domenica 18 Gennaio 2026

Per ora Google tiene duro

Per quel che vale ciò che ha detto una dirigente di Google a una commissione parlamentare britannica, Google sembra pochissimo disponibile ad accontentare le richieste degli editori di giornali relative all’uso dei loro contenuti da parte dei software di intelligenza artificiale di Google stessa. Google ritiene infatti ci siano diritti d’autore da considerare solo quando le informazioni fornite dai suoi testi prodotti dalle intelligenze artificiali – quelli in testa ai risultati delle ricerche -rimandino a link o fonti esplicite; e rifiuta di ipotizzare compensi per l’accesso dei propri software di AI ai contenuti dei siti di news.

Molti editori di giornali in tutto il mondo stanno sperando di poter replicare i moderati risultati che avevano già ottenuto negli anni scorsi in confronti legali nazionali e internazionali con Google a proposito dei loro contenuti citati e linkati nelle pagine di Google: ricevendone compensi preziosi in tempi di difficili sostenibilità. Anche allora Google era partito su posizioni rigide, ma poi aveva un po’ perso il possesso del manico del coltello a causa di interventi delle istituzioni politiche pubbliche a favore degli editori, e aveva scelto di trattare.

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