Il Post
"Let's roll!"

“Let’s roll!”

di Francesco Costa – @francescocosta

La storia dell'aereo che l'11 settembre 2001 non si schiantò dove doveva

11 settembre 2012

La principale storia che tutti ricordano oggi, e così ogni 11 settembre da dieci anni a questa parte, è quella dei due aerei che colpirono il World Trade Center di New York, uccidendo in modo spettacolare e terribile 2753 persone. Si parla meno degli altri due aerei che furono dirottati quella mattina: uno colpì il Pentagono, uccidendo 184 persone; l’altro si schiantò su un terreno in Pennsylvania a seguito della ribellione dei passeggeri, morirono in 44: 33 passeggeri, 7 membri dell’equipaggio e 4 dirottatori. Benché la storia di quel volo, il numero 93 della United Airlines, sia stata raccontata da molti articoli giornalistici, documentari, da un’inchiesta ufficiale e da un film uscito nel 2006, fuori dagli Stati Uniti molti dettagli non sono conosciuti, o sono conosciuti soltanto da pochi. Sono state fatte molte ricostruzioni della storia del volo United 93, anche se diversi dettagli marginali della storia non sono mai stati chiariti: la fonte più completa è l’inchiesta ufficiale [pdf] condotta da una commissione promossa dal Congresso e dalla Presidenza degli Stati Uniti. Un altro elenco piuttosto completo dei fatti può trovarsi sulla voce di Wikipedia in inglese.

Il volo United 93 doveva partire alle 8 del mattino e collegare le due coste degli Stati Uniti: l’aeroporto di Newark, in New Jersey, con l’aeroporto di San Francisco, in California. Quel giorno l’aereo era semi-vuoto: poteva ospitare fino a 182 passeggeri, i viaggiatori a bordo erano 37. Insieme a loro c’erano a bordo sette membri dell’equipaggio: il capitano, il primo ufficiale e cinque assistenti di volo. Fra i 37 passeggeri c’erano 4 dirottatori, tutti con posti in prima classe. Il loro leader era Ziad Jarrah, nato in Libano, vissuto per molti anni ad Amburgo, in Germania, addestrato in Afghanistan. Dopo l’addestramento ottenne ad Amburgo un nuovo passaporto, “pulito” e senza le tracce dei suoi precedenti viaggi, denunciando il vecchio come smarrito. Arrivò in Florida a giugno del 2000, teneva contatti con Mohammed Atta, l’uomo considerato “la mente” degli attacchi dell’11 settembre 2001, era quello che aveva preso lezioni di volo. Gli altri tre dirottatori – Ahmed al-Nami, Ahmed al-Haznawi, Saeed al-Ghamdi – ci misero soprattutto la forza bruta. Doveva esserci un quinto dirottatore, Mohammed al-Qahtani, che però il 3 agosto 2001 fu respinto alla frontiera di Orlando, in Florida, quando le autorità videro che aveva solo un biglietto di andata e sospettarono volesse diventare un immigrato clandestino. I dirottatori salirono a bordo senza problemi. Solo uno di loro fu sottoposto a controlli speciali prima dell’imbarco, ma senza che le autorità notassero niente di sospetto.

Il volo doveva partire alle 8.00 del mattino ma a causa del grosso traffico aereo partì alle 8.42, quattro minuti prima che il primo aereo si schiantasse sulla torre nord del World Trade Center di New York. Alle 9.02 anche il secondo aereo si schiantò sulla torre sud e le autorità iniziarono a diffondere l’allerta a tutti gli aerei in volo. La persona incaricata dalla United Airlines di mettersi in contatto col volo 93 lo fece solo venti minuti dopo, scrivendo: “Fate attenzione a intrusioni nella cabina di pilotaggio, due aerei hanno colpito il World Trade Center”. Il pilota rispose regolarmente, chiedendo conferma di quanto aveva letto. Pochi minuti dopo, alle 9.27, la cabina di pilotaggio rispose regolarmente a un messaggio di routine. Poi iniziò il dirottamento.

Alle 9.28, non appena fu spento il segnale delle cinture di sicurezza, quando le torri gemelle erano già state colpite, l’aereo perse rapidamente quota, più di 200 metri in 30 secondi. Il capitano urlò più volte “Mayday! Mayday! Mayday!”, tra altre urla. Trentacinque secondi dopo, dalla cabina di pilotaggio qualcuno urlò di nuovo: “Mayday! Fuori di qui! Fuori di qui!”.

