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Venerdì 3 settembre 2010
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Come te la caveresti in terza media?

L'Invalsi valuta la preparazione degli studenti e la qualità del sistema dell'istruzione, ecco le domande di quest'anno per la scuola secondaria

La scorsa settimana gli studenti di terza media (del terzo-anno-della-scuola-secondaria-di primo-grado, yawn) hanno affrontato i problemi delle temute prove Invalsi, e no, il termine non ha molto da spartire con il passato remoto di “invalere”. L’acronimo indica l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, dunque l’ente che ha il compito di misurare la qualità e capire le principali falle della scuola italiana. L’Istituto è talvolta al centro di polemiche per i metodi utilizzati per valutare l’effettivo livello dell’istruzione in Italia: il sistema prevede una serie di test da sottoporre ai ragazzi, poi tocca a ogni scuola correggere le prove e inviare i risultati all’Invalsi che stila classifiche e statistiche.

Come  altri quotidiani in questi giorni, il Foglio raccoglie nella sua ultima pagina di oggi le prove di terza media Invalsi della scorsa settimana. Gli studenti si sono arrovellati per rispondere alle più disparate domande di una sorta di quiz che ricorda molto da vicino le domande di Chi vuol essere milionario, con la variante che non ci potevano essere aiuti da casa o dal pubblico, ma solo da qualche compagno di banco o da un fidato bigliettino infilato tra un foglio di brutta copia e l’altro.

Vediamo alcune di queste famigerate domande, iniziando dalla matematica (tranquilli, poi ci rilasseremo con lo scibile umanistico).

1. Su una carta stradale due località sono distanti 3 cm. Sapendo che la scala della carta è di 1:1500000, a quale distanza si trovano le due località? Sì, si fanno ancora domande del genere nonostante Google Maps.

A. 4,5 km;
B. 15 km;
C. 45 km;
D. 450 km.

All’Invalsi è comunque pieno di gente giovane e moderna, eccone la prova.
2. Il direttore di un negozio vuole sapere quanti computer con hard disk da 250 GB (gigabayte) sono stati venduti nell’ultimo trimestre. In riferimento a tale periodo, l’addetto commerciale fornisce i dati rappresentati nel grafico e nella tabella seguenti.

Quanti computer con hard disk da 250 GB sono stati venduti?
A. 35;
B. 40;
C. 100;
D. 140.

In terza media non bisogna essere solo geni del computer, ci vuole anche una certa dimestichezza col soldo e non c’è niente di meglio che un bel quesito sulle padelle per valutare questa familiarità.

3. Il prezzo p (in euro) di una padella dipende dal suo diametro d (in cm) secondo la seguente formula: p=1/15 d²

Indica se ciascuna delle seguente affermazioni è vera o falsa:
A. Il prezzo della padella è direttamente proporzionale al suo diametro.
B. Il prezzo della padella aumenta all’aumentare del suo diametro.
C. Il rapporto fra il diametro della padella e il suo prezzo è di 15.

E se compri una padella poi ci fai il sugo.

4. Un barattolo di pelati da 0,4 kg è alto 11 cm e ha la base di 6 cm di diametro. Qual è il volume del barattolo?
A. Circa 100 cm³;
B. Circa 200 cm³;
C. Circa 300 cm³;
D. Circa 400 cm³.

Anche lo sport è importante per i giovani di terza media, speme della patria.

5. Filippo si prepara per una gara di triatlon. Si allena nel nuoto ogni 3 giorni, nella corsa a piedi ogni 6 giorni e nella corsa in bicicletta ogni 8 giorni. Se oggi si è allenato in tutti e tre gli sport, tra quanti giorni gli accadrà di nuovo di allenarsi nei tre sport nella stessa giornata?
A. 8;
B. 12;
C. 17;
D. 24.

C’è chi fa triatlon e chi va a piedi, come Carlo. Seguiamolo.

6. Il signor Carlo scende dal tram all’incrocio di via Micca con via Bertola (vedi asterisco). Percorre 200 metri di via Bertola e all’incrocio con via 20 Settembre svolta a sinistra; dopo aver camminato per 150 metri, raggiunge l’incrocio con via Micca. Da lì decide di tornare al punto di partenza per via Micca. Quanti metri all’incirca percorre al ritorno?

A. 200 m;
B. 250 m;
C. 350 m;
D. 600 m.
Una seconda domanda la aggiungiamo noi: qual è la città in cui sta passeggiando il signor Carlo?

Il test continua nella prossima pagina con le domande di italiano e con le risposte ai quesiti.

