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Il caso Ye Shiwen
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Il caso Ye Shiwen

Una nuotatrice cinese ha fatto il record mondiale andando più forte degli uomini: gli Stati Uniti protestano

31 luglio 2012

Aggiornamento. In una conferenza stampa di oggi Colin Moynihan, il presidente della British Olympic Association, ha confermato che Ye Shiwen «è pulita», che l’Agenzia mondiale anti doping (WADA) ha già controllato la nuotatrice cinese e «questa è la fine della storia, Ye Shiwen merita un riconoscimento per il suo talento». Il presidente dell’agenzia anti doping cinese ha detto che tutti gli atleti cinesi che partecipano all’Olimpiade sono stati sottoposti a test su 100 farmaci diversi, da quando sono arrivati a Londra, e nessuno è risultato positivo.

***

La nuotatrice cinese Ye Shiwen, 16 anni, ha vinto sabato scorso la medaglia d’oro nella gara olimpica individuale dei 400 misti, stabilendo il nuovo record del mondo in 4 minuti e 28 secondi. Cioè sette secondi più veloce del tempo stabilito dalla stessa Ye Shiwen, sempre nei 400 misti, nella finale dei Campionati del Mondo di luglio. E cinque secondi più veloce del suo record personale, un secondo più veloce del record del mondo.

I numeri incredibili di questa vittoria hanno fatto insospettire John Leonard, direttore esecutivo della World Swimming Coach Association e della USA Swimming Coach Association. A far nascere il sospetto sono stati gli ultimi 100 metri della gara, che Ye Shiwen ha percorso in un tempo inferiore a quello del campione statunitense Ryan Lochte. John Leonard ha detto in un’intervista al Guardian che gli ultimi 100 metri della gara - cioè le ultime due vasche – sono impensabili per una ragazza di sedici anni.

Leonard ha detto che «nella storia del nostro sport quando vediamo qualcosa di incredibile, la storia ci mostra che c’entra il doping». Ye Shiwen ha fatto gli ultimi 100 metri della gara in 58.68 secondi, «più veloce di Ryan Lochte che ha vinto i 400 misti maschili con il secondo miglior tempo della storia». Lochte ha fatto gli ultimi 50 metri della sua miglior gara in 29.10 secondi, Ye Shiwen li ha fatti in 28.93 secondi.

La nuotatrice cinese ha fatto anche la gara dei 200 misti per qualificarsi alla finale. E anche in questa specialità ha stabilito un nuovo record olimpico: 2’08’’39. Ye Shiwen ha vinto la medaglia d’oro nei 200 misti ai Campionati del Mondo nel 2011.

Ye Shiwen ha negato ogni accusa dicendo che «la squadra cinese tiene molto alle politiche anti-doping e che non c’è assolutamente nessun problema». Tutti i risultati ottenuti «provengono da un duro lavoro senza aver mai usato sostanze proibite», ha detto, e «il popolo cinese ha le mani pulite». Arne Ljungqvist, presidente della commissione medica del Comitato Olimpico Internazionale, ha confermato in una conferenza stampa di «non avere sospetti» e che finora è tutto regolare.

Il Comitato organizzatore di Londra 2012 e l’Agenzia mondiale antidoping (WADA) hanno assicurato che ai Giochi «nessuno riuscirà a barare». Finora sono stati fatti circa 6.250 test anti doping. Più o meno la metà dei 10.500 atleti presenti saranno testati su 240 tipi di sostanze proibite. E i campioni di sangue prelevati saranno conservati per otto anni. Dall’inizio delle gare di venerdì scorso, sono stati squalificati tre atleti e, nei due mesi precedenti l’inizio della manifestazione, ne sono stati trovati positivi 107. Tutti i vincitori di una medaglia nelle gare olimpiche fanno i controlli alla fine delle gare. Chi stabilisce record assoluti o personali può essere sottoposto a controlli ancora più specifici.

Foto: Ye Shiwen (CHRISTOPHE SIMON/AFP/GettyImages)

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  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    O questa ha un motore montato al posto delle braccia, o ai mondiali nuotava con un braccio e una gamba legato o 7 secondi di miglioramento in 1 anno non capisco come sia possibile…

  • donde

    vedrai che ora esce fuori che ai mondiali aveva la diarrea. no, seriamente, 7 sec in un anno non esistono

  • piti

    In effetti, le cose più incredibili, dalla Griffith con il famoso 10”49 sui 100 a Seoul alle performances delle nuotatrici della vecchia DDR, dalla Castor Semenya alle cinesi del nuoto dei Mondiali di Roma ’94, fino alla Ye Shiwen hanno come tratto comune che si verificano in campo femminile, quello evidentemente più idoneo a intervenire con metodiche poco chiare. Poi negano tutti, figuriamoci, ma con le donne è possibile compiere dei miracoli che in realtà sono delle vere porcate.

