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Che cosa succede col sorbitolo

A che punto sono le indagini sulla sostanza acquistata su eBay che ha ucciso una paziente e ne ha intossicate altre due in Puglia

Da due giorni il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri, il ministero della Salute e la procura di Trani sono al lavoro per fare chiarezza sulla morte di una ragazza e l’intossicazione di altre due donne avvenute in un centro medico di Barletta. Gli incidenti si sarebbero verificati a causa di una preparazione al sorbitolo contaminata acquistata su Internet, attraverso un rivenditore sul sito di aste eBay. Due medici sono indagati per omicidio colposo e sono in corso indagini e sequestri per evitare che si possano verificare nuovamente episodi simili.

L’incidente
Sabato 24 marzo Teresa Sunna, una ragazza di 29 anni originaria di Andria, si è sottoposta a un test per la valutazione di alcune intolleranze alimentari in uno studio medico di Barletta. La donna ha bevuto da un bicchierino una preparazione, contenente cinque grammi di sorbitolo, e dopo pochi istanti si è sentita male. Ha perso i sensi e in una decina di minuti è morta, nonostante l’intervento dei medici per soccorrerla. Altre due donne che erano con lei, e si stavano sottoponendo al medesimo trattamento, si sono sentite male, ma hanno immediatamente rimesso la preparazione e grazie ai soccorsi hanno evitato l’intossicazione.

Acquisto online
Il sorbitolo utilizzato per il test era stato acquistato da un rivenditore su eBay dai due medici, Ruggero Spinazzola e Mauro Pappagallo, con l’aiuto di un loro conoscente, che è indagato, ma non per omicidio colposo. Hanno spiegato che l’acquisto era lecito perché il sorbitolo è considerato integratore e non farmaco. I due avevano già effettuato altri acquisti simili in passato su Internet e non avevano avuto alcun problema: «Non era mai successo nulla. Abbiamo confrontato la confezione con la scheda tecnica. Cosa avremmo dovuto fare di più?». Su eBay al momento non risultano annunci per la vendita di sorbitolo: probabilmente sono stati rimossi o sospesi dalla società in attesa delle prossime verifiche.

Sorbitolo
Il sorbitolo è un parente del glucosio (è il suo alditolo) e si trova in natura in molte bacche e frutti come ciliegie, pere, susine e mele. Ha un potere dolcificante inferiore a quello del saccarosio, il comune zucchero, e viene utilizzato nell’industria alimentare come dolcificante. Tra le altre cose, ha il vantaggio di non favorire la formazione della carie dentale, perché i batteri che ne sono responsabili non lo riescono a utilizzare per il loro metabolismo. La sostanza viene anche utilizzata per alcuni test (Breath Test) tesi a valutare la presenza di possibili intolleranze alimentari nei pazienti.

Breath Test
Le tre donne nel centro diagnostico di Barletta sono rimaste intossicate mentre stavano effettuando un Breath Test con sorbitolo per valutare possibili intolleranze alimentari o problemi di malassorbimento dei nutrienti. La prova consiste nel far ingerire al paziente una piccola quantità della sostanza verso cui potrebbe essere intollerante, misurando poi nelle ore successive la concentrazione dei gas prodotti con la respirazione. Se il paziente non è intollerante, la sostanza viene assorbita dall’intestino tenue, mentre se è intollerante la sostanza procede fino all’intestino crasso dove interagisce con la flora batterica formando gas, che passano poi nel circolo sanguigno e vengono espulsi con la respirazione. Il test non è invasivo, ma divide da tempo la comunità scientifica sulla sua effettiva efficacia ed è spesso al centro di ampi dibattiti legati alla definizione delle intolleranze alimentari, che non vanno confuse con le allergie.

Contaminazione?
Il sorbitolo utilizzato per i test a Barletta era stato prodotto da una società di Rovigo, dove è stato disposto il sequestro di buona parte dei suoi materiali in attesa dell’autopsia di Teresa Sunna, che dovrebbe fornire nuovi dettagli sulle cause della sua morte. Un altro sequestro di diverse tonnellate di sorbitolo è stato disposto anche a Mantova, riferiscono Corriere della Sera e Repubblica di oggi. Il prodotto non veniva però commercializzato direttamente dalla società italiana. Il sorbitolo veniva inviato nel Regno Unito, dove veniva confezionato e reintrodotto sul mercato europeo. Una contaminazione, se di questo si è trattato, potrebbe essere avvenuta anche in questo secondo passaggio.

Cautele
Il pubblico ministero di Trani, Michele Ruggiero, che si sta occupando dell’indagine, ha messo in allerta il ministero della Salute per realizzare controlli su tutto il territorio nazionale ed evitare che il sorbitolo acquistato online sia utilizzato. Il sottosegretario del ministero, Elio Cardinale, ha chiesto ai medici che hanno acquistato la sostanza su eBay di sospenderne l’utilizzo: «Serve un po’ di cautela. Meglio sospendere la somministrazione di queste sostanze che, ricordo, è vietato comprare via Internet». I due medici di Barletta sostengono, però, di averlo acquistato lecitamente online perché si tratta di un integratore e non di un farmaco vero e proprio. Il Corriere della Sera ha chiesto chiarimenti a Cardinale, il quale ha ricordato che si tratta di “una sostanza riconosciuta dalla farmacopea italiana” e che deve essere quindi acquistata con le dovute cautele e i necessari controlli sanitari.