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Ci sono 33 commenti

  1. Maurizio Codogno scrive:

    onestamente non ci vedo nulla di male in questi quisss. Stiamo parlando di quattordicenni, non di undicenni.

  2. crack scrive:

    mah, a me paiono soltanto stemperare l’astrattezza di un classico test sulle percentuali e cose così con dei raccontini scemi. Non più “calcola al percentuale di”, ma se l’”hard disk e parappapa”. Che poi non ho capito perché per essere mmoderni si debba per forza disabituare i ragazzi a maneggiare concetti astratti. boh.

  3. pat1 scrive:

    Capisco che è facile sorridere su queste domande, ma non ci trovo davvero molto di ridicolo.
    Sono piccoli problemi su concetti base e da sapere e se non erano padelle, triatlon e hard disk sarebbero state mele o pere come quando ho fatto le medie io, non cambia. Fra l’altro sono test quasi tutti piuttosto facili, soprattutto per un 14enne fresco di studi. La domanda che definite ‘a trabocchetto’, è fra l’altro, forse una delle più importanti di tutto il test.

  4. vale2 scrive:

    http://www.uciim.sicilia.it/intell_multiple.htm#H.G.

    di recente ho partecipato ad un seminario sulle intelligenze multiple che riguardava più che altro genitori e capacità di riconoscere i talenti dei figli.
    E’interessantissimo ma di difficile comprensione per il momento anche perchè figli non ne ho e devo ancora studiare Gardner.
    Ma Gardner c’entra?

  5. lucabazuca scrive:

    Devo ringraziarvi.
    Intanto a me non sono dispiaciute. Adesso so che a Torino ci sono almeno tre vie che si intersecano a guisa di triangolo rettangolo. E che i padellari d’italia fanno dipendere il prezzo delle loro padelle in ragione di un quindicesimodeldiametroquadrato delle stesse! Il problema però è un altro: ho un figlio di 11 anni che ha fatto la 5 elementare al quale hanno fatto fare le prove InvalsI (di quinta elementare of course). (scusate dovevo scrivere: A – ho un figlio di 11 anni. B – a mio figlio di undici anni hanno fatto fare le prove invalsi…. unire le due frasi). Beh il pargolo ha seguitato per giorni a dirmi che aveva fatto le prove invalsE, Alle mie richieste di sapere cosa volesse dire, il poverello non sapeva rispondere.
    Mi sono confrontato con i genitori dei compagni, ma nemmeno loro. Insomma nessuno che dicesse cosa fossero ste benedette prove invalsE. Alla fine il Post ha chiarito tutto… Grazie ancora.

  6. Lopo scrive:

    “Sì, si fanno ancora domande del genere nonostante Google Maps.”

    Ma sì, perché imparare le lingue? C’è Google Translate.

    L’ironia dell’articolo mi pare pregiudizialmente studiata, e piuttosto fuori luogo.

  7. vale2 scrive:

    ho però un nipotino in prima elementare e insieme a mia sorella gli abbiamo creato un laboratorio artistico con colori e tele ed è venuto fuori il suo primo bellissimo quadro.

    Mi chiedo ancora e non ho trovato risposta su come abbia potuto ricreare un colore che era terminato miscelando varie tonalità.
    Lo ha spiegato così: “prendi un blù, tre verdi e molto bianco e li giri per un’ora”

    porcaccia la miseria è uscito identico!
    Questi “lavoretti” si svolgono a casa mia perchè la madre dice di non saper fare niente con frasi “non ha preso da me”

    Al seminario c’erano delle maestre di scuola materna che hanno raccontato il disappunto delle madri quando i bimbi rientrano tutti impiastricciati di colore: il grembiule non si asciuga e giù mazzate alla maestra.

  8. mico scrive:

    Mi fa molto arrabbiare l’idea che chiunque riesca a farsi pagare in qualche modo per scrivere si prenda gioco del ragionamento logico.
    La nostra cultura disprezza la matematica e il ragionamento scientifico e prende per buoni i vaneggiamenti del premier sul numero di telefoni intercettati.
    La nostra economia affonda anche perché non produciamo abbastanza innovazione e, se abbiamo qualcuno in grado di farlo, possiamo solo offrirgli un biglietto aereo per luoghi più fecondi.
    E’ indubbio che un giornalista non sia in grado di fare una moltiplicazione e calcolare una percentuale, visto e considerato quello che si pubblica, ma non per questo è un male che si tenti di tappare la falla per le future generazioni.