  • mattello

    Quando si dice”pisciare fuori dal vaso”…non che manchi un parallelo di qualche anno fa con la Pellegrini . Le aziende farmaceutiche fanno passi da giganti(anche. I genetisti!)

  • dodo

    paesi socialisti che dòpano le loro nuotatrici? ma non si è mai sentito niente del genere! no, aspetta…

  • pifo

    La eccessiva rapidita’ di risultati e’, nel nuoto, un indice pressoche’ infallibile di doping. Si sa, nell’ambiente, di diversi atleti in passato “messi a riposo” dalle federazioni perche’ non si erano “regolati” e avevano attirato sospetti.
    Le cinesi non sono delle “verginelle”, anche a Roma nel 94, quando fecero il botto, dissero che era solo una questione di dieta e invece si facevano il testosterone che gli ex tecnici tedeschi si erano portati dietro in valigia nella loro fuga dalla DDR.
    Staremo a vedere … ma 7 sec in un anno sui 400 misti sono impossibili e a questo punto … chi se ne frega anche del nuoto!

  • pendolare

    è maledettamente difficile trovare video delle olimpiadi su internt, forse su sito della bbc con un proxy britannico, qualcuno ha idee o siti migliori?

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    7 secondi di miglioramento è dura, ma che vada più veloce di Lochte è proprio impossibile..quello è americano, non vorrete scherzare!
    E se Ye avesse un rapporto peso-potenza migliore nello stile libero? o magari fosse stata meno stanca? Rispetto a Lochte chiude con 25 secondi di ritardo dandogli 17 decimi di distacco sull’ultimo 50. Ryan è sopra il record dei 50 sl di 9″, Ye 4″ e mezzo sopra quello femminile. E’ una gara a tutta, ha fatto il record del mondo. Secondo me ci sta, brava.

  • leguleio

    Per pifo

    Le cinesi non sono delle “verginelle”,
     
    Nessuno è verginello nello sport a livello agonistico. Nelle olimpiadi del 1988 vinse sul campione Carl Lewis un atleta canadese semisconosciuto, Ben Johnson. Tre giorni dopo venne squalificato per doping (uso di stanozololo, uno steroide anabolizzante).
    E non evoco per carità di patria i trascorsi di un ciclista italiano pelato, ora deceduto.
    Pitigrilli aveva scritto che “La verità è una bugia che dura a lungo”. Io credo che nel mondo dello sport professionistico “Un primato è del doping che dura a lungo”.

  • zomarz

    Magari proviamo ad accusarla solo quando il doping e’ provato. Anche il titolo “il caso” mi pare abbia gia’ una connotazione leggermente negativa.

  • akappa

    @MICHE FAX: Lochte non solo è americano, è anche maschio.

  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    @zomarz: hai ragione, ma i dubbi ti sorgono soprattutto se pensi al miglioramento che ha avuto (in un anno ha migliorato il suo tempo di 7 secondi… una cosa veramente mostruosa) e soprattutto ha nuotato gli ultimi 50 metri più forte di Lochte. Qualche sospetto viene…

  • artikid

    Molti nuotatori che partivano favoriti mi sembra che finora abbiano un pò deluso.
    Lo stesso Lochte mi sembra in difficoltà.
    Secondo me si tratta del solito braccio di ferro tra due superpotenze mondiali.

  • zobbo

    Questi sospetti trasudano di razzismo e di ignoranza.
    Sono sorpreso che l’articolo del Post non aiuti a farsi un’opinione basata su fatti chiari.
    Bisogna fare un po’ di ordine, ma il più l’ha già detto MICHE FAX.

    Prima però aggiungo una cosa che mi fa un po’ sorridere: nessuno parla del tempo di Rebecca Adlington, nella gara degli 800m (il doppio della distanza) di Shangai 2011, dove percorse gli ultimi 50m in 28.91 ovvero fu più veloce della Ye dopo aver percorso una distanza doppia. Ah, ma è inglese. Questo sul *razzismo*.