Non è noto con certezza se i dirottatori avessero o no delle armi al momento di salire a bordo, anche se alcuni passeggeri prima di schiantarsi diranno poi al telefono che qualcuno era stato accoltellato. Prima di essere costretto a cedere il controllo dell’aereo, il capitano riuscì a modificare le frequenze radio così da trasmettere alle autorità di terra i messaggi rivolti ai passeggeri. Alle 9.31 Jarrah aprì il microfono e disse: “Signori e signore, è il capitano che parla. Per favore, restate seduti. Abbiamo una bomba a bordo. Quindi restate seduti”. I passeggeri erano stati fatti spostare tutti in fondo all’aereo, così che fossero il più lontani possibile dalla cabina di pilotaggio.

Le autorità di terra ascoltarono il messaggio e continuarono a sentire quello che avveniva nell’aereo. Sentirono i lamenti del capitano, probabilmente ferito, e le urla di una hostess interrompersi bruscamente, prima che un dirottatore dicesse in arabo: “Tutto a posto. Ho finito”. Jarrah modificò la rotta dell’aereo facendolo virare verso est, abbassando la sua quota e inserendo poi il pilota automatico. Alle 9.39 Jarrah si rivolse di nuovo ai passeggeri con l’altoparlante. “Qui è il capitano. Vorrei che tutti rimarreste seduti. C’è una bomba a bordo: stiamo tornando in aeroporto, dove faremo le nostre richieste. State calmi”.

Dopo questo messaggio le autorità di terra non sentirono più nulla dall’aereo. Dalle 9.30, però, passeggeri e membri dell’equipaggio avevano cominciato a usare i loro telefoni cellulari e i telefoni satellitari di bordo, consegnando alla memoria alcuni dei documenti più strazianti e drammatici sugli attentati dell’11 settembre 2001.

1 2 3 Pagina successiva »
TAG: , , , , , ,
  • pierbacco

    Eccellente ricostruzione, grazie.

  • baboon

    complimenti a chi ha scritto questo resoconto freddo e lucido
    non ci sono opinioni, solo fatti
    ammetto: io quando ascolto opinioni lo faccio sempre a mente aperta, gli do l’opportunità di essere corrette
    e così quando vedo o leggo ipotesi di complotti, messe in scena, macchinazioni, ci provo a credere ..
    ancora adesso sono aperto alla possibilità che ci fossero menti americane dietro questo massacro
    non é possibile arrivare ad una sintesi tra complottisti e chi pensa solo a degli sciagurati terroristi integralisti?
    magari non é il luogo adatto, magari non ho beccato tutte le fonti ma vorrei tanto sentire/leggere opinioni e sentire voci che prendono in considerazione tutti gli avvenimenti e tutte le teorie e ne traggono una sintesi razionale e lucida
    chi ha link interessanti ..
    mi sa che chiedo troppo : )

  • stefloris

    Il racconto dà i brividi.
    Colpiscono il coraggio e la realtà.

    @Baboon
    Fai un giro sul sito di Paolo Attivissimo.

  • uqbal

    Baboon
    Tu sei molto onesto nel porre le tue domande. Permettimi di essere altrettanto onesto: non c’è possibilità di sintesi.
    Le due cose si autoescludono a vicenda. Tenerle insieme risponde ad un’esigenza di “far contenti tutti”, ma la realtà viaggia su altri binari e non si cura delle nostre liti o delle nostre simpatie. Né noi possiamo manipolare la realtà perché tutto vada dove preferiamo. Purtroppo.

  • atlantropa

    stefloris, Attivissimo chi? quello che dice che il cratere era profondo 15 metri?

    Costa, una curiosità: quale parte terza ha potuto mettere mani su queste registrazioni che provano in maniera così inconfutabile l’eroismo dei passeggeri?, noi sappiamo che i fatti stanno così perchè la cosa è stata verificata e straverificata, giusto?

  • http://www.giacomoardesi.com ardez

    Questo articolo altro non è che una traduzione leggermente ridotta della pagina Wikipedia relativa al volo UA-93…sbaglio? Non sarebbe più corretto indicare questo fatto?

  • lalieno

    Credere ad una cosa piuttosto che ad un’altra può essere un atto estremamente discrezionale, basato semplicemente su cosa preferiamo credere e su cosa rifiutiamo, in ultima analisi in base ai nostri gusti personali.
    Probabile che la realtà sia molto più complessa di quello che si pensa, e non è detto che nessuno ora, o allora quando i fatti accaddero, sia o fosse a conoscenza di tutti i fatti e le vicende in un modo o nell’altro legati alla vicenda.
    Pensare di conoscere la verità, la realtà dei fatti, mi sembra pura e semplice illusione, seppur in buona fede.
    L’unica cosa alla quale possiamo ragionevolmente credere sono i brandelli di storie come questa.

