Blogger è uno dei servizi più utilizzati per gestire un blog online e tra giovedì e venerdì è rimasto praticamente inaccessibile per oltre 20 ore. Il sistema è gestito da Google e ha diversi milioni di iscritti, che negli ultimi due giorni hanno segnalato di non poter accedere ai loro blog per inserire nuovi post, commentare o modificarne la grafica. Il problema ha interessato l’intero servizio ed è stato causato da un’operazione di manutenzione non andata a buon fine da parte del motore di ricerca.
Lunedì scorso gli iscritti a Blogger avevano ricevuto una comunicazione, dove si diceva che per ragioni tecniche il sistema non avrebbe funzionato per circa un’ora nella giornata di mercoledì a causa di alcuni lavori di manutenzione. Giovedì il servizio è collassato in parte: i blog della piattaforma erano accessibili per la lettura, ma era impossibile aggiungere nuovi contenuti o commenti ai post.
Dopo un giorno a intermittenza, a partire da ieri il servizio ha ripreso progressivamente a funzionare e sul blog ufficiale di Blogger i responsabili di Google hanno dato qualche dettaglio in più su quanto accaduto.
Durante il lavoro di manutenzione previsto per mercoledì notte, abbiamo avuto qualche problema con l’integrità di alcuni dati e questo ha condizionato il comportamento di Blogger. Da quel momento, i proprietari dei blog e i lettori si possono essere confrontati con alcune anomalie incluse interruzioni del servizio, scomparsa dei post, pagine di errore. Una piccola porzione di utenti di Blogger (stimiamo lo 0,16%) potrebbe aver incontrato problemi aggiuntivi legati al proprio account. Ieri abbiamo riportato Blogger allo stato in cui era prima del lavoro di manutenzione e lo abbiamo messo in modalità “sola lettura” mentre ci siamo dati da fare per ripristinare tutti i contenuti: questo è il motivo per cui non avete potuto pubblicare nuove cose.
Il team di Blogger sta ora lavorando per ripristinare post e commenti andati perduti nelle 20 ore di funzionamento a singhiozzo del servizio. Il problema ha interessato diversi milioni di utenti e gli stessi blog ufficiali dei servizi di Google. La società del motore di ricerca ha acquistato Blogger nel febbraio del 2003 per una cifra la cui entità non è stata mai rilevata. Il servizio fu fondato nell’agosto del 1999 dalla società Pyra Labs ed era uno dei primi siti a offrire un sistema per gestire con semplicità un proprio diario personale online.




Quasi 24 ore consecutive offline e nessuno che spiegasse in modo decente cos’era accaduto. Per altri tipi di servizi meno importanti uno se lo può immaginare, ma con Google di mezzo è quasi inaccettabile. Fra l’altro gli avvisi di manutenzione programmata su Blogger uno se li deve andare a cercare da sé e sono sempre riportati soltanto in inglese.
…e la comunicazione di lunedì, io proprio non l’ho vista…
Boh, sì, blogger incastrati per una ventina di ore oltretutto random, perché alcuni solo per una, altri perfettamente visibili ma non aggiornabili e magari solo per due o tre ore; diciamo che le 20 ore di disservizio sono complessive ma non totali e uniformi.
Sono macchine, si rompono, si riaggiustano.
E’ successo ad Aruba, è successo ad altre piattaforme nel tempo, non si capisce perché non dovrebbe capitare anche a Blogger.
Sono diari personali, appunto, possiamo tutti permetterci di non averli a disposizione per qualche ora, leggeremo e scriveremo altro.
Se poi qualcuno ha subito chiamato Grillo perché “noi cittadini vogliamo sapere” perché ci lavora e ha il proprio sito di commerce su Blogger, beh, allora il tonto è lui.
Ma soprattutto…allora è vero che Mr FB ha chiesto ai big di parlar male di Google!
(a propò, c’è quella notizia qui in giro? Non ricordo…ora la cerco…)