  9. maio scrive:

    Dall’articolo e dai commenti in effetti non si capisce dove si vuole andare a parare. A me le domande paiono assai facili (ne avrei sbagliata una, pazienza), non imbarazzanti, giuste. Le conoscenze richieste di matematica, geometria e lingua italiana mi sembrano ragionevoli. So solo che con l’aria che tira in Italia il liceo non sono sicuro che lo rifarei.

  10. angeloch scrive:

    Ho sbagliato la 1, 8, 9, 10.
    Chiaro che sono un asino in italiano.. ma non ho capito la 10: da cosa si capisce che è donna?.. Ok.. l’ho appena capito.. che stupido.

  11. mobi scrive:

    Trovo anche io l’umorismo dell’articolo fuori luogo. Personalmente ritengo che test di questo genere siano estremamente utili per valutare sia la preparazione sia le capacità logico-matematiche dei bambini/ragazzi.

  12. massimo55 scrive:

    Infatti, spiritosaggine giovanilista insensata. Se invece degli HD dei computer si fossero menzionate patate, tutti a dire, e chi le coltiva mai le patate a 14 anni? Benissimo i test, che tra l’altro mi risulta abbiano anche divertito ed appassionato i ragazzi. Almeno alcuni con cui ho parlato.

  13. maoalle scrive:

    Uahu, c’è anche l’inchiostro simpatico!

  14. trik scrive:

    MAH. Anche io non capisco l’ironia..

  15. carmenpol scrive:

    Mi sembra un test proporzionato alle nozioni che si apprendono nella scuola media. Certo chi poi ha seguito un percorso di studi umanistico può tranquillamente vantarsi di non sapere fare nemmeno un calcolo basato sul teorema di pitagora.
    La “superiorità” della cultura umanistica su quella scientifica è il piú pesante fardello dell’epoca fascista che ancora ci portiamo dietro.

  16. barnum scrive:

    dal blog di Leonardo e dal sito de l’Unità.

    http://leonardo.blogspot.com/2010/06/do-teachers-dream-electronic-tests.html

  17. bomben scrive:

    I problemi sono correttamente tarati direi. La cosa triste sara’ scoprire che non saprebbero fare manco questi esercizi… Correggo esami di fisica per la facolta’ di ingegneria e leggo cose abominevoli, che manco all’elementari scriverebbero (una su tutte: l’angolo di stacco da terra di un saltatore in lungo e’ 90 gradi…)

  18. pifo scrive:

    Siamo stati diligenti: abbiamo letto fino in fondo, abbiamo fatto il test e confrontato le risposte.
    Adesso pero’ vorremmo ridere anche noi: spiegateci le “battute” del vostro post … perche’ non le abbiamo capite!

  19. clorenzo scrive:

    Concordo con l’opinione generale: ironia sciocca e fuori luogo per dei problemi (almeno per quanto riguarda la parte di matematica e geometrie) piuttosto sensati

    l’accenno a google maps era del tutto ridicolo

  20. aleang71 scrive:

    Quoto tutti i commenti che criticano l’ironia fuori luogo dell’autrice. Aggiungo che mostra di non avere le conoscenze di base necessarie a trattare dell’argomento in questione.
    Una curiosità: chissà che punteggio conseguirebbe effettuandolo davvero il questionario INVALSI e in mezz’ora (il tempo che dovrebbe bastare ad un* adult*).

  21. danielemc scrive:

    I Test mi paiono abbastanza ben tarati, anche perchè gli esercizi propinati a me all’epoca non erano poi tanto diversi (ho qusi 25 anni); l’unica cosa che mancano a livello matematico sono le equazioni (mi pare uno degli ultimi argomenti che si facevano a matematica) e non mi piacciono molto le risposte multiple: credo sia molto importante il ragionamento (leggi “svolgimento”) più che il “dare la risposta esatta stile milionario”. Ma questi test erano solo di italiano e matematica o anche per altre materie? A proposito delle battutine, sono d’accordo con gli utenti qui sopra: un pò fuori luogo quella di google maps, ma le altre le prendo come scherzo innocente

  22. maio scrive:

    un commento in difesa della battuta su google maps, a me è piaciuta! io google maps lo uso anche per sapere se c’è un locale che fa spiedini sotto casa!

    Comunque ieri c’e’ stato il test HSK (conoscenza della lingua cinese. modalità simile, crocette e lettori ottici) e dopo l’esame al ristorante con gli amici, ovviamente, si è parlato di quanto questo test non sia affatto un indice accurato del livello di cinese dell’individuo!

  23. Marcello scrive:

    Mi sembra che dal tono di molti commenti venga percepito un sarcasmo e una volontà di criticare che non trovo assolutamente nelle intenzioni dell’autore.