  • dakris

    @ ATLANTROPA

    “stefloris, Attivissimo chi? quello che dice che il cratere era profondo 15 metri?”

    Quello che riferisce FATTI che sono tranquillamente reperibili da moltissime altre fonti. Semplicemente catalogate in italiano per dare la possibilita’ all’italiano medio di capire qualcosa.

    “quale parte terza ha potuto mettere mani su queste registrazioni che provano in maniera così inconfutabile l’eroismo dei passeggeri?, noi sappiamo che i fatti stanno così perchè la cosa è stata verificata e straverificata, giusto?”

    Giusto. E’ stato fatto analizzare alle famiglie dei passeggeri per riconoscere e catalogare le voci registrate, dalla corte (dove e’ stata fatta ascoltare) del processo , e da tutte le autorita’ federali che hanno lavorato all’indagine. Non basta?

  • atlantropa

    Beh, sul primo punto è presto detto, su youtube c’è unospezzone di una conferenza in cui Attivissimo sostiene che quel cratere era profondo 15m (e, se non erro, largo 50); in questo articolo si dice 3m (e largo 12); qualcuno sbaglia; a occhio direi Attivissimo.
    Il secondo punto mi ha sempre incuriosito, invece, perchè nessuno, almeno che io sappia, èmai andato a fondo; a un certo punto è venuta fuori la storia dei passeggeri eroi e da allora nessuno si è fatto più domande in proposito; per cui: potresti darmi qualche informazione in più circa queste registrazioni e l’analisi che ne è stata fatta?, dove, come e in che modo sono state recuperate?, chi ne è in possesso?, chi ci ha messo mani?, chi ha condotto l’analisi ed in che modo l’ha fatto?, parli, ad esempio, di un processo e di una corte: quali?, dove posso recuperare gli atti?, più in generale dove è possibile reperire del materiale in proposito?

  • deleterio

    Si poteva telefonare dall’aereo con i cellulari?

  • uqbal

    Deleterio
    Che io sappia si è sempre potuto, anche se è vietato.
    .
    Atlantropa
    Nessuno si è più fatto domande in proposito? Ma che stai dicendo? Il fatto che TU non sappia queste cose non vuol dire che nessuno si sia preoccupato di verificarle.

  • stranger

    Sinceramente io penso che per ipotizzare ancora oggi complotti e companatici, nonostante le evidenze, sia solo sintomo di un gran bisogno di sopprimere il dolore, la cattiveria diabolica che in quel giorno si rivelarano in maniera così manifesta da parte di alcuni che evidentemente tale dolore lo aveano sofferto in patria e desideravano restituirlo al popolo americano. :-(

  • RandolphCarter

    mi piace l’idea che in un momento così incredibile delle persone normali siano riuscite ad essere coraggiose. Ad essere migliori.

    @Atlantropa
    link? Perché delle tue valutazioni a spanne…

  • atlantropa

    Uqbal,
    ovviamente intendevo dire che – “che io sappia”, c’era anche sopra, semplicemente non ripetuto – sono mancate inchieste giornalistiche, quantomeno sui media più accessibili; ovviamente ci saranno state tantissime persone che individualmente si saranno occupate – alcune per forza di cose – della vicenda, ed a corredo orde di complottisti e debunkers… ma a me piacerebbe vedere una bella inchiesta giornalistica sul “quarto” volo, magari BBC: esiste qualcosa del genere?

    Randolph
    Non mi pare di aver fatto valutazioni a spanne; comunque, vai su youtube, scrivi “attivissimo 11 settembre”, il primo risultato dovrebbe essere un video di mezz’ora e passa (di quelli di luogocomune che contestano Attivissimo), vai a 4:25; non metto link altrimenti qui il comitato centrale mi pubblica tra un mese.
    Non è certo l’unico errore, nè il più importante, di Attivissimo; una cosa che contesto seriamente ad Attivissimo è che praticamente non ha una definizione di Al-Qaida, così per lui è Al-Qaida qualunque cosa, da Londra ad Atocha…

    Fatemi capire, sinceramente: se uno fa domande di questo tipo diventa automaticamente un paria complottista?, se sì, perchè?, quali domande è vietato farsi o fare?

  • deleterio

    L’aereo dove è finito?

