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  • mercoledì 21 settembre 2011

Le dimissioni del direttore di Al Jazeera

Modificò la copertura della guerra in Iraq nel 2005 su pressione degli Stati Uniti, secondo un documento riservato pubblicato da Wikileaks

Il direttore di Al Jazeera, Wadah Khanfar, è stato costretto a dare le dimissioni per avere modificato la copertura della guerra in Iraq nel 2005 su pressione degli Stati Uniti. La notizia è stata ottenuta dal network televisivo arabo grazie a un documento riservato pubblicato da Wikileaks.

Un cable dell’ottobre del 2005 firmato dall’ambasciatore americano Chase Untermeyer descriveva nei dettagli l’incontro con il direttore di Al Jazeera. Secondo il resoconto, l’ambasciatore consegnò a Khanfar la copia di un rapporto della DIA (United States Defense Intelligence Agency) sulla copertura di Al Jazeera della guerra in Iraq. Il direttore rispose che aveva già ricevuto un’anticipazione del rapporto dal governo del Qatar e suggerì di fissare un incontro che coinvolgesse tutte e tre le parti. Chiese anche esplicitamente all’ambasciatore americano di mantenere la massima riservatezza sulla sua collaborazione.

In quel periodo gli Stati Uniti avevano più volte accusato Al Jazeera di raccontare la guerra in Iraq da una prospettiva anti-americana. Durante quell’incontro Khanfar cercò di convincere l’ambasciatore che la copertura delle notizie era stata imparziale e disse che avrebbe preparato un rapporto in risposta ai punti contestati da quello americano. In almeno un passaggio disse esplicitamente di avere cambiato il taglio di un servizio su esplicita richiesta degli Stati Uniti: aveva fatto rimuovere due immagini in cui si vedevano bambini feriti in un ospedale e una donna con una brutta ferita alla faccia. E di fronte a una nuova richiesta dell’ambasciatore rispose: «Non subito, perché si noterebbe. Tra due o tre giorni».

Il modo in cui Al Jazeera si occupa e si sta occupando delle rivolte arabe è sotto stretta osservazione ormai da mesi. Nonostante il network sia ufficialmente indipendente, e che questo sia già di per sé una rivoluzione considerando il livello di controllo di solito esercitato dai governi della regione araba sui media, molte persone hanno contestato che la sua copertura della regione riflette troppo da vicino la prospettiva del Qatar, lo stato in cui ha sede.

Al Jazeera ha avuto un ruolo molto importante all’inizio delle rivolte in Tunisia, Egitto e Libia, dando molto spazio al racconto degli eventi di quei giorni e secondo alcuni rafforzandoli e favorendone l’evolversi. Durante le prime settimane della guerra in Libia, su un muro di Bengasi era anche comparsa la scritta Al Jazeera = Freedom. Ma le informazioni rivelate ora dai documenti di Wikileaks sollevano nuovi dubbi sui rapporti del network con i governi locali e in particolare con quello del Qatar. Khanfar, ex corrispondente per Al Jazeera in Iraq, era stato direttore del network per otto anni prima di dare le dimissioni martedì scorso. Il suo successore è lo sceicco Ahmad bin Jasem bin Muhammad Al-Thani, membro della famiglia reale del Qatar.

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