  24. talkingh scrive:

    non male, mi piace il fatto che richiedano di applicare la matematica a problemi: ad esempio un percorso nelle vie di Torino invece di dire
    “data la misura dei cateti del triangolo rettangolo si calcoli la lunghezza dell’ipotenusa”.
    non so se siano commisurati a ciò che si insegna oggi, in qualche modo però il test unificato nazionale serve anche a fissare degli standard, e quindi oltre a misurare gli studenti di quest’anno ha senso anche perchè definisce degli obiettivi per l’insegnamento del prossimo anno.

    le equazioni di primo e secondo grado non si fanno alle medie? mi sembra di ricordare addirittura sistemi di due equazioni con due incognite, o era già i lliceo?

  25. Ryoga scrive:

    Condivido l’analisi sul blog di Codogno, molto interessante che si richieda agli alunni di applicare quanto imparato in situazioni realistiche.

    Detto questo, anch’io ho percepito un certo sarcasmo nell’articolo, se non altro perchè non trovo altro significato ai riferimenti a “Chi vuol esser Milionario” o a “Google Maps”.
    Se c’era il sarcasmo mi pare fuori luogo e non minimamente argomentato, se dovevo leggerlo diversamente… boh, permettetemi (non essendo l’unico a non aver capito) di commentare che allora l’articolo non è stato scritto benissimo.

  26. franco1 scrive:

    Non sono ne più ne meno che i problemi che ci davano da risolvere quaranta e passa anni fa all’esame di terza media. Vorrei sapere dall’autore dei commenti come pensa che si possa comprendere il senso di proposizioni complesse e articolate se non si cominciano a capire quelle semplici.
    Sempre che in quelle complesse ci sia qualcosa da capire e che invece non servano solo a fare bella figura, della serie non ho capito quello che ha detto… ma l’ha detto così bene!

  27. splarz scrive:

    si scrive “triathlon”.

  28. alcibiade scrive:

    Ironia veramente fuori luogo. Bella l’idea di pubblicare le prove Invalsi, pessimi i commenti dell’autore.

  29. georgina75 scrive:

    onestamente non ci vedo nulla di male neanch’io, nei quiz… ma, mi verrebbe da dire: provate a calarvi nella realtà della scuola italiana.
    No, non quella dei vostri (nostri) tempi, quella di oggi… o, meglio ancora, calatevi nei panni di chi brillante non é, magari per natura…
    Provate a vederli con gli occhi di un 13/14enne a cui magari l’insegnante che doveva insegnare non ha insegnato (perché così spesso è…): ecco, io tutta questa “oggettività” non ce la vedo.
    Tra la teoria e la pratica a volte c’è troppa distanza. La prova Invalsi è ottima sulla carta, un po’ meno nella realtà.

  30. kapitano scrive:

    Una cosa è essere favorevoli a un adeguamento agli altri paesi, ne abbiamo tanto bisogno per tante cose… altro è chiudere lo scibile di ciascuno studente in parametri stabiliti da adulti. Mi spiego: ognuno di noi calato nella giusta relatà mostra delle doti che crescono in modo esponenziale (continuano gli studi sui diversi tipi di intelligenze) perciò a prescindere dalla prova finale.. il lavoro scolastico dovrebbe andare nella direzione degli studenti per accrescere il loro potenziale… qualunque esso sia. Mi piacerebbe fare ricerca in questo ambito ma….

  31. cassandrawolf1962 scrive:

    qual è il problema?
    mi sembra il classico caso di benaltrismo.

    E’ necessario fotografare le conoscenze linguistiche e logico matematiche dei ragazzi di 14 anni e il test INVALSI, quando gli insegnanti non decidono di suggerire, è un modo corretto. Le domande non sono difficili e non sono assurde. richiedono l’utilizzo di conoscenze acquisite normalmente a scuola.
    L’analisi dei dati potrà essere utile a tutti quelli che alla scuola tengono per capire dove si sta andando e dove si potrebbe andare. E’ l’unico strumento? no, ma non è affatto inutile.

  32. cassandrawolf1962 scrive:

    suggerisco a tutti un articolo interessante dal sito scuolaoggi
    http://www.scuolaoggi.org/scuola_secondaria/l%E2%80%99invalsi_e_la_crisi_del_sistema

  33. Crissse scrive:

    E’Torino :-)

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    [...] non so, come chiede il Post, come me la caverei agli esami di terza media. So che di solito sono più bravo di un ragazzino di [...]

  2. I test INVALSI | Maurizio Codogno Says:

    [...] aver letto qui sul Post alcuni esempi di prove INVALSI per gli studenti di terza media, il mio giudizio fondamentale è [...]

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