domenica 11 Gennaio 2026

Limiti

È stato il giornale online Semafor a rivelare un altro aspetto laterale dell’attacco statunitense in Venezuela, assai rilevante per le riflessioni sull’etica giornalistica e i limiti che si deve o non deve dare l’informazione. Stando a delle fonti citate da Semafor, infatti, il New York Times e il Washington Post – ma non è spiegato nella persona di chi – avrebbero avuto informazione dell’attacco poco prima del suo sviluppo, ma avrebbero acconsentito a non rivelarlo immediatamente per tutelare la sicurezza dell’operazione e dei militari americani coinvolti. La notizia dell’operazione stessa sarebbe stata data nel corso della notte man mano che ne arrivavano visibili testimonianze e poi con le comunicazioni sui social dello stesso presidente Trump.
Una prima vistosa contraddizione della eventuale scelta delle eue testate (non c’è stata finora nessuna conferma o ulteriore dettaglio rispetto alle rivelazioni di Semafor ) è segnalata in un lungo articolo della Columbia Journalism Review : lo stesso New York Times ha infatti definito l’operazione venezuelana “illegale” già nel titolo di un suo immediato editoriale, ma allora la decisione di non compromettere l’operazione renderebbe il giornale complice o almeno consenziente a un’iniziativa “illegale” in cui sono state uccise decine di persone.
I due giornali sono poi stati molto severi sulle fragilità legali e politiche della cattura di Maduro (pur ospitando nella loro distinta sezione dei commenti anche degli articoli più indulgenti), ma nello sforzo di trasparenza del New York Times che abbiamo raccontato qui sopra non c’è stato finora spazio per spiegare o rispondere al racconto di Semafor.

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