domenica 20 Marzo 2022

Movimenti di moda

Ci sono state un po’ di novità tra le riviste di moda italiane, negli ultimi giorni: le riassume e contestualizza la giornalista Federica Salto nella sua newsletter settimanale dedicata alle cose della moda (caso tra l’altro interessante rispetto alla sostenibilità delle newsletter, che ha appena raggiunto le mille iscrizioni a 50 euro l’anno o 5 euro al mese).

“Due redesign e due nomine nel giro di qualche giorno. Vi pare poco? Non lo è, perché parliamo di un panorama veramente piccolo, quello dei giornali di moda in Italia. Dunque, martedì è uscito il nuovo Rivista Studio, ridisegnato e con una nuova guida dopo la partenza del fondatore e direttore Federico Sarica, oggi head of content di GQ Italia. Alla guida: Cristiano de Majo, direttore esecutivo, Silvia Schirinzi, fashion director, e Tommaso Garner, direttore creativo. Ci sono anche io (e sono anche una lettrice affezionata di Studio), dunque il mio giudizio non può che essere di parte ma, fidatevi, è una gran lettura. Oggi, invece, arriva il nuovo d la Repubblica, con la d minuscola, e con Emanuele Farneti, ex direttore di Vogue Italia, alla guida, un team internazionale e l’aspirazione a “farla diventare la rivista di moda e di bellezza più autorevole in Italia e la più importante testata di moda italiana all’estero”, ha detto lo stesso Farneti in un’ intervista a WWD . Infine, le nomine e, conseguentemente, altri due giornali che si rinnoveranno: Manuela Ravasio è direttore di Marie Claire e Barbara di Giglio vicedirettore di Elle. Entrambe sono cresciute in Hearst, in particolare nelle redazioni digitali e ora le aspetta la sfida di far comunicare carta, web e social, traghettando due testate super tradizionali nel panorama contemporaneo”.

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