domenica 12 Luglio 2026

Sarebbe grossa

Secondo un articolo dell’importante magazine americano su pubblicità e media Adweek, alcuni editori e una grande piattaforma digitale che ospita buona parte dei giornali online starebbero considerando di rinunciare a essere ripresi e indicizzati dal motore di ricerca di Google. Si tratterebbe di una svolta piuttosto rivoluzionaria e ardita (Adweek cita delle fonti, a cominciare dall’amministratore delegato della società che pubblica il grande quotidiano USA Today), che si spiega con i grossi cambiamenti portati dall’uso dei software di intelligenza artificiale.
Google usa infatti i contenuti delle pagine che indicizza anche per formare la conoscenza dei propri software AI, che oggi forniscono le risposte più visibili e più usate a chi usa il suo motore di ricerca. Questo genera un ulteriore calo di traffico verso i siti giornalistici, già danneggiati dalle modifiche dell’algoritmo di questi anni che ne hanno diminuito la visibilità. In più, a differenza di altre società che usano i contenuti dei giornali per costruire la conoscenza dei propri software di AI, Google non contempla accordi e compensi per quest’uso, e per i giornali online impedirlo significa di fatto rinunciare a essere indicizzati e promossi adeguatamente sulle pagine di ricerca.
Gli scettici sull’ipotesi di abbandonare Google sostengono che gli editori non abbiano niente da guadagnarci, mentre chi la propone ritiene che questo possa dare ai giornali un’arma di trattativa per ottenere dei compensi, sottraendo qualità alle risposte AI di Google.

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