  • http://www.amatelarchitettura.com qfwfq

    @atlantropa
    in pratica per valutare l’attendibilità di una persona stai citando un video di youtube prodotto da chi normalmente è su posizioni diverse.
    Non ti sembra un po’ poco per avvalorare giudizi sulla attendibilità di qualcuno?
    comunque il sito undicisettembre è sempre interessante (in particolare la FAQ) ti mette pure i link alle versioni complottiste (che ovviamente occorre verificare autonomamente)
    la cosa più divertente è la molteplicità colorata delle teorie complottiste (un arcobaleno di ipotesi, spesso discordanti tra loro, dalle quali, se non la verità, è possibile avere un quadro chiaro della varietà umana)

  • arsenio

    @DELETERIO
    L’aereo è finto nel salotto di Giulietto Chiesa, chiedi a lui e smettila di rompere.

  • atlantropa

    QFWFQ, che il video sia stato messo da me, da te, o da De Complottis in persona non rileva, nel limite in cui si veda Attivissimo dire xyz; poi certo può essere computergrafica, o il suo gemello omozigote opportunamente drogato…
    L’attendibilità di Attivissimo, per quanto mi riguarda, è a posteriori pari a quella dei complottisti; oserei dire che si meritano a vicenda.
    Su quelle FAQ ci ho passato una vita; vi ho chiesto che prove vi fossero dell’esistenza di al-Qaida e Attivissimo mi ha risposto: le mail di Zawahiri e il “”libro”" di Fouda…

  • atlantropa

    Il link al video incriminato…

  • idonthavetimeforthiscrap

    ah, i complottisti… a loro i fatti interessano zero, a loro basta sentirsi quelli che ne sanno “di più”. Che facile dev’essere la vostra vita… un po’ vi invidio.

  • deleterio

    @arsenio

    Mi pare che ci sia libertà di chiedere le cose in questo sito, se le mie domande non ti stanno bene evita di leggerle.

  • lorenzo72

    ma c’è davvero qualcuno convinto che questo aereo non sia caduto?

  • deleterio

    Se è caduto da qualche parte sta. Basta dire dove.

  • idonthavetimeforthiscrap

    dov’è si sa da un bel po’, mi sa che sei l’ultimo che non lo sa ancora.

  • deleterio

    Che c’è una gara per l’intervento più inutile? Ditelo una buona volta e la facciamo finita.

  • idonthavetimeforthiscrap

    oh, scusa, siccome sei quello che la serie di interventi inutili l’ha iniziata, pensavo fosse precisamente quello che volevi fare, ben contento di evitare diatribe inutili e già dimostrate inutili dieci anni fa.

  • alessandrosmerilli

    Posso dire una cosa inutile e saccente su “let’s roll”?
    Parto da lontano, dalla descrizione di Plutarco del passaggio del Rubicone: “Ἑλληνιστὶ πρὸς τοὺς παρόντας ἐκβοήσας, «Ἀνερρίφθω κύβος», διεβίβαζε τὸν στρατόν.” “ [Cesare] dopo aver esclamato in greco ai presenti ad alta voce «sia lanciato il dado» mosse l’esercito.” Qualche anno dopo, Svetonio traduce in latino l’esclamazione «Ἀνερρίφθω κύβος» e, trattandosi di imperativo futuro scrive con ogni probabilità “iacta alea esto” (l’imperativo futuro del verbo sum è esto, esto, estote. sunto; per esempio: estote parati ecc..). Poiché la “o” è rimasta nella penna di qualche sconosciuto monaco copista e non è stata mai recuperata malgrado gli sforzi di Erasmo da Rotterdam e di Shakespeare, è diventato invece un comune modo di dire “ alea iacta est” , “il dado è lanciato”, che suona malissimo e non significa nulla. Una buona traduzione in inglese di “Ἀνερρίφθω κύβος-iacta alea esto” è appunto “let’s roll (the dice)” . Insomma oggi come duemila anni fa, quando si tratta di prendere decisioni irrevocabili quanto aleatorie, la mente umana immagina il lancio dei dadi.

  • lorenzo72

    ma caspiterina, c’è scritto nell’articolo: “La maggior parte dei resti dell’aereo fu trovata nei pressi del luogo dello schianto, ma oggetti leggeri furono sbalzati fino a 13 chilometri di distanza. Tutti i resti umani furono ritrovati nell’arco di 28 ettari: in tutto 1500 “reperti”, pesanti 272 chili, l’otto per cento del totale. Il resto fu disintegrato dall’impatto e dalla seguente esplosione”.
    Ecco dov’è finito l’aereo. Si è schiantato e si è distrutto.
    Fenomeno non curioso, quando un aereo si schianta.