    L’*ignoranza* sportiva invece è evidente quando si leggono certi commenti su una gara come i 400 misti in cui la strategia di gara è fondamentale (c’è chi parte fortissimo e “controlla” alla fine, come Ryan Lochte, e c’è chi punta tutto sugli ultimi 100m, come la Ye). Come ha già spiegato MICHE FAX, Lochte ha comunque chiuso con 23, dico, 23 secondi in meno rispetto alla Ye. Stiamo discutendo sul nulla.

    Lochte – 4:05.18
    Ye – 4:28.43

    Per la cronaca, Lochte non è stato il più veloce negli ultimi 100m nemmeno nella gara che si è aggiudicato, con almeno 5 atleti compreso Phelps e i due giapponesi che hanno fatto meglio di lui (e della Ye).

    Per favore, commentiamo su questo e non sul fumo dei tabloid.
    E se posso, mi permetto di dire che il titolo del Post è alquanto fuorviante.

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    7 secondi sono tanti, è vero, ma a 17 anni si cambia in fretta. Guardate la progressione di Federica Pellegrini sui 200 sl. Tra i 15 e 16 anni perde 5″ da 2’03″ a 1’58″. A 20 anni ne ha tagliati altri 6″ ed a WR con 1’52″. Certo, la progressione di Fede è più lenta, ma non significa che Ye abbia barato.

  • pifo

    @Zobbo,
    fai il favore … certe deduzioni sul razzismo dei commenti tienitele per te.
    La maggior parte dei commenti esprime “meraviglia” e sospetto per i margini di miglioramento e non per la prestazione di ieri in se. Sono questi che creano i dubbi.
    7 secondi in 12 mesi nonostante una infezione che l’ha colpita, costretta a letto e debilitata sono miracolosi.
    Le superiorita’ del metodo cinese sono riconosciute da tutti, la Ye fu selezionata all’asilo per via delle mani enormi che aveva rispetto agli altri bambini, il rapporto peso/altezza e certe caratteristiche di profilo poi la fanno somigliare a una torpedo, ciononostante … 7 secondi in 12 mesi, nel nuoto preofessionistico contemporaneo, hanno del miracoloso e non lo dice solo Leonard ma anche Zinner, vecchia volpe del nuoto tedesco. E certi precedenti del nuoto cinese, purtroppo, non aiutano a rimuovere i sospetti.

    Saluti

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    @PIFO Va bene, i precedenti. Anche la Germania Est allora, o la Romania. Anche il Canada con Ben Johnson. E la Jamaica di Merlene Ottey, e gli USA di Marion Jones.. quanto andiamo avanti? Il doping nello sport è, ahimè, senza confini. Io non ho intenzione di tacciare di razzismo nessuno, ma quando Phelps vinse 8 ori chi dubitò di lui? E non mi dire che è un’impresa sportivamente meno straordinaria! Un pregiudizio è un pregiudizio, poi tutti siamo liberi e possiamo dire “io non sono razzista, però”.. Non voglio fare l’anima bella, ma non potete negare che stiamo discutendo del fatto che il risultato è poco credibile soprattutto perché lei è cinese.

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    Grazie dell’aggiornamento. Ora chiedete scusa.. Tiè! :D

  • disfagio

    A tal proposito mi sembra interessante il discorso legato al “progetto 119″ la fabbrica cinese dei campioni di nuoto, qui spiegato molto bene:

    http://www.linkiesta.it/progetto-119-cina-ye-shiwen

  • dodo

    pensavo male, chiedo scusa.

  • idonthavetimeforthiscrap

    Faccio il complottardo: fra una decina d’anni verrà alla luce qualche farmaco che permette di ottenere risultati simili, ma per allora il sangue sarà già stato buttato…

  • leguleio

    miche fax

    Anche la Germania Est allora, o la Romania. Anche il Canada con Ben Johnson. E la Jamaica di Merlene Ottey, e gli USA di Marion Jones.. quanto andiamo avanti? Il doping nello sport è, ahimè, senza confini.
     
    In tutti i sensi. Cioè: non tutti i metodi per barare sono noti e sono rilevabili con le attuali conoscenze mediche.

  • zobbo

    Va bene, nessuno può escludere che abbia preso un doping ad oggi non rilevabile, così come per nessun altro atleta del mondo. Stiamo però discutendo di Ye Shiwen e non di altri perché:

    1. E’ cinese. Altrimenti scandalizzatevi anche per Phelps che ha vinto tutto o per Bolt che ha fatto dei tempi assurdi ridicolizzando i restanti appartenenti al genere umano. Per questo, caro PIFO, le considerazioni sul razzismo sono valide, considerando che sia USA che Jamaica hanno pesanti storie di doping.

