Il Post
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  • monsieuranonyme

    Ci sta fare i nostalgici, ma non si può dire che questo logo sia brutto, anzi. Questo è il motivo per cui credo che, contrariamente a quello di GAP, questo verrà effettivamente utilizzato.

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  • http://logg.it sinigagl

    Questo logo non è brutto, è insensato. E’ uguale a quello vecchio senza il nome del prodotto: non ha senso.

  • Riccardo

    A Torino ha aperto Busters Coffee, un’imitazione che, a vedere il via-vai di gente, sta riscuotendo parecchio successo. Il logo è praticamente uguale a quello vecchio, grigio e senza sirena…

  • http://www.francescocosta.net Francesco Costa

    Starbucks può sicuramente avere sbagliato, possono sbagliare tutti. Ma non è che siano esattamente dei dilettanti. Il logo può funzionare o no ma non è che è “insensato” perché non c’è il nome del prodotto: il logo della Nike è insensato? Il logo della Puma è insensato? Il logo di Apple è insensato? Nessuno di questi loghi contiene il nome del marchio, eppure mi sembra funzionino tutti benissimo. Va bene che nei commenti ai blog siamo tutti tuttologi, ma qualche moderazione in più non guasterebbe.

  • chip

    La cosa a suo modo è interessante, così ho cercato su internet e ho trovato un vecchio articolo! Il logo di Starbucks sarebbe troppo sexy! http://bit.ly/hC4ezL

  • Zio Dave

    Notiziona, eh!

  • menozero

    Un’azienda non presente in Italia sta cambiando logo, passando da uno che gli italiani non hanno visto ad un altro che gli italiani non vedranno. Altro che notiziona. Film alle 23.

    Il Post (che seguo, apprezzo, blabla), tra i tanti potenziali problemi, ne ha uno piuttosto rischioso: diciamo un populismo di nicchia, un chiudersi in un circolo di amici che la pensano grossomodo allo stesso modo. (Che poi si va a votare e ci si accorge che invece gli altri non la pensano come noi.)

    Chi legge il Post, conosce Starbucks (perché viaggia, è giovane, fa cose vede posti), sa che non c’è in Italia, forse ne ha già letto e seguito i rumors e magari ha pure un’opinione riguardo.

    Chi legge il Post segue altri siti e blog. E magari si interessa di blog, di Internet (perché chi legge il Post usa Internet da tempo), di comunicazione, di giornalismo 2.0, di meta-giornalismo, di SEO e web design. E magari ha già letto la notizia su Brand New, oppure su siti, blog, altro che riportano Brand New.

    Oppure è chi scrive il Post. Di chi sto parlando? Oppure chi scrive e chi legge il Post si somigliano troppo, e qui sta il problema.

    (Anche se l’articolo era interessante, per me che leggo il Post. Che conosco Starbucks, comodo per leggere il Post sull’iPad, scomodo per un caffè al volo. Che leggo Brand New e sono al quarto post minuscolo via RSS su Google Reader che parla del nuovo logo di Starbucks. Che conosco solo gente che conosce Starbucks e ognuno ha una sua opinione. Ma poi ci rimangono il bar a gestione famigliare fallito e ora cinese, e altri 20 anni di B.)

    Comunque leggo il Post.

  • pierbacco

    Ohilà! “Chi legge il Post conosce Starbucks perché viaggia, è giovane, fa cose, vede posti…”
    Ne ho 61, mi spiace alzare la media come età, ma cerco di viaggiare, vedere…e soprattutto di leggere ilPost. Suvvia, beviamoci un caffè, magari a Manhattan, magari da Starbucks…

  • clorenzo

    mi piace molto il nuovo logo!
    soltanto un particolare solletica l’occhio: a differenza degli altri tre, l’ultimo non è circoscritto da una linea chiusa, il che lo rende sensibilmente diverso…

    pollice alto da parte mia in ogni caso, per quanto i miei pollici abbiano valore miserevole

  • brandavide

    Che poi se proprio volessimo essere dei veri tuttologi specializzati ci spetterebbe farla un po’ più argomentata sta analisi, perchè se di logica tuttologa dobbiamo parlare non è difficile trovarne una molto lineare che va dal primo all’ultimo logo. Nel primo l’immagine è poco nitida, poco stilizzata, riprende l’immagine della sirena per intero e vengono riportate molte scritte, con gli anni l’evoluzione del logo è stata in direzione di una maggiore nitidezza dell’immagine, della sua stilizzazione, ingrandendo il primo piano e riducendo la parte scritta fino a farla sparire.
    La logggica è cris-tal-li-na.

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