domenica 18 Ottobre 2026

“Una continua e morbosa spettacolarizzazione”

Il Garante per la privacy ha deciso una sanzione pecuniaria “rilevante” nei confronti dell’azienda Cairo Editore per la pubblicazione di “immagini raffiguranti il luogo del ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi imbrattato di sangue e delle inquadrature sul corpo riverso sulle scale” sul settimanale Giallo in un numero dello scorso marzo, all’interno di un articolo sulle indagini relative al cosiddetto “delitto di Garlasco” del 2007. In un comunicato di sintesi della decisione si dice:

“L’istruttoria dell’Autorità Garante è partita a seguito di reclamo da parte della famiglia Poggi, che evidenziava una «immagine in chiaro del cadavere della povera Chiara adagiato sugli scalini ricoperti di abbondanti macchie di sangue (immagine oscurata solo nella parte raffigurante il viso della vittima)».
In particolare, veniva affermato che nel servizio giornalistico sono stati «affrontati degli argomenti che non hanno la benché minima attinenza con la scena cruda e raggelante raffigurata nella fotografia» e che pertanto la pubblicazione «ha leso la dignità della memoria della povera Chiara e dei suoi genitori, che sono rimasti, com’è immaginabile, molto turbati dalla vista di quella immagine del corpo della figlia pubblicata su di una rivista settimanale a larga diffusione».
La famiglia ha evidenziato pure l’impatto doloroso della visione dell’immagine, ritenendo che configuri una violazione della dignità della vittima e loro, in qualità di genitori, nonché una violazione del principio di essenzialità dell’informazione.
L’Autorità, nel ricordare che l’attenzione mediatica è stata – ed è – tale da andare ben oltre l’esercizio del diritto e dovere di cronaca, degradando verso una «continua e morbosa spettacolarizzazione», in contrasto con il principio di essenzialità dell’informazione, ha stigmatizzato tali comportamenti richiamando gli organi di informazione al doveroso rispetto della persona, della sua dignità, quale limite e garanzia nei confronti non solo della vittima e dei familiari ma anche degli indagati e delle persone a vario titolo coinvolte nella vicenda giudiziaria”
.

Charlie è la newsletter del Post sui giornali e sull'informazione, puoi riceverla gratuitamente ogni domenica mattina iscrivendoti qui.