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Il discorso di Cameron sui matrimoni gay
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Il discorso di Cameron sui matrimoni gay

di David Cameron

Per farsi un'idea delle posizioni in materia di un primo ministro conservatore e di destra

27 luglio 2012

Mercoledì sera il primo ministro britannico David Cameron ha dato un ricevimento per i membri della comunità GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e transessuali) nella sua residenza di Downing Street, in cui ha ribadito il suo impegno a legalizzare i matrimoni omosessuali. Dal 2005 in Regno Unito le coppie omosessuali possono contrarre una civil partnership, un’unione civile che garantisce gli stessi diritti e doveri di un matrimonio ma che non ha lo stesso valore legale del matrimonio tra coppie eterosessuali. Cameron ha tenuto il suo discorso pochi giorni dopo che il governo scozzese ha redatto un progetto di legge per consentire i matrimoni omosessuali in chiesa e dare alle coppie sposate omosessuali gli stessi diritti di quelle eterosessuali. Se il provvedimento sarà approvato, la Scozia sarà il primo dei paesi del Regno Unito a celebrare matrimoni tra gay e lesbiche.

Vorrei dire soltanto tre cose stasera. Prima di tutto, questa sera è davvero una festa in onore dell’immenso contributo che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali forniscono in ogni parte del paese, nelle arti, nei media, nello sport, nell’impresa, nella finanza – questo è il tema di oggi e voglio ringraziarvi tutti per l’immenso contributo che date al nostro paese.

In secondo luogo, volevo dire – ci sono un sacco di anniversari – che sono quarant’anni dal primo Pride di Londra, quarant’anni dalla fondazione del gruppo degli ebrei gay e lesbiche… e penso valga la pena ricordarsi il viaggio compiuto dalla politica in termini di uguaglianza dei gay negli ultimi quarant’anni. La depenalizzazione dell’omosessualità. L’abbassamento a 18 anni dell’età della consenzienza. La parità dell’età della consenzienza approvata dal governo Blair. L’introduzione delle civil partnership – sostenute anche dal mio partito. Voglio solo dire che sono assolutamente determinato a far sì che il nostro governo possa proseguire questa tradizione legiferando, in questo Parlamento, a favore del matrimonio gay.

Lo dico non solo perché credo nell’eguaglianza ma perché credo appassionatamente nel matrimonio. Credo che il matrimonio sia un grande istituto: penso che aiuti le persone a prendersi responsabilità e impegni, a dire che si prenderanno cura e vorranno bene a qualcuno. Penso aiuti le persone a mettere da parte l’egoismo e pensarsi come unione, insieme all’altro. Il matrimonio mi appassiona molto e penso che se funziona per gli eterosessuali come me, dovrebbe funzionare per tutti: per questo dovremmo avere i matrimoni gay e per questo li introdurremo.

E lo so che ci saranno grandi discussioni, ci saranno grandi discussioni ovviamente dentro i partiti politici, compreso il mio. Ci saranno grandi discussioni anche nell’opinione pubblica – molti non la pensano così – per quanto credo valga la pena notare che la maggioranza dei sondaggi mostra che le persone sono da tempo in maggioranza a favore dell’uguaglianza. Ci saranno naturalmente grandi discussioni nelle confessioni religiose, e per questo penso sia fantastico vedere stasera qui uomini e donne di fede a sostegno di questa causa.

Io guido un’istituzione – il Partito Conservatore – che per molti anni è stato dalla parte sbagliata di questo dibattito, impedendo a persone autenticamente conservatrici di sostenerlo. Penso che farò lo stesso ragionamento, con gentilezza, alla Chiesa.

Capisco bene che questo sia un tema complicato e difficile per tutte le Chiese, ma sono profondamente convinto che tutte le istituzioni debbano svegliarsi e sostenere l’uguaglianza, e che la Chiesa non dovrebbe impedire a gay, lesbiche, bisessuali e transessuali di essere suoi membri a pieno titolo: ci sono un sacco di persone che sono molto cristiane e gay. Come il Partito Conservatore sbagliò a tenere lontane da sé le persone omosessuali, così penso che la Chiesa rischi di fare lo stesso errore.

La terza cosa che volevo dire è che cambiare le leggi è importante, legiferare è importante. Ma è ugualmente importante – e forse oggi più importante – cambiare la cultura. Che sia su un campo di calcio, o in uno spogliatoio di rugby. Cambiare la cultura a scuola, al parco giochi, sul posto di lavoro, cambiare la cultura ovunque, così che tutti possano genuinamente sentirsi parte di un paese egualitario, giusto e tollerante.

E cambiare la cultura è molto più difficile di cambiare una legge. Cambiare la cultura è molto più complicato e difficile. La promessa che vi faccio stasera è che questo governo è impegnato a fare entrambe le cose: cambiare la legge e lavorare per cambiare la mentalità. Il Partito Conservatore è assolutamente dalla vostra parte. La questione mi interessa moltissimo.

