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  • giovedì 7 luglio 2011

Las Vegas nelle mani dei Goodman

Il nuovo sindaco della città è la moglie dell'uomo che ha fatto il sindaco (molto male, pare) negli ultimi dodici anni

Oscar Baylin Goodman ha 71 anni e per dodici è stato il sindaco di Las Vegas. Ha amministrato la città tra alti e bassi, tanto da essere votato nel 2003 il pubblico ufficiale meno efficiente in un sondaggio organizzato dal Review-Journal, uno dei principali giornali di Las Vegas. Goodman ha governato la città per tre mandati e, poiché la legge impedisce di condurne più di tre consecutivi, per l’elezione del nuovo sindaco ha deciso di far candidare la propria moglie Carolyn G. Goodman.

Le elezioni si sono tenute lo scorso 7 giugno e la moglie dell’ex sindaco ha ottenuto il 60 per per cento delle preferenze, diventando il nuovo sindaco della città. La signora Goodman si era candidata come indipendente e ha battuto Chris Giunchigliani, che ha ottenuto il 40 per cento delle preferenze. A distanza di un mese dalle elezioni, ieri la signora Goodman ha giurato davanti al marito per assumere l’incarico che il suo consorte ha ricoperto negli ultimi dodici anni. Secondo gli analisti politici il passaggio di poteri tra marito e moglie cambierà poco le cose a Las Vegas. Probabilmente porterà un po’ di sobrietà, considerate le abitudini di Oscar Goodman.

Molto popolare tra gli abitanti della città, nonostante le critiche di scarsa efficienza, Goodman era anche benvoluto dai principali responsabili dei casinò e si calava perfettamente negli stereotipi su Las Vegas. Goodman non ha mai nascosto di essere un appassionato giocatore d’azzardo cui piacciono le belle donne; a volte si faceva fotografare attorniato dalle showgirl dei casinò. Nel 1995 apparve anche nel film Casinò di Martin Scorsese e fu il primo sindaco ad avere la propria effige riprodotta sulle fiches di una casa da gioco. Prima di intraprendere la carriera politica, Goodman si fece conoscere come avvocato difensore di alcuni criminali legati al crimine organizzato.

L’ex sindaco di Las Vegas negli anni ha anche dimostrato di prediligere metodi spicci. Nel 2005 disse che gli autori dei graffiti lungo le strade della città si sarebbero meritati l’amputazione dei pollici, magari in diretta televisiva. Suggerì anche ai genitori di riportare in auge frustate e bastonate per i loro figli, difendendo la legittimità delle punizioni corporali sulla prole. L’anno seguente criticò un videogioco, Tom Clancy’s Rainbow Six: Vegas, accusando gli autori di aver dato un’immagine distorta della città che avrebbe potuto danneggiare il turismo. Goodman ha anche sostenuto la necessità di rendere legale la prostituzione a Las Vegas: attualmente la legge del Nevada prevede che possa essere praticata legalmente solamente nelle Contee al di fuori della città dove ci sono meno di 400mila residenti. Secondo l’ex sindaco avrebbe favorito l’economia, ma la proposta fu bocciata nel 2003 da un referendum dei cittadini.

La moglie di Goodman ha un carattere diverso e in questi anni si è mantenuta defilata rispetto al marito. Dice di non aver più giocato d’azzardo da almeno trent’anni e che non le piace l’alcol, sostenendo che i martini di suo marito hanno lo stesso odore delle sue lozioni per i capelli. Carolyn G. Goodman ha comunque confermato che il marito sarà il suo principale consigliere nel corso del suo mandato. Farà riferimento a lui per le decisioni più importanti e dice di ritenerlo la risorsa più importante e utile per la città.

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