domenica 26 Luglio 2026

Per colpa di chi

Una storia italiana che sembra riesumata dal dibattito sui media digitali di due decenni fa: un utente di Facebook è stato condannato per diffamazione – nel senso che la Cassazione ha confermato la precedente condanna, respingendo il suo ricorso – non per il contenuto di un suo post su Facebook, ma per quello di alcuni commenti al suo post, e per non averli rimossi tempestivamente. È una questione che appunto fu molto dibattuta ai primi tempi delle possibilità di commentare i post dei blog, prima, e dei social network poi: e su cui nel tempo ci sono state diverse interpretazioni. Nel caso dei social network, poi, il dibattito si è spostato a un certo punto sulle responsabilità di controllo delle piattaforme stesse, piuttosto che degli utenti. Ma la questione è irrisolta, a tutt’oggi, e ci sono occasioni di denunce e sentenze diverse: se in questo caso c’è stata maggiore attenzione da parte dei media è perché l’utente in questione e anche il diffamato sono due giornalisti rispettivamente della Rai e del Giornale di Vicenza.

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