domenica 28 Giugno 2026
AGI è una delle più importanti agenzie di stampa italiane. È di proprietà della società produttrice di energia e combustibili fossili ENI, che ha da sempre costruito relazioni economiche più o meno dirette con gran parte dell’informazione giornalistica italiana, ottenendo così grandi attenzioni e promozioni per le proprie attività (e grandi tolleranze nei confronti delle parti più discutibili delle proprie attività): all’interno di questa priorità, nata fin dalla sua fondazione, ENI acquistò AGI nel 1965 e la rese appunto un servizio giornalistico tra i più rilevanti nei media italiani e con relazioni sempre molto intense con la politica italiana e con le aree di interesse di ENI.
Il penultimo direttore di AGI era stato Mario Sechi, poi divenuto portavoce della presidente del Consiglio Meloni, e di recente licenziato dalla direzione del quotidiano Libero. L’attuale direttrice di AGI è Rita Lofano, di cui sono noti e spesso citati i legami tuttora molto solidi con l’ex direttore Sechi. Due anni fa c’era stata una trattativa per la cessione di AGI al gruppo editoriale della famiglia Angelucci (il cui maggiore esponente è un ricco parlamentare leghista, e che possiede i quotidiani Libero, Giornale e Tempo), poi sospesa per le proteste di una parte della redazione e per le preoccupazioni di una parte della politica.
Venerdì queste sovrapposizioni di interessi sono tornate a fare notizia perché una stimata giornalista politica di AGI è stata trasferita a un diverso settore, e il trasferimento è stato attribuito da molte fonti a un’insoddisfazione della direttrice per il suo lavoro nel riferire le fatiche di Matteo Salvini e della Lega in questi mesi. Insoddisfazione che alcuni articoli hanno legato a pressioni dello stesso ministro Salvini.
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