    2. E’ una donna e ha battuto l’uomo più forte. Questa soprattutto è l’argomentazione principale che è apparsa su tutti i giornali del mondo. E, come ho spiegato prima, è del tutto grottesca considerando che Lochte ha finito la sua gara 23 SECONDI prima della Ye. Vedi il post precedente. Ma dappertutto si parla solo degli ultimi 50m, per fare il titolo.

    Inoltre qui stiamo parlando di una ragazza neo campionessa olimpica, a cui noi tutti dovremmo fare i complimenti per una prestazione straordinaria e invece siamo qui a sventolare certezze sulla sua scorrettezza. Incredibile.

  • paolo192

    No,
    questa volta la “lettura alternativa al pubblico sentire” non mi convince.
    Mi accodo alle chiacchiere da bar, mi uniformo al pubblico sentire della massa, mi annego nel chiacchiericcio maligno.
    Puzza, quest’exploit. E non per colpa nostra.

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    @Leguleio certo,hai ragione, come posso ribatterti? è sempre possibile sospettare di chiunque e di tutto. Se non possiamo credere a nulla, non parliamo di nulla. Nel mio piccolo, piccolissimo, ho vissuto l’esperienza, nel nuoto e in altri sport, di aver raggiunto risultati che ritenevo impossibili. Certo, importa zero cosa fa michefax. Permettimi di restare della mia idea: si discute e si dubita di lei esclusivamente perché è cinese, e per nessun altro motivo. E questo io lo chiamo pregiudizio,se posso. Concedimi che fino ad ora ho ragione io e, a malincuore, ammetterò di essermi sbagliato se venisse dimostrato che ho torto. Se volessimo parlare seriamente di sport cinese e risultati “ingiusti” dovremmo piuttosto interrogarci sui metodi di allenamento, sulla vita di questi atleti bambini, che perdono l’infanzia e chissà cos’altro per portare una medaglia al loro paese. Per quello che sappiamo, io credo che tutti le dovremmo dire “brava, te lo sei meritato”.

  • paolo192

    Il fatto che questa sia cinese sta a zero.
    Nello sci dubito degli austriaci; nel tennis e nel calcio, degli spagnoli. Nel ciclismo, di tutti. Italiani in pima fila. E, da piccolo, nel lancio del peso femminile mi facevano ridere le atlete della DDR, che sempre o quasi passarono indenni l’antidoping del tempo, se c’era. Peccato solo che ora queste siano diventate uomini…
    A meno che non ci si debba sentire in colpa perchè si parla dei cinesi eh…

  • leguleio

    Per miche fax

    @Leguleio certo,hai ragione, come posso ribatterti? è sempre possibile sospettare di chiunque e di tutto. Se non possiamo credere a nulla, non parliamo di nulla.
     
    In effetti non è una cattiva idea…
    Parlare di doping negli sport agonistico, oggi, è un puro esercizio retorico. A me, che sono estraneo allo sport, ricorda molto le partite a carte che facevamo da bambini, giusto per passare il tempo. Tutti baravano, a modo loro. E gli altri lo sapevano. Poi certo, se una carta faceva capolino da un luogo in cui non doveva si strillava un po’. E la partita fra bari continuava come prima. :-)
     
    Nel mio piccolo, piccolissimo, ho vissuto l’esperienza, nel nuoto e in altri sport, di aver raggiunto risultati che ritenevo impossibili.
     
    Questa è la parte sana dello sport. Superare i propri limiti, ed esserne fieri.
    Ma non va dimenticata la parte insana.
     
    si discute e si dubita di lei esclusivamente perché è cinese, e per nessun altro motivo.
     
    Mah, le chiacchiere su doping piovono su chiunque faccia risultati notevoli. La nazionalità c’entra poco. Certo, il fatto che in questo momento i cinesi siano antipatici a molti per diverse cause non aiuta.
    Non so se ricordi il caso di Fabian Cancellara, lo svizzero accusato nel 2010 di doping tecnologico, cioè impiego di una bici con motore elettrico. Anche lì: pregiudizi antielvetici, o pura e semplice invidia?

  • pifo

    @Zobbo,
    onestamente a me la Ye “puzza” piu’ per il fatto che si allena in Australia piuttosto che per il fatto di essere cinese. La stessa Austriala dove i miracoli, in fatto di nuoto, sembrano essere di casa da qualche anno a questa parte (vedi la Rice).
    Anzi, ti diro’ di piu’: dopo aver “beccato” per EPO e lasciato a casa la Li Zhesi (16 anni anche lei) la federazione cinese mi sembra ragionevolmente fuori da ogni sospetto.
    La WADA fa un ottimo lavoro, preciso ed affidabile ma a domanda specifica sulle strategie totali da adottare per la guerra al doping Ljungqvist del comitato olimpico anti-doping ha dovuto ammettere che il controllo doganale e la guerra al traffico e alla circolazione internazionale di sostanze illecite sono le vere armi di contrasto al doping sportivo. Per intenderci: la Guardia di Finanza piu’ efficace di una cazzutissima analisi del sangue dopo un WR. Io la interpreto come una implicita ammissione di limitata efficacia dei controlli post-performance. O no?
    Comunque … onori alla Ye!

    Saluti.

  • zomarz

    La British Olympic Association dichiara che e’ pulita. Tra le sfumature di grigio decidono loro cosa e’ bianco o nero. Ora consiglio di smetterla con la retorica e accettare il fatto, altrimenti vi viene il sangue cattivo.

  • arsenio

    Di quanto si può migliorare in un anno senza destare sospetti?

  • leguleio

    Per arsenio
    Di quanto si può migliorare in un anno senza destare sospetti?
     
    Non c’è una formula matematica. E del resto lo stesso si applica ad aziende nuove, e a nuovi servizi sul web: di quanti può crescere il loro fatturato, di quanto possono crescere le loro visite giornaliere secondo Alexa.com senza destare sospetti?
    In molti casi alla parola “sospetti” va sostituita “invidia”. Spiega molto meglio queste discussioni cicliche.

  • epicuro

    30 commenti e nessuno che lo dica chiaro e tondo. Si dopano tutti, chi più chi meno. A quei livelli non fai sport, nessuno sport (a parte forse il tiro al piattello, e anche lì ho dei dubbi), se non fai il pieno di miscela al 3% come quella dei cari vecchi motorini. E lo si sa almeno da una sessantina d’anni. Il trucco della cinesina lo scopriranno forse tra un decennio, quando lei sarà già un facchino al porto di Shanghai con tanto di baffi, canottiera macchiata di sugo e ciabatte di plastica.
    Io dico: legalizzatelo. Se uno è disposto a vedersi crescere i tentacoli, le branchie o un altro paio di occhi a 40 anni pur di vincere una medaglia, sono cazzi suoi. Almeno lo si saprà, anziché stare qui a sospettare, dietrologare, fare controlli e chi più ne ha più metta. Tanto tra vent’anni in piscina vedremo comunque quattordicenni con le mani come badili, in pista ragazzotti di qualche isola sperduta che fanno i 100 in 8 secondi e un allevatore di renne finlandese che lancia il giavellotto sopra la curva dello stadio ammazzando tre tassisti nel parcheggio limitrofo. Che vi piaccia o no.

  • leguleio

    Per epicuro

    30 commenti e nessuno che lo dica chiaro e tondo. Si dopano tutti, chi più chi meno.
     
    Sei distratto, io lo avevo scritto:
     
    http://www.ilpost.it/2012/07/31/il-caso-ye-shiwen/comment-page-1/#comment-193467
     
    In ogni caso non condivido la descrizione delle conseguenze da film horror del tuo commento. Il doping non è sano, però non è ancora causa di mutazioni genetiche.

  • zobbo

    Quindi, EPICURO, secondo la tua teoria dovremmo essere contenti della sconfitta dei nuotatori italiani, perché quest’anno si sono dopati meno degli altri. Niente WR per Federica quest’anno.

  • leguleio

    Per zobbo

    Quindi, EPICURO, secondo la tua teoria dovremmo essere contenti della sconfitta dei nuotatori italiani, perché quest’anno si sono dopati meno degli altri. Niente WR per Federica quest’anno.
     
    Risponderà Epicuro sul punto.
    Io dico solo che un tifo sugli spalti basato anche sul “dopatevi di più”, “dopatevi meglio”, anziché il blando “Forza Fede” sarebbe meno ipocrita. La forza la dà la chimica, non le urla degli spettatori.

  • sypowicz

    Che poi, sarebbe “Il caso Shiwen Ye”

  • marcoypurpura

    Phelps, Pellegrini e tutti gli altri campionissimi che hanno abbattuto record del mondo lo hanno fatto con progressioni cronometriche decisamente più graduali della nuotatrice cinese. 7 secondi in un anno sono un’enormità difficilmente spiegabile in uno sport come il nuoto, soprattutto ora che non si usano più i super-costumoni (con i quali bastava palestrarsi brutalmente, vedi i velocisti francesi)