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La classifica dei 10 libri più venduti su Amazon, oggi

17 giugno 2012
1 Una lama di luce Andrea Camilleri Sellerio
2 Sua santità Gianluigi Nuzzi Chiarelettere
3 Fai bei sogni Massimo Gramellini Longanesi
4 Cinquanta sfumature di grigio E.L. James Mondadori
5 Se ti abbraccio non aver paura Fulvio Ervas Marcos y marcos
6 La ragazza di fuoco Suzanne Collins Mondadori
7 Hunger games Suzanne Collins Mondadori
8 I fiumi della guerra George R. Martin Mondadori
9 L’ultimo giorno Glenn Cooper Nord
10 Il canto della rivolta Suzanne Collins Mondadori
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  • dylan

    Vabbè, oltre a fare copia-incolla dal sito di amazon potevate pure sprecarvi a mettere un paio di righe di commento.

  • bugger

    E le classifiche di vendite degli altri siti che vendono libri e libri elettronici? Ad esempio l’ottimo bookrepublic.it.
    .
    Il post prendere una (misera) commissione su ogni libro comprato seguendo quei libri. Per quella commissione perde indipendenza e rispettabilità. Ne vale la pena?
    .
    A quando un articolo sulla rivolta dei piccoli editori ad Amazon, specialmente al DRM e al lockin di formato del Kindle?

  • http://finalmentedomenica.blogspot.com robiciattola

    @Bugger: non ho capito. Che fa Amazon di brutto? dimmi dimmi…

  • noneim

    credo si riferisse alla pubblicità velata che sta facendo amazon con questo “articolo”. e questa era più una critica al post che al negozio.
    poi prendersela con amazon per i drm mi sembra un po’ eccessivo. ok, adesso mi troverai 1001 siti (non ne ho idea sinceramente) che venderanno libri esenti da misure tecnologie di protezione (che creano limiti all’utilizzabilità del file), ma direi che, tra i grandi siti, sia lo standard, tra l’altro riconosciuto e protetto dalla legge.
    insomma se uno acquista da amazon fa una scelta: sceglie di rifornirsi da un grande rivenditore con le connesse conseguenze (drm, prezzo, ecc.), altrimenti basta andare su un sito alternativo o comprare in libreria.
    interessante sarebbe approfondire il discorso sul fatto che quando uno compra un ebook non compra realmente un bene, ma una licenza, esattamente come succede con windows e tutto il resto dei software (gnu gpl compresa, per quanto ti dia maggiore libertà), ma non c’entra niente con l’articolo, dato che si parla di libri cartacei.
    l’unico fatto coerente con l’articolo è appunto quello della pubblicità, che la commissione sia misera ho i miei dubbi, poi non ne ho idea…

  • sascha

    ‘Che fa Amazon di brutto? Dimmi dimmi…’

    Ricordati, Bugger, che Amazon è ricca e potente e quindi ha ragione per principio. Criticala e il libero ‘Popolo del Web’, sempre pronto a difendere dall’ingiustizia i ricchi calunniati, ti salta alla gola…

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro
  • http://finalmentedomenica.blogspot.com robiciattola

    @ Sasha: no, ma io ero seria. Non mi sono interessata a questa cosa e così, chiedo. compro su amazon, perché è comodo, poi però il mio giro in libreria lo faccio sempre per vedere, sfogliare e leggiucchiare anche. adesso se c’è qualcosa sotto, io smetto, no problem! :)

    @ noneim: però i drm hanno a che fare con gli ebook e non con tutto il resto. sbaglio?

  • ilpost

    Amazon è il sito più grande e di maggiori vendite, quindi la sua classifica – disponibile gratuitamente – ha valore statistico maggiore. Quanto a “commentarla”, è abitudine del Post privilegiare i contenuti, la sintesi e le informazioni su eventuali commenti. Grazie delle osservazioni.

  • ilpost

    Il commentatore “bugger” può trovare sul Post, cercando, gli articoli che chiede sulle polemiche editori ed Amazon, e grande distribuzione, e crisi dell’editoria, eccetera. Alcuni sono qui http://www.ilpost.it/tag/editoria/

  • noneim

    @robiciattola: i drm hanno a che fare sia con gli ebook, che con gli mp3 che coi software.

  • Signor D

    Grazie, grazie tanto, ho di che ridere per una settimana, altro che Makkox: questa maniera di giustificare la marchetta oligofrenica è ridicola!

    Mi fate morire, mi fate!

    D

  • runthevoo

    Non ho letto una risposta al commentatore “bugger” sulla faccenda della commissione…

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Il Post è un organo di informazione efficace e tempestivo (ho notato più volte che precede il Corriere e anche il Guardian). A mio parere, la presenza di una classifica di vendita non ne inficia in alcun modo la rispettabilità, fossero queste le marchette…

  • Signor D

    Runthevoo, perché è vero, e preciso, la commissione va al conto wittgensteinit: guarda l’indirizzo sul quale vieni rimandato.
    Ecco perché Amazon “è autorevole”.

    D

  • runthevoo

    Lo ben so, caro Signor D! :)

  • ilpost

    “Signor D”, abituato a meccanismi di altri giornali, attribuisce al Post parole mai dette, come “autorevole”.