
          L’abbattimento da parte USAF con conseguente script hollywoodiano per l’opinione pubblica mi sembra già molto più probabile.

          • Federico Zittino

            “probabile”. Laurea in storiografia, giusto? wow!

          • evengallinarilovesterroni

            Segui il tuo cognome va.
            Che papà ti ha fatto un favore.
            Sempre che tu sappia chi è..

          • Federico Zittino

            In quinta elementare mi facevano queste battute. Un po’ vecchiotte, mancano decisamente di originalità. Forse dovresti aggiornare il tuo sarcasmo. Buona vita

          • evengallinarilovesterroni

            Classiche non risposte.

          • Federico Zittino

            Perché meritavi una risposta seria? No

          • evengallinarilovesterroni

            Beh se pensi di avere la verità in tasca è anche inutile che tu venga a commentare.

          • Federico Zittino

            “L’abbattimento da parte USAF con conseguente script hollywoodiano per l’opinione pubblica mi sembra già molto più probabile.” Verità in tasca, una nuova serie. Su Real Time.

          • evengallinarilovesterroni

            probabile non è certezza.
            estrapolato dal discorso poi.

          • Federico Zittino

            ‘let’s roll’ l’ha detto il top gun prima di abbatterlo però. – ..una nuova serie…

          • evengallinarilovesterroni

            nuova serie di che?

  • lau

    Grazie per averlo scritto. Gran magone, bellissimo articolo.