domenica 26 Giugno 2022

La grana Google Analytics

Google Analytics è il servizio di Google che da molti anni offre gratuitamente a chiunque abbia un sito web di qualunque dimensione la possibilità di avere – in parte in tempo reale – dati e informazioni sul traffico e le visite sul sito stesso. È un servizio usatissimo, proprio per la sua efficienza gratuita (esistono poi servizi più complessi a pagamento), con cui negli anni si sono messi in concorrenza prodotti costosi più articolati e profilati per le esigenze più complesse di aziende e progetti, e per esempio molte grandi aziende giornalistiche ormai si servono di questi ultimi, ma Analytics è ancora molto usato in tantissimi progetti di news.
Giovedì è stata resa nota una decisione del garante per la privacy italiano che mette in discussione l’uso di Analytics in Italia, anche se i suoi sviluppi sono tutti da capire: il garante ha sancito che nel caso del sito Caffeina – che era finito sotto il suo esame – l’uso di Analytics è illecito secondo le regole del cosiddetto GDPR, perché i dati degli utenti del sito vengono elaborati da Analytics sui server americani di Google, dove le norme sulla privacy sono meno stringenti. Lo spiega meglio l’articolo del Post .

“Alcuni di questi dati, come l’indirizzo IP, sono considerati informazioni personali e non possono quindi essere trasferiti dall’Unione Europea agli Stati Uniti. Nel 2020, la Corte di giustizia dell’Unione Europea aveva già definito gli Stati Uniti come un punto di arrivo non sicuro per i dati, segnalando che le aziende che li esportano e importano avrebbero dovuto adottare sistemi tecnologici e altre soluzioni per tutelare la privacy degli utenti. Il problema è che alcuni servizi, come quelli offerti da GA, difficilmente possono essere modificati per soddisfare quelle richieste”.

 

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