domenica 5 Aprile 2026
Alcuni giornali e siti di news italiani si sono occupati questa settimana del “caso Butera”, ovvero una questione giudiziaria di responsabilità sui contenuti diffamatori pubblicati online che sembra uscita da almeno un decennio fa, quando la confusione su queste materie era molto grande. Ne ha scritto anche il Post.
“Il 10 aprile la Cassazione si pronuncerà sul caso del giornalista Fabio Butera, condannato in primo e secondo grado a pagare 33mila euro per i commenti fatti da altri sotto un suo post pubblicato su Facebook, un post che quelle stesse sentenze hanno giudicato non diffamatorio. Butera aveva criticato un articolo del Giornale di Vicenza su una vicenda che riguardava alcuni richiedenti asilo e che era stata strumentalizzata da molti politici, compreso il ministro e segretario della Lega Matteo Salvini”.
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