domenica 18 Ottobre 2026
Partendo dal caso di Quartz – testata digitale americana un tempo ammirata per le sue sperimentazioni e oggi affidata quasi interamente a software di AI – Valerio Bassan ha esposto nella sua newsletter Ellissi l’aggravamento delle crisi dei siti di news.
“Uno dei trend più preoccupanti dell’ultimo periodo riguarda gli editori che, per compensare i cali dovuti all’AI, stanno investendo un mucchio di soldi per “ricomprare” il traffico perduto.
Secondo un’analisi di Adweek, nel solo mese di luglio 2026 i giornali hanno speso 113 milioni di dollari in campagne di paid search.
Si tratta di un aumento del 41% anno su anno, e di un impressionante +274% nell’arco dell’ultimo triennio.
A guidare questo shopping compulsivo sono media giganti come Forbes e il New York Times.
Ma è una guerra tra poveri, che alimenta il cortocircuito perfetto:
i motori di ricerca e i social sottraggono traffico organico ai giornali tramite i riassunti prodotti con le AI > i giornali rispondono versando centinaia di milioni di dollari nelle casse pubblicitarie delle piattaforme.
Come potete immaginare, si tratta altresì di un traffico a bassissimo valore, difficile da coltivare e mantenere nel tempo”.
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