- Perché i conservatori dovrebbero essere a favore del matrimonio gay, di Francesco Costa

Foto: JOHN THYS/AFP/GettyImages

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  • fafner

    Oddio, cosa farebbe Rosy Bindi se non avessimo una Costituzione scritta?

  • leguleio

    Per fafner
     
    Oddio, cosa farebbe Rosy Bindi se non avessimo una Costituzione scritta?
     
    Le stesse identiche cose che fa oggi: direbbe che il matrimonio omosessuale è contrario alla tradizione giuridica e istituzionale dell’Italia, sbagliando. La sentenza della Corte Costituzionale a cui ogni tanto si appoggia non dice affatto che i matrimoni omosessuali sarebbero incostituzionali, qualora approvati.

  • mauro1952

    E’ così difficile essere prima laici, in uno stato laico, che conservatori o progressisti? Io penso di no, come penso che il riconoscimento esplicito contenuto nella dichiarazione di David Cameron (al cui partito mi legano poche cose) sia semplicemente un atto di civiltà.Vorrei l’avessero scritta, a due mani, il segretario del Pdl e del PD.

  • emmeallaseconda

    ” ci sono un sacco di persone che sono molto cristiane e gay.”
    E quindi sanno che la loro legittima relazione è oggettivamente disordinata.
    E quindi non dovrebbero chiedere allo stato di riconoscerla con un matrimonio.

  • atlantropa

    “Il cristiano è un cattivo cittadino. Se nella società fa il suo dovere, ciò è un dato di fatto, ma non di principio, perché per il cristiano è essenziale il Paradiso.”

  • leguleio

    Per emmeallaseconda
    “ci sono un sacco di persone che sono molto cristiane e gay”
     
    In Gran Bretagna il significato di cristiano è molto diverso da quello inteso impropriamente in Italia: può essere un anglicano (e là è il caso più frequente), un presbiteriano, un pentecostale, un ortodosso… e un cattolico.
    Per l’italiano medio non è concepibile che un cristiano non sia cattolico, credono che nulla sia successo dopo il 1054. Tanto per dirne una: quanti sanno che un ex ministro, Paolo Ferrero, appartiene alla Chiesa cristiana valdese?
     
    Inutile ricordare che le parole prive di senso quali “intrinsecamente disordinato” riguardano solo i cattolici, non gli altri cristiani.

  • tobuto

    @emmeallaseconda:
    Ma ti piace proprio usare termini a caso? “Oggettivo“ significa “che si basa su dati misurabili“. Quindi o mi dimostri che le coppie omo hanno un livello di entropia molto alto, o hai detto una stupidaggine.

  • ellevu

    EMMEALLASECONDA, e poi perché “sanno che [...] è oggettivamente disordinato?” Io avrei detto “scollata rispetto al dogma”, “incoerente con le regole della loro chiesa”. Insomma culturalmente molto italiani, e come tanti preti che non vedono il mondo come la propria dirigenza.

  • skelfrog

    @ Tobuto
    Fede e dogmi.
    Altro che ste pippe sulla razionalità! :o))

    Detesto ammetterlo, ma per una volta aveva ragione B.
    Bindi è più bella che intelligente.

  • leguleio

    Per tobuto e ellevu

    “Oggettivamente disordinata” riferito all’omosessualità è tratta da un passo di un documento della Congregazione per la dottrina della fede del 1986 (De pastorali personarum homosexualium cura, cioè cura pastorale delle persone omosessuali), presieduta dall’allora cardinale Ratzinger, attuale papa.

  • ellevu

    @LEGULEIO: è vero, è una definizione quasi ufficiale… avevo rimosso

  • tobuto

    @Leguleio:
    Grazie per la precisazione. Comunque non è che se una stupidaggine l‘ha detta il Papa non è più una stupidaggine, eh!

  • adureme76

    @emmeallasecondsa
    al massimo è il contrario “E quindi non dovrebbero chiedere alla chiesa cattolica di riconoscerla con un matrimonio”
    Lo Stato ti rammento che è laico, quindi non segue le dottrine dell’inquisizione

  • leguleio

    Per adureme76
    Lo Stato ti rammento che è laico, quindi non segue le dottrine dell’inquisizione
     
    Ahimè no. Se lo Stato italiano fosse laico, sarebbe tutto molto più semplice. Lo Stato italiano non è più laico dal 1929, e probabilmente mai lo sarà. A meno che qualcuno pensi che i crocifissi in tribunale e nelle scuole prescritti dalla legge siano i simboli di laicità.
     
    Il ragionamento di emmeallaseconda è ben formulato, da un punto di vista logico. Se tu per definizione credi al papa, in quanto cristiano cattolico, perché dovresti invocare una legge sui matrimoni omosessuali che non potrai mai usare e che nella tua chiesa nessuna mai sarà autorizzato a celebrare?
     
    Ma ricordo che qui si sta parlando di Cameron, non di Monti. :-)

  • gilluc

    Quanti Emmeallaseconda ci sono ancora in giro, in questo sciagurato paese?

