domenica 20 Novembre 2022

La mappa

Ricordiamo anche un’altra cosa, per lettori di Charlie più recenti: quando parliamo dei quotidiani italiani ci sono – tra la varietà di testate – due categorie tra cui dividere le testate nazionali. Un gruppo di quotidiani la cui priorità è dare delle notizie o delle informazioni o delle analisi che le redazioni ritengono interessanti per i lettori (a volte sbagliando, a volte con risultati insoddisfacenti, a volte con altre ragioni accessorie come quelle citate sopra), e un gruppo di quotidiani la cui priorità è condurre delle campagne dichiaratamente partigiane su una serie di temi “politici”, volte soprattutto a tenere coinvolti identitariamente i propri lettori, oltre che a mettere sotto pressione l’agenda politica nazionale. Come spiegammo già: e benché le due priorità non siano esclusive, si tratta proprio di due tipi di giornali diversi e non equiparabili (la differenza è visibilissima già dalla composizione e titolazione delle rispettive prime pagine: notizie o slogan), con dinamiche spesso differenti anche su alcune delle cose che descriviamo su Charlie.

“Ci sono quattro quotidiani cosiddetti “seri” (soprassediamo ora sulla qualità discontinua di questa serietà se confrontata con altri paesi paragonabili e con un’idea classica di rigore giornalistico): Corriere Repubblica , i due quotidiani maggiori in competizione tra loro da quarant’anni; la Stampa , terzo incomodo con le peculiarità di essere molto più radicato sulla sua regione degli altri due, e di essere entrato da pochi anni nello stesso gruppo editoriale di Repubblica; il Sole 24 Ore , in una sua partita autonoma definita dall’orientamento editoriale dedicato soprattutto ai temi economici, finanziari e normativi (provò dieci anni fa a mettersi più in competizione sui temi degli altri tre, con la direzione di Gianni Riotta, ma rientrò nei suoi ranghi rapidamente).

Poi c’è un secondo gruppo di quotidiani che invece si somigliano per un approccio più sfacciatamente fazioso, partigiano, aggressivo nel promuovere i propri contenuti e nel mobilitare i lettori contro diversi tipi di “nemici”: sono i tre nati dalla stessa costola – Giornale Libero Verità – e il Fatto (nella stessa categoria sta anche il Tempo di Roma, ma accantoniamolo in quanto locale, per quanto di località capitale)”.

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