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  • giovedì 27 ottobre 2011

La demolizione della diga che bloccava i salmoni

La Condit Dam negli Stati Uniti sarà distrutta: le modifiche per permettere ai pesci di risalire il fiume erano troppo costose

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Condit Dam è una diga che si trova sul White Salmon River, nello stato di Washington (Stati Uniti). È stata costruita nel 1913 e prima dell’avvio dei lavori per la sua demolizione, le turbine dell’impianto cui era collegata potevano produrre fino a 14 megawatt di energia elettrica, sufficiente per alimentare 7mila case.

La centrale è gestita dalla società energetica PacifiCorp, che ha deciso di demolire la diga. Nel 1996 il governo federale chiese alla società di modificarne la struttura in modo da soddisfare alcuni requisiti per il rispetto dell’ambiente. Nel White Salmon River vivono molti salmoni e altre specie di pesci che passano gran parte della loro vita nelle acque salate dell’Oceano Pacifico, ma che devono risalire il fiume per riprodursi nelle acque dolci. La diga costituiva però una barriera e confinava i pesci nei cinque chilometri inferiori del fiume. Al momento della costruzione, era dotata di scale di rimonta – un dispositivo costruito lungo il fiume per permettere ai pesci di percorrere la corrente nonostante lo sbarramento – ma furono distrutte per ben due volte a causa del maltempo.

In tempi più recenti il governo federale ha richiesto la costruzione di nuove scale di rimonta che si è rivelata però molto costosa – circa 100 milioni di dollari – e che avrebbe anche diminuito la capacità della diga di produrre energia. La compagnia ha preferito quindi demolire la struttura: l’operazione – che costerà 32 milioni di dollari – è iniziata ieri (mercoledì). In questi giorni gli operai hanno scavato un tunnel lungo 5 metri e largo 4 alla base della struttura, per dirigere il passaggio dell’acqua e dei sedimenti durante la distruzione della diga. I biologi marini hanno catturato e trasferito 679 salmoni reali dalla parte inferiore della diga a quella superiore per proteggere le loro uova e impedire che vengano travolte dopo l’apertura della piena.

Il presidente della PacifiCorp ha spiegato che «per i prossimi 11 mesi continueremo a smantellare la struttura della diga e ripristineremo il corso d’acqua naturale». Molte associazioni ambientaliste hanno festeggiato l’evento, spiegando che viene ripristinato l’habitat di molti pesci e ristabilito il paesaggio di una delle zone naturalistiche più belle del Paese. Anche molti appassionati di kayak e rafting potranno approfittare del ripristino del corso d’acqua.

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