  • 1uigi

    Complimenti a Costa per l’articolo.
    Questa la risposta di Attivissimo al fattaccio del buco di 15 metri:

    “La profondità della buca a Shanksville

    I 15 metri di profondità del cratere prodotto dall’impatto del volo United 93, di cui parlo nello spezzone mostrato da Mazzucco, sono un dato citato dal Pittsburgh Tribune-Review e dal Seattle Times: altri giornali (per esempio il Seattle Post-Intelligencer) riportano cifre inferiori. Se a Mazzucco 15 metri sembrano impossibili, se la prenda con i giornalisti Alex Tizon e Robb Frederick, non con me; io non faccio altro che riferire.

    Se vuole delle fonti ufficiali, la FAA dice che reperti dell’aereo furono trovati a 10 metri e il Pennsylvania Department of Environmental Protection dice che lo scavo finale arrivò a 15 metri.

    Che siano tre, dieci o quindici metri non cambia il fatto che da quel cratere e dalla zona circostante furono estratti i resti dell’aereo, 1500 pezzi dei corpi dei passeggeri e sei scatole dei loro effetti personali, riconosciuti dai familiari.”

    L’ho tratta dal suo blog, l’articolo si intitola “Mazzucco mi dedica un video. Un altro :-)” se volete leggerlo intero.

  • brandavide

    A me fanno schifo tutti quelli che prima di contestare un fatto, e dare versioni “alternative” di una tragedia di queste proporzioni, non hanno la decenza di accertare, vagliare e sviscerare le varie teorie complottarde in circolazione. E mettere sulle stesso piano queste teste di crozza con chi confuta passo passo le loro fandonie portando oltretutto come critica a sostegno l’inutile discordanza sulla misura del ritrovamento dei resti, una contraddiziOne talmente inutile che il solo fatto di ricordarla mette in luce l’onestà di tutto questo circuito di cazzari, è sintomatico della capacità di comprensione di chi propina.certe tesi.

  • atlantropa

    Quindi vediamo se ho capito bene.
    1. Il più grande esperto italiano di 11 settembre, colui che esamina tutti dettagli, che passa al setaccio ogni affermazione, e che confuta passo passo le fandonie dei cazzari, prende per buono quanto avrebbero riportato due quotidiani locali (!) americani – uno dei quali, peraltro, dello stato di Washington – ossia che una buca di pochi metri sarebbe in realtà un cratere di 15 metri per 50. Si tratta di uno svarione di un fattore 4 o 5 [che è come dire che un foglio A4 è un metro e mezzo per un metro; non oso immaginare il linciaggio che si beccherebbe il complottardo medio per una svista di qualche metro di apertura alare dell'aereo del Pentagono], ma soprattutto di cifre assolutamente implausibili alla luce della visione di una qualunque fotografia della scena in cui sia presente un uomo o un veicolo, o una qualunque altra cosa con cui fare un raffronto spannometrico…
    2. …dopo di che, lui che è scientifico, cartesiano, popperiano, galileiano, uno che verifica i suoi dati, che riporta solo i fatti, e che non inventa balle, si presenta con quei dati ad una conferenza e li espone pubblicamente da relatore
    3. …quindi, beccato con le mani nella marmellata nientepoipodimeno che dal più grande ciarlatano de’ noantri [uno che, se non si screditasse quotidianamente da solo con le sue ""teorie"" sulle cure proibite per il cancro, lui stesso aveva provveduto indie busillis a screditare pubblicamente, riportandone la credenza nella teoria della terra cava!!!], lui che, a differenza di quella banda di parassiti e sciacalli che campa vendendo libri sull’11 settembre, è serio ed intellettualmente onesto, scarica tutte le responsabilità del suo dato erroneo sugli autori degli articoli (di giornale, non scientifici) da cui aveva liberamente deciso di trarlo.
    Boh.
    Se Atene piange, Sparta di certo non ride…

  • deleterio

    Prendiamo atto che il fatto che il 92 per cento di un aereo si disintegri (nel vero senso della parola visto che non viene più ritrovato) è compatibile con le leggi della fisica. Che siccome dicono che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, ci dicono che si è trasformato in energia.
    E che è assolutamente logico se un aereo si infila sotto terra mentre i resti dei passeggeri si trovano distribuiti in 28 ettari in superficie.