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  • venerdì 8 luglio 2011

La strage di Grand Rapids

Un uomo ha ucciso sette persone e poi si è suicidato dopo un lungo inseguimento con la polizia

Rodrick Shonte Dantzler, un uomo sospettato di avere ucciso sette persone a Grand Rapids, in Michigan, si è ucciso sparandosi un colpo di pistola alla testa dopo un inseguimento di alcune ore con la polizia. Dopo avere distrutto la sua macchina nel tentativo di fuga, l’uomo si era barricato in un appartamento prendendo con sé tre ostaggi. Il primo, una donna di 53 anni, era stato rilasciato poco dopo. Gli altri due sono rimasti all’interno dell’abitazione fino alla fine.

Tutto è iniziato quando quattro persone sono state ritrovate morte in una casa di Grand Rapids e altre tre in un appartamento dall’altra parte della città. Tra le vittime ci sono la figlia e l’ex moglie dell’assassino. Quando la sua macchina è stata individuata la polizia ha iniziato l’inseguimento. La highway che attraversa la città è rimasta chiusa per alcune ore e a un certo punto c’è stata una lunga sparatoria. Dantzler si era recentemente separato dalla moglie. La casa in cui sono stati ritrovati i primi quattro cadaveri era quella in cui abitava la sua ex moglie con la figlia. Una vicina di casa ha raccontato alla polizia di non avere sentito gli spari ma di avere visto Dantzler arrivare in macchina con la figlia. Non è ancora chiara la successione dei fatti che ha portato all’omicidio delle altre tre persone.

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