  • adureme76

    @leguleio in effetti, hai ragione, i cattolici tendono sempre ad odiare i paesi teocratici (Arabia saudita, Iran..) ma a dimenticarsi delle leggi fatte da loro per loro

  • emmeallaseconda

    @Tobuto
    La parola giusta era “intrinsecamente”, ho sbagliato. Ma il significato non varia di molto. Sono disordinati non perché aumentano l’entropia, ma perché, oggettivamente, vanno in direzione contraria rispetto a un ordine naturale, che punta dritto alla prosecuzione della specie.
    *
    Ora, questo è un dato oggettivo e almeno nella mia concezione non dispregiativo nè discriminatorio, perchè tale non può essere la natura. E’ un dato che può valere benissimo anche per un non cattolico. E’ un dato di natura.
    *
    Che poi uno qualsiasi e un cattolico attribuiscano a questa cosa un peso diverso, quello si, dipende dalla fede in un Creatore. Ma solo questo. Non il dato oggettivo di un “intrinseco disordine”.

  • adureme76

    @emmeallaseconda ti rifugi sempre in questo “oggettivo” e “natura”. il disordine è solo nella testa di chi vuol negare il diritto a sposarsi tra 2 persone che si vogliono bene.

  • hyena

    @EMMEALLASECONDA Tutti termini vaghi. Come puo’ qualcosa che alla natura stessa appartiene andare contro al suo “ordine” (qualsiasi cosa voglia dire)? Chi l’ha deciso che punta alla prosecuzione della specie? Tu? Beh nel caso due lesbiche vanno doppiamente nella direzione del tuo fantomatico ordine naturale, dovresti goirne.

  • leguleio

    Per adureme76
    il disordine è solo nella testa di chi vuol negare il diritto a sposarsi tra 2 persone che si vogliono bene.
     
    E ricordiamo che non è solo la testa di Rosy Bindi, solo per limitarsi al PD. Anche il presidente Massimo D’Alema la pensa così:
     
    http://diegobianchi.com/2011/09/dalema-a-ostia-beach/
     
    P.S.: Massimo D’Alema è ateo.

  • adureme76

    @leguleio infatti ribadisco il concetto!

  • giovannischiano

    Grazie per averci fatto conoscere le parole del premier britannico. Una domanda: ma si dice proprio “età della consenzienza” in italiano? È proprio brutta come espressione.

  • leguleio

    Una domanda: ma si dice proprio “età della consenzienza” in italiano?
     
    “Consenzienza” non esiste in italiano, infatti. È una brutta traduzione di age of consent. Il problema è che una traduzione più corretta, “età del consenso”, rischia di risultare ambigua per un lettore medio. Per “età del consenso” si intende l’età a partire dalla quale un soggetto può validamente esprimere il proprio consenso, e ovviamente il proprio rifiuto, a un atto sessuale. In molti Paesi, fra cui la gran Bretagna, quest’età è stata diversa per i rapporti omosessuali ed eterosessuali, ed è per questo che “age of consent” là è un’espressione conosciuta. In Italia, non ha alcun campo di applicazione.

  • http://becausethelight.blogspot.com/ Sandro

    Il discorso di un premier conservatore di destra inglese in Italia suonerebbe come di sinistra, paese questo in cui i discorsi di molti di sinistra suonano di destra e di molti di destra non suonano affatto.
    Certo fa impressione leggere questi discorsi, tra Cameron e Obama fanno a gara a chi parla più chiaro e semplice. Quanta invidia di questi anglosassoni da un paese che parla (e pensa) confuso, con giri di parole futili, scarsa logica e molta vigliaccheria.

  • idonthavetimeforthiscrap

    2012
    Italia
    C’è ancora gente che cerca di razionalizzare la propria omofobia…

    Brutta roba, la religione.

  • leguleio

    idonthavetimeforthiscrap
     
    C’è ancora gente che cerca di razionalizzare la propria omofobia…
     
    Brutta roba, la religione.

     
    Mah… io non darei la colpa solo alla religione. Ho citato poco sopra un’intervista che Massimo D’Alema ha rilasciato a Zoro (Diego Bianchi), e le sue posizioni sono, alla fin fine, le stesse di Rosy Bindi. Massimo D’Alema è notoriamente ateo.
    Talvolta l’arretratezza culturale sui temi delle pari opportunità spiega molto meglio i fenomeni. Non vorrei girare il dito nella piaga, ma in Italia le donne hanno potuto entrare a far parte dei Carabinieri e dell’esercito a partire dal 2000, la legge venne approvata solo il 29 settembre 1999. Fu l’ultimo Paese Nato ad ammetterle, la Turchia aveva preceduto l’Italia. (!)

  • zenith

    “C’è ancora gente che cerca di razionalizzare la propria omofobia”

    Ecco, è questo che mi brucia di più in effetti…la disonestà intellettuale. Ma non credo, Idonthavetime, che sia una questione a valle della religione.