domenica 26 Aprile 2026

Rincorreva già da tempo un bel sogno d’amore

Il quotidiano Repubblica dedica oggi una pagina alla rivista Scarp de’ tenis, che ha raggiunto 300 numeri con il suo eccezionale e ammirevole progetto, e che ha affidato a Michele Serra la direzione del numero celebrativo, che ha diverse copertine con i ritratti di alcuni “venditori” del giornale.

“Dare un’opportunità di lavoro a chi è stato espulso dal mondo del lavoro per molti motivi, dall’età ai vari inciampi della vita, ed è finito per strada», dice Lampertico. Vendere la rivista, che costa 4 euro, con un regolare contratto della casa editrice. «Il giovedì distribuiamo le copie, il sabato e la domenica vanno a venderle, il lunedì tornano, e facciamo i conti». Per ogni copia del mensile venduta restano al venditore un euro e 20 centesimi, più le mance, sempre gradite. «Riesco a portare a casa circa 500 euro al mese», dice Pasquale, che ha addosso molti anni di strada, e ora può dire “porto a casa” perché ha una stanza in affitto, che riesce a pagare da solo. Lo stesso per Fedele — quante disgrazie intrecciate — «ero un fotografo quotato, ma sono rimasto senza un centesimo» (e mostra la cover di un disco dei Pooh, 1985, «l’ho fatta proprio io»). Il circuito è quello delle parrocchie, a ricoprire l’intero territorio della Diocesi di Milano, che è la più grande del mondo, non per caso “Scarp” è nata qui. Ma sempre grazie alla Caritas Ambrosiana e a Caritas Italiana si è diffusa in altre 15 città. E poi ci sono le strade, un tempo vissute molto dal basso, oggi attraversate con dignità. Cento venditori in tutta Italia, e potreste pensare che sono pochi, ma sono cento che hanno ricominciato a vivere, «perché risalire dalla strada è molto